Kyriakos Mītsotakīs

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Kyriakos Mītsotakīs
Κυριάκος Μητσοτάκης
Vice President Pence and Mrs. Pence at a Reception Honoring the Prime Minster of the Hellenic Republic (49357201373) (cropped).jpg

Primo ministro della Grecia
In carica
Inizio mandato 8 luglio 2019
Presidente Prokopis Pavlopoulos
Aikaterinī Sakellaropoulou
Predecessore Alexīs Tsipras

Presidente di Nuova Democrazia
In carica
Inizio mandato 11 gennaio 2016
Predecessore Iōannīs Plakiōtakīs

Membro del Parlamento Ellenico
In carica
Inizio mandato 7 marzo 2004

Leader dell'opposizione al Parlamento Ellenico
Durata mandato 11 gennaio 2016 –
8 luglio 2019
Presidente Prokopis Pavlopoulos
Capo del governo Alexīs Tsipras
Predecessore Iōannīs Plakiōtakīs
Successore Alexīs Tsipras

Ministro delle riforme amministrative e dell'e-Governance della Grecia
Durata mandato 24 giugno 2013 –
27 gennaio 2015
Capo del governo Antōnīs Samaras
Predecessore Antōnīs Manitakis
Successore Nikos Voutsis (come Ministro dell'Interno e della ricostruzione amministrativa)

Dati generali
Partito politico Nuova Democrazia
Università Università di Stanford
Università di Harvard
Firma Firma di Kyriakos Mītsotakīs Κυριάκος Μητσοτάκης

Kyriakos Mītsotakīs (AFI: [cirˈʝakos mit͡soˈtacis]) (in greco: Κυριάκος Μητσοτάκης; Atene, 4 marzo 1968) è un politico greco, leader del partito conservatore Nuova Democrazia e Primo ministro della Grecia dall'8 luglio 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni ed istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Mitsotakis proviene da una famiglia di politici: nel suo albero genealogico figura un insigne statista: Eleutherios Venizelos, un politico di formazione liberale che diresse il Paese, nei difficili anni delle Guerre balcaniche, Prima guerra mondiale e della Guerra greco-turca. Anche il bisnonno ed il nonno ricoprirono la carica di deputati al Parlamento ellenico.

Figlio di Konstantinos Mitsotakis, all'epoca della sua nascita il genitore venne dichiarato persona non grata dalla giunta militare greca, all'età di appena sei mesi il piccolo Kyriakos si trasferisce con la famiglia a Parigi e torna in Grecia nel 1974, dopo la restaurazione della democrazia. Il padre divenne Primo ministro dal 1990 al 1993. Nel 1986 frequenta l'Università della sua città natale. Dal 1986 al 1990 studia scienze sociali all'Università di Harvard, laureandosi con il massimo dei voti.

Carriera bancaria[modifica | modifica wikitesto]

Lavora come analista economico presso la Chase Bank di Londra agli inizi degli anni Novanta. In seguito ritorna in Grecia, dove va a lavorare alla Polemikí Aeroporía durante il servizio militare. Successivamente ritorna negli Stati Uniti, studiando presso l'Università di Stanford e ottenendo un MBA. Dal 1995 al 1997 è nuovamente a Londra presso la McKinsey & Company. Quindi ritorna di nuovo in Grecia, lavorando presso l'Alpha Bank.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Durante le elezioni greche del 2000, Mitsotakis fa campagna elettorale per il partito Nuova Democrazia, poi sconfitto di misura dal Movimento Socialista Panellenico. Alle elezioni successive si presenta per la circoscrizione B di Atene, dove viene eletto al Parlamento Ellenico.

Ministro del governo Samaras[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2013 è nominato Ministro per la riforma dell'amministrazione pubblica nel governo presieduto da Antōnīs Samaras.

