Organi giudiziari della Città del Vaticano

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Organi giudiziari della Città del Vaticano


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Il sistema giudiziario dello Stato della Città del Vaticano è di civil law, risente dell'influenza del diritto italiano, in primis del codice Zanardelli, ed è organizzato sulla falsariga di quello italiano. La Città del Vaticano inoltre non accetta la giurisdizione della Corte internazionale di giustizia.

Il potere giudiziario è esercitato nel nome del pontefice, dal 2013 Papa Francesco. La nomina e la revoca del personale giudiziario dipendono dal pontefice e, secondo l'art. 16 della Legge Fondamentale della Città del Vaticano del 2001, il pontefice può deferire l'istruttoria e la decisione nelle cause civili e penali pronunciando un proprio parere. Secondo l'art. 14 della L. F. del 1929 il Tribunale della Rota Romana e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, quando funzionano da organi giudiziari della Città del Vaticano, devono compiere i loro atti entro il territorio di quello stato.

Nella Città del Vaticano non è presente una legge contro lo spaccio e il possesso di droga. Viene applicato l'art. 23 della "legge sulle fonti del diritto", che prevede al massimo l'arresto a sei mesi.[1]

Nei casi in cui il reato venga commesso nel territorio vaticano e il criminale scappi in Italia, la giustizia italiana subentra a quella vaticana in base all'art. 22 dei Patti Lateranensi del 1929.

Il codice di procedura civile del Vaticano risale al 1946 e per quello di procedura penale si fa riferimento all'omologo italiano del 1913.

La carica giudiziaria più significativa è il Promotore di giustizia. Il 4 giugno 2013, con atto pontificio, reso noto il 12 successivo, il Santo Padre Papa Francesco ha nominato promotore di giustizia della Corte d'appello dello Stato della Città del Vaticano il prof. Avv. Raffaele Coppola, Direttore del Centro di Ricerca "Renato Baccari" del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Bari, nonché membro del Corpo degli Avvocati della Santa Sede per il Foro canonico e civile, Avvocato della Curia Romana e del Tribunale Apostolico della Rota [2].

Inoltre il Vaticano dal 1929 non recepisce naturalmente 10 leggi italiane che hanno "limitazioni specifiche" e dal 2009 anche sui rapporti di lavoro e la legge 626[3]. Inoltre non recepì mai le leggi razziali fasciste, il codice Rocco, il codice Penale e Procedura penale[4].

I Tribunale di prima istanza
II Corte d'appello
III Corte di cassazione

Secondo l'Art.15 della Legge Fondamentale della Città del Vaticano del 1929 la giustizia amministrativa non ha alcuna suddivisione e quando è riconosciuto leso un diritto davanti all'autorità giudiziaria e viene riconosciuto, e lo ritiene illegitimo non può né revocarlo e né modificarlo, ma giudica gli effetti del medesimo ed un eventuale risarcimento danni.

Secondo l'Art.18 della Legge Fondamentale della Città del Vaticano del 1929 il papa concede amnistie, indulti e condoni. Inoltre secondo l'art.18 della Legge Fondamentale della Città del Vaticano del 1929 chiunque ha leso un diritto può appellarsi al papa. Inoltre sempre secondo l'art. 18 le domande di grazia vengono inoltrate al papa.

La pena di morte, mai applicata, è stata formalmente in vigore fino al 1969 per l'unico caso dell'assassinio del papa, ma essa fu definitivamente tolta dall'ordinamento vaticano nel 2001.

Nel 2006 nella Città del Vaticano sono avvenuti 341 procedimenti civili e 486 penali, un procedimento penale durava mediamente un anno, mentre un'istruttoria sommaria 177 giorni, i procedimenti giudiziari quasi mai riguardavano i 492 residenti nella Città del Vaticano, ma riguardavano i 18 milioni di turisti all'anno[5].

Giudice unico è il Prof. Piero Antonio Bonnet, il presidente del Tribunale è il conte Dott. Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, presidente della Corte d'Appello è monsignor Pio Vito Pinto e il presidente della Corte di cassazione è il cardinale Raymond Leo Burke.

La sede dei tribunali vaticani è piazza Santa Marta, presso la Basilica di San Pietro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tribunale Vaticano: ampliare cooperazione internazionale
  2. ^ Bollettino della Sala Stampa della Città del Vaticano, 12.6.2013|[1]
  3. ^ Vaticano, legge antidroga richiesta
  4. ^ Vaticano, il procuratore Picardi: La Santa Sede non recepì mai le leggi razziali
  5. ^ Inaugurato l'Anno giudiziario in Vaticano

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