Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano

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Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano

La legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano è la legge principale dello Stato della Città del Vaticano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne emanata nel 1929 da papa Pio XI, e fu successivamente modificata il 26 novembre 2000 da papa Giovanni Paolo II con un motu proprio pubblicato il 1º febbraio dell'anno successivo sull'Acta Apostolicae Sedis. La nuova versione è in vigore dal 22 febbraio 2001.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Il testo si compone di venti articoli ed è stato redatto da una commissione giuridica presieduta dal cardinale Castillo Lara, che ha lavorato alla sua stesura per quasi tutto l'anno 2000.

La nuova versione ha abolito la figura del Governatore dello Stato della Città del Vaticano, in realtà già vacante dal 1952 con la morte dell'ultimo governatore, il marchese Camillo Serafini, sostituita da un'apposita Commissione Pontificia per l'esercizio del potere esecutivo. Inoltre ha abolito formalmente la pena di morte, già emendata da papa Paolo VI con un decreto del 21 giugno 1967: nonostante non fosse stata più applicata dal 1870 dopo la breccia di Porta Pia, con la reintroduzione nel 1926 in Italia la norma era stata recepita, e quindi reintrodotta, anche nella Città del Vaticano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]