Durante questo periodo, ha perseguito il completamento di una riorganizzazione funzionale di istituzioni, strutture e processi dell'amministrazione pubblica greca. Ha sostenuto con fermezza il drastico ridimensionamento del settore pubblico e la riforma strutturale dell'amministrazione fiscale. Questo ha comportato anche il licenziamento di più di 10.000 dipendenti pubblici.[1]

Leader di Nuova Democrazia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 viene nominato portavoce parlamentare del partito ed è uno dei primi ad annunciare la propria candidatura alle primarie per la leadership del partito in occasione delle elezioni anticipate, dopo che Samaras si era dimesso da presidente. Alle primarie però viene tallonato dall'ex Presidente del Parlamento greco Vangelīs Meimarakīs.

Il 10 gennaio 2016 si ricandida alle primarie dopo le dimissioni di Meimarakis riuscendo a vincerle e succedendo al presidente ad interim Iōannīs Plakiōtakīs. È entrato in carica il giorno dopo.

La sua leadership porta Nuova Democrazia verso posizioni più liberalconservatrici (in particolare in ambito fiscale) distinguendosi per essere uno degli esponenti più liberali del suo partito.[2] Nuova Democrazia, da sempre partito europeista, sotto la guida di Mitsotakis si è mostrato un partito attento a posizioni nazionalistiche ed intenzionato a rinegoziare gli accordi con la Troika, in particolare per quanto riguarda l'avanzo primario, al fine di sbloccare risorse per gli investimenti.

Mitsotakis è stato uno dei principali politici greci ad opporsi agli Accordi di Prespa fra Grecia e Macedonia del Nord, infatti il suo partito ha vinto con il 33% dei voti alle elezioni europee del maggio 2019 con una campagna su temi nazionalistici e criticando le politiche di accoglienza degli immigrati. In particolare, Nuova Democrazia è riuscito a riconquistare i voti di Alba Dorata.[3]

Primo ministro greco[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2019 Mitsotakis guida Nuova Democrazia alla vittoria, con il 39,85% dei voti, delle elezioni parlamentari, tenutesi pochi mesi prima della scadenza naturale della legislatura, con un programma politico incentrato sulla sicurezza[4] (negli ultimi anni si è visto un incremento della criminalità nella capitale[5][6]), sul rilancio degli investimenti economici e sull'abbassamento delle tasse.[7][8][9] Viene nominato all'indomani dei risultati Primo ministro.[10]

Uno dei primi atti del suo governo è stato il riconoscimento a livello internazionale di Juan Guaido come legittimo leader del Venezuela.[11][12][13]

Il 12 luglio 2019, sotto il governo Mitsotakis si è svolta la prima operazione pilota del sistema del numero di chiamata di emergenza paneuropea "112", nella parte delle chiamate in arrivo, vale a dire da parte dei cittadini al numero. Fino ad allora, il numero "112" operava in tutti i paesi europei ad eccezione della Grecia e di Malta, che erano i soli che non utilizzavano alcun sistema di avvertimento pubblico dei cittadini per le emergenze.[14] All'inizio di agosto 2019 è stata completata l'implementazione di una "soluzione intermedia", che ha permesso di inviare messaggi SMS convenzionali a tutti i telefoni cellulari situati nelle aree di interesse, in collaborazione con i fornitori di telefonia mobile. Allo stesso tempo, la formazione di coloro che impiegano i call center di "112" è stata completata e sono stati messi in funzione due centri.[15][16] Dal 1º gennaio 2020, il numero in uscita era pienamente operativo. Riguardo a quest'ultimo, è diventato possibile, oltre al resto, inviare messaggi di Cell Broadcast (CB), ovvero messaggi di avvertimento scritti in greco e inglese accompagnati da un caratteristico suono di allarme, agli smartphone dei cittadini In caso di emergenza. Inoltre, è stato reso possibile registrarsi nel database del Segretariato generale per la protezione civile per la notifica tramite messaggi di testo, SMS, e-mail o allarmi vocali per telefono o telefono cellulare.[17][18]

Fin da subito il suo governo avvia una linea d'azione per l'abbassamento delle tasse[19], l'introduzione di una flat tax di 15 anni per i neo-residenti[20], taglio delle pensioni più alte[21][22] ed il rilancio degli investimenti in Grecia[23] come ad esempio le mosse del nuovo esecutivo riguardanti il cosiddetto Piano Hellinikon.[24][25][26][27][28]

All'inizio di agosto 2019, il governo ha presentato un emendamento che stabilisce un nuovo massimale sull'importo totale delle pensioni mensili dovute a vecchiaia, invalidità o decesso da parte dell'EFKA (l'agenzia unica di sicurezza sociale greca) stabilendo il un tetto pensionistico mensile massimo di 4.608 euro. Con questo limite, l'ufficio contabilità generale dello Stato stima che dal 2019 al 2023 verranno risparmiati circa 7 miliardi di euro.[29]

Vengono inoltre avviate nuove politiche in tema di sicurezza nelle località turistiche[30] e nelle università[31] (una delle prime iniziative legislative è stata l'abolizione della legge sull'asilo nelle università del paese che vietava l'accesso alla polizia se non su richiesta del rettore o del senato accademico in vigore dal 1974[32]) inoltre sono state evacuate dozzine di edifici sotto occupazione nel quartiere “anarchico” Exarchia di Atene.[33][34]

All'inizio di agosto 2019 è stato presentato e votato dal governo un disegno di legge interministeriale (legge 4623/2019)[35] che prevedeva, tra l'altro, i cambiamenti nello status di asilo universitario sopra menzionati. Lo stesso disegno di legge ha introdotto la possibilità di cooperare con gli enti comunali e regionali e l'adeguamento del modo di votare il bilancio dei comuni e delle regioni.[36][37] Un'altra disposizione del disegno di legge stabilisce che l'approvvigionamento di farmaci costosi per i malati di cancro e i pazienti con sclerosi multipla può essere fatto dalle farmacie del vicinato con un appuntamento programmato e non dalle farmacie EOPYY (l'Organizzazione nazionale per la fornitura di servizi sanitari), riducendo significativamente i tempi di attesa e semplificando il processo. Inoltre, il nuovo regolamento prevede che i farmaci per la chemioterapia dell'assicurato nelle cliniche private saranno ricevuti dalle farmacie di EOPYY sotto la responsabilità delle cliniche e non dei pazienti, come è accaduto fino ad allora, in modo che i pazienti possano andare direttamente in clinica per il trattamento.[36][37][38] Il disegno di legge ha anche istituito l'Hellenic Space Center (EL.KE.D.) come entità giuridica di diritto privato e ha abolito l'Agenzia spaziale ellenica istituita nel 2017 sotto il governo Tsipras. Il disegno di legge prevedeva anche la sospensione della creazione di una quarta scuola di legge presso l'Università di Patrasso e la riduzione del tasso di interesse per i debiti verso i fondi assicurativi dal 5% al 3%.[36][37]

Nei primi 100 giorni del nuovo governo l'ENFIA (l'imposta sugli immobili) è diminuita al 22%[39], viene varata una nuova legge sul pagamento a rate[40] e l'esecutivo riesce ad ottenere l'approvazione da parte dell'Eurogruppo per apporre una garanzia pubblica ai crediti deteriorati avviando il cosiddetto piano Ercole puntando sul risanamento del settore bancario greco[41][42] e riuscendo a far riguadagnare valore ai titoli greci.[43] Viene inoltre portato avanti un programma per il rientro dei cervelli in fuga.[44]

Il governo guidato da Mitsotakis in campo energetico ha concesso nuove licenze di estrazione a Total, ExxonMobil e Greek Petroleum intorno a Creta ed a Repsol-Hellenic Petroleum Consortium nel golfo di Kyparissia, ma si è anche segnalato per il nuovo piano da 700 milioni di euro (finanziato dalla Bei) nel campo delle energie rinnovabili.[45][46]

