Costituzione del Portogallo del 1976

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Costituzione del Portogallo del 1976
StatoPortogallo Portogallo
Tipo leggeLegge fondamentale dello Stato
ProponenteAssemblea Costituente
Date fondamentali
Promulgazione25 aprile 1976
Testo

La Costituzione della Repubblica portoghese del 25 aprile 1976 è la costituzione della Terza Repubblica, l'attuale costituzione del Portogallo. Fu infine adottata dall'Assemblea costituente il 2 aprile 1976 ed entrò in vigore il 25 aprile, due anni dopo il giorno della Rivoluzione dei garofani.

Composta da 311 articoli, è stata rivista sette volte in 33 anni.

Spirito della Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione del 1976 è fortemente segnata dagli ideali socialisti che hanno portato alla rivoluzione: il suo preambolo proclama la volontà "di aprire la strada a una società socialista". Nel testo del 1976, lo stato mira a socializzare i mezzi di produzione e ricchezza (articolo 9): questo riferimento è stato successivamente cancellato.

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Stabilisce un regime semi-presidenziale vicino alla Quinta Repubblica francese.

Il Presidente della Repubblica ha importanti poteri, come la nomina del Primo ministro e del Governo su proposta del Primo ministro, lo scioglimento dell'Assemblea della Repubblica, la convocazione di referendum o il comando delle forze armate. Tuttavia, secondo l'articolo 182, "Il governo è l'organo che conduce la politica generale del paese e l'organo superiore della pubblica amministrazione.".

Caratteristico del regime parlamentare dualistico, l'articolo 190 afferma che "Il governo è responsabile nei confronti del Presidente della Repubblica e dell'Assemblea della Repubblica.".

Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio, ha dato un posto importante alle forze armate, all'origine della rivoluzione del 1974. Il loro ruolo è stato infatti istituzionalizzato con il Consiglio della Rivoluzione: ha consigliato il Presidente della Repubblica e garantito il buon funzionamento delle istituzioni e il rispetto dello spirito della Rivoluzione. Ma fu abolito e sostituito dal Consiglio di Stato durante la prima revisione costituzionale del 30 settembre 1982.

Da lì in poi, le disposizioni costituzionali relative alle forze armate si trovano nella Parte 3, Titolo X della Costituzione.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione inizia con un "Preambolo" e l'enunciazione dei "Principi fondamentali", e si compone di quattro parti, divise in titoli, che sono suddivisi in capitoli:[1]

  1. Diritti fondamentali e doveri
    1. Principi generali
    2. Diritti, libertà e garanzie
      1. Diritti, libertà e garanzie personali
      2. Diritti, libertà e garanzie di partecipazione politica
      3. Diritti, libertà e garanzie dei lavoratori
    3. Diritti e doveri economici, sociali e culturali
      1. Diritti e doveri economici
      2. Diritti e doveri sociali
      3. Diritti culturali e doveri
  2. Organizzazione economica
    1. Principi generali
    2. Pianificazione economica
    3. Politica agricola, commerciale e industriale
    4. Sistema finanziario e fiscale
  3. Organizzazione del potere politico
    1. Principi generali
    2. Presidente della Repubblica
    3. Assemblea della Repubblica
    4. Governo
    5. Tribunali
    6. Corte costituzionale
    7. Regioni autonome
    8. Autorità locale
    9. Pubblica amministrazione
    10. Difesa
  4. Garanzia e revisione della Costituzione
    1. Controllo della costituzionalità
    2. Revisione costituzionale

Il testo si conclude con "Disposizioni finali e transitorie.

Revisioni[modifica | modifica wikitesto]

Le revisioni costituzionali sono regolate dal titolo II della parte IV della Costituzione. L'articolo 285 stabilisce che "L'iniziativa della revisione appartiene ai deputati. E l'articolo 286 (paragrafo 1) stabilisce che "Gli emendamenti alla Costituzione devono essere approvati dalla maggioranza dei due terzi dei membri effettivamente in carica.".

L'articolo 284 (paragrafo 1) stabilisce un limite di tempo per la revisione. Infatti, prevede che "L'Assemblea della Repubblica può rivedere la Costituzione cinque anni dopo la data di pubblicazione dell'ultima legge di revisione ordinaria.".

Tuttavia, il paragrafo 2 prevede che questo periodo possa essere eluso dal momento che "L'Assemblea della Repubblica può, tuttavia, in qualsiasi momento assumere i poteri di revisione straordinaria dalla maggioranza dei quattro quinti dei deputati effettivamente in carica.".

Attualmente, se i 230 parlamentari sono in carica, 154 voti su 230 per una revisione ordinaria e 184 voti per una revisione straordinaria.

Dalla sua adozione, la Costituzione della Terza Repubblica è stata oggetto di sette revisioni costituzionali:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PTFREN) Constituição da República Portuguesa - DRE, in Diário da República Eletrónico. URL consultato il 6 novembre 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]