Josep Borrell

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Josep Borrell
(Josep Borrell) Hearing of Josep Borrell, High Representative Vice President-designate, A stronger Europe in the World (48859228793) (cropped).jpg

Ministro degli affari esteri, Unione europea e cooperazione del Regno di Spagna
In carica
Inizio mandato 7 giugno 2018
Monarca Filippo VI
Presidente Pedro Sánchez
Predecessore Alfonso Dastis

Presidente del Parlamento europeo
Durata mandato 20 luglio 2004 –
16 gennaio 2007
Predecessore Pat Cox
Successore Hans-Gert Pöttering

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Operaio Spagnolo
Università Università Politecnica di Madrid
Università Complutense di Madrid

Josep Borrell i Fontelles (La Pobla de Segur, 24 aprile 1947) è un politico ed economista spagnolo, membro del PSOE (e dunque del Partito Socialista Europeo). Catalano, Josep Borrell ha scritto nel 2015, insieme ad un altro economista catalano, Joan Llorach, un libro dal titolo "Las cuentas y los cuentos de la independencia" in cui smonta le tesi indipendentiste, soprattutto sotto il profilo economico.[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Josep (o José) è nato nel 1947 nel villaggio di La Pobla de Segur, provincia di Lleida, vicino ai Pirenei, figlio di Joan Borrell e Luisa Fontelles Doll.[2][3] È cresciuto anche nel villaggio, dove suo padre possedeva una piccola pasticceria. I nonni paterni erano migranti catalani in Argentina dove avevano aperto una panetteria nella città di Mendoza, vicino al Parco Generale San Martín.[4] Erano poi tornati in Spagna, poco prima dello scoppio della guerra civile spagnola, quando Joan Borrell aveva 8 anni.[5][6]

Dopo aver completato l'istruzione primaria, l'ubicazione remota del villaggio ha costretto Josep Borrell a studiare a casa con l'aiuto della madre e di un insegnante in pensione, sostenendo poi gli esami di maturità al liceo di Lleida. Ha continuato l'istruzione superiore grazie a numerose borse di studio, tra cui la Fondazione March e il Programma Fullbright. Nel 1964 si è trasferito a Barcellona per studiare ingegneria industriale, ma se ne è andato dopo un anno, nel 1965, per studiare ingegneria aeronautica all'Università Politecnica di Madrid dove si è laureato nel 1969. Nell'estate del 1969 Borrell ha lavorato come volontario presso il Gal On kibbutz in Israele, dove ha incontrato quella che sarebbe stata sua moglie, francese Caroline Mayeur, da cui ora è divorziato. Nel 1975 ha conseguito il dottorato in scienze economiche presso l'Università Complutense di Madrid. Ha completato gli studi post-laurea in matematica applicata (presso l'Università di Stanford in California) e gestione energetica (presso l'Institut Français du Pétrole di Parigi).

Negli anni 1969-1982 ha lavorato come docente accademico, era decano della facoltà economica dell'Università Complutense di Madrid.

A partire dal 2010 è diventato presidente dell'Istituto Universitario Europeo a San Domenico di Fiesole, ruolo ricoperto fino al giugno 2012.[7]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Josep Borrell firma il libro degli ospiti del segretario di Stato USA Mike Pompeo prima del loro incontro, 1º aprile 2019

Militante nel Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) dal 1975[8][9]. Fu consigliere di Madrid e membro del parlamento regionale (dal 1979 al 1982). Negli anni 1986-2004 ha fatto parte del Congresso dei Deputati.[10] È stato Segretario di Stato presso il Ministero delle Finanze (1984-1991), ministro dei lavori pubblici e dei trasporti (1991-1993) e ministro dei lavori pubblici, dei trasporti e dell'ambiente (1993-1996) nei governi di Felipe González. In seguito fece parte della Convenzione europea.

Il 20 luglio 2004 è stato eletto presidente del Parlamento europeo a seguito delle elezioni del giugno 2004. Si è unito al Gruppo Socialista.