Nell'ottobre 2019, il governo vara la nuova normativa anti-fumo (legge 4633/2019) mentre nel novembre dello stesso anno è stata completata la revisione costituzionale avviata dal governo precedente che ha introdotto diversi cambiamenti nella costituzione ellenica. Il cambiamento più importante è la disconnessione dello scioglimento del Parlamento in caso di mancata elezione del Presidente della Repubblica alla terza votazione. In particolare, secondo l'articolo 32 della nuova Costituzione, vengono espressi 5 voti, i primi due con maggioranza di 200 voti e il terzo con maggioranza di 180. Se il presidente non viene eletto dopo tre votazione, la quarta votazione e quelle successive richiederanno una maggioranza di 151 voti.[47] Inoltre, l'articolo 54 ha aggiunto un nuovo paragrafo che conferisce il diritto di voto ai greci espatriati che hanno vissuto all'estero per un massimo di 35 anni e hanno presentato una dichiarazione dei redditi nell'esercizio corrente o precedente.[48] Anche gli emendamenti agli articoli 68 e 86 sulla responsabilità dei ministri e l'ammortamento dei loro reati sono considerati di notevole importanza.[49]

Il 24 gennaio 2020 viene approvata la nuova legge elettorale (legge 4654/2020), che entra in vigore dalle successive elezioni.[50][51]

Durante la pandemia di Covid-19, il governo greco decide la chiusura delle attività pubbliche prima del primo caso di morte causato da Coronavirus già a fine febbraio 2020, ha portato i posti di terapia intensiva disponibili nel paese da 560 a 910 ed ha assunto quattromila persone fra medici e operatori sanitari nella sanità statale per far fronte alla situazione di emergenza.[52][53]

In campo internazionale va però segnalato un acuirsi della situazione diplomatica con la Turchia[54] (che anche in virtù di interessi energetici rivendica l'isola greca di Castelrosso[45]) a seguito dell'intervento turco in Libia ad inizio 2020[55][56], dell'avvio del progetto del gasdotto Eastmed[57][58][59] e di nuove tensioni a livello migratorio[60][61][62] che hanno indotto il governo Mitsotakis a lanciare anche un appalto per creare una barriera galleggiante al fine di limitare l'afflusso di migranti.[63][64] Mentre a livello interno vanno segnalate manifestazioni di protesta contro il governo per il progetto portato avanti dall'esecutivo riguarda la privatizzazione della sanità (comprendente in particolare la possibilità che dei medici privati lavorino nelle strutture pubbliche, che la gestione delle attrezzature tecniche sia affidata a compagnie private e che gli stessi ospedali pubblici siano trasformati in aziende[65]).[66][67]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Kyriakos è sposato con Mareva Grabowski e ha tre figli: Sofia, Konstantinos e Dafni. Oltre al greco, parla anche l'inglese, il francese e il tedesco.

Inoltre è fratello minore dell'ex ministro degli affari esteri, dal 2006 al 2009, Ntora Mpakogiannī, prima donna ad essere sindaco di Atene dal 2003 al 2006.

Nel maggio 2019 il nipote Kōstas Mpakogiannī, figlio di Ntora Mpakogiannī, viene eletto sindaco di Atene.[68]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EL) Μητσοτάκης: Επικυρώθηκαν οι 12.500 διαθεσιμότητες έως τέλη Σεπτεμβρίου, su Alfavita. URL consultato il 30 luglio 2019.
  2. ^ Chi è Mitsotakis, il rampollo liberale che vuole mettere fine alla rivoluzione Tsipras in Grecia, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 30 luglio 2019.
  3. ^ https://www.humanite.fr/grece-syriza-devancee-par-la-droite-conservatrice-672771
  4. ^ The white knight 25 luglio 2019, La Grecia ha voltato pagina, su SettimanaNews, 24 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  5. ^ Atene: capitale umano in fuga, palazzi cadenti, negozi chiusi e molti espedienti. Cosa resta dopo il passaggio della Troika, su Il Fatto Quotidiano, 8 luglio 2018. URL consultato il 30 luglio 2019.
  6. ^