Dal 7 giugno 2018 è Ministro degli affari esteri, Unione europea e cooperazione nel Governo Sánchez.[11]

Il 2 luglio 2019 è stato proposto come Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza[12][13] L'incarico comprende anche responsabilità addizionali nell'aiuto umanitario, nel supporto delle politiche di sviluppo in Africa e nell'immigrazione.[14]

Il 18 luglio 2019 ha acquisito la doppia cittadinanza, spagnola e argentina, in omaggio al padre che era nato con quella cittadinanza.[15][16]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze spagnole[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III
— 10 maggio 1996[17]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine della Regina Jelena (Croazia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine della Regina Jelena (Croazia)
— 2006
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù
— 27 febbraio 2019

Opere[modifica | modifica wikitesto]

È autore delle seguenti opere:[18]

  • Métodos matemáticos para la economía. Programación matemática (1987) Ediciones Pirámide
  • El modelo dinámico multisectorial de crecimiento económico, empleo y redistribución de la renta (1981), con Antonio Abadía y O. Fanjul
  • Al filo de los días (1998)
  • Hacia una nueva concepción del control del gasto público (1988)
  • La república de Taxonia (1992)
  • Construyendo la Constitución Europea (2003), con Carlos Carnero y Diego López Garrido; edición coordinada por Ramón Suárez Vázquez
  • Parlamentos y regiones en la construcción de Europa (2003)
  • Cambio climático, comercio de emisiones y otros desafíos del siglo XXI (2011)
  • La crisis del Euro. De Atenas a Madrid (2012), con Andreu Missé
  • Las cuentas y los cuentos de la independencia (2015) con Joan Llorach
  • Los idus de octubre: Reflexiones sobre la crisis de la socialdemocracia y el futuro del PSOE (2017)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) El cuento de los lecheros Junqueras y Mas, su elpais.com, 29 agosto 2015. URL consultato il 12 agosto 2019.
  2. ^ (ES) Leyre Iglesias, El pueblo que quiere borrar a Borrell, in El Mundo, 16 settembre 2018.
  3. ^ (ES) Luisa Fontelles Doll, in ABC, Madrid, 13 settembre 1986, p. 29.
  4. ^ (ES) Borrell cenó con el gobernador mendocino y condecoró al empresario murciano Felipe Andreu, in Diariocritico, 23 marzo 2019.
  5. ^ (ES) Milagros Pérez Oliva, Un catalán del Pirineo que quiere conquistar España, in El País, 2 maggio 1998.
  6. ^ (ES) El ministro Josep Borrell la doble nacionalidad española y argentina, in La Vanguardia, 18 luglio 2019. URL consultato il 18 luglio 2019.
  7. ^ (ES) Josep Borrell, nuevo presidente del Instituto Universitario Europeo, su elpais.com, 14 gennaio 2010. URL consultato il 6 luglio 2019.
  8. ^ (ES) Borrell, tercer presidente español del PE, su abc, 20 luglio 2004. URL consultato il 6 luglio 2019.
  9. ^ (ES) Ediciones El País, Un 55% de caras nuevas en la ejecutiva del PSOE, in El País, 23 giugno 1997. URL consultato il 6 luglio 2019.
  10. ^ (ES) Borrell Fontelles, Josep, su congreso.es. URL consultato il 6 luglio 2019.
  11. ^ Il nuovo governo della Spagna è notevole, in Il Post.it, 6 giugno 2018. URL consultato il 6 giugno 2018.
  12. ^ (ES) Josep Borrell se perfila como jefe de la diplomacia europea, in La Vanguardia, 2 luglio 2019. URL consultato il 2 luglio 2019.
  13. ^ (EN) Von der Leyen Tapped to Run European Commission, in Politico Europe, 2 luglio 2019. URL consultato il 2 luglio 2019.
  14. ^ (ES) Borrell, propuesto como nuevo jefe de la diplomacia europea, in RTVE, 2 luglio 2019.
  15. ^ (ES) Miquel Alberola, Borrell adquiere la doble nacionalidad argentina y española, in El País, 17 luglio 2019.
  16. ^ (ES) Carmen de Carlos, Argentina tiene un nuevo ciudadano: Josep Borrell, in ABC, 19 luglio 2019.
  17. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  18. ^ Borrell Fontelles, José (1947-), Biblioteca Nacional de España. URL consultato il 20 ìluglio 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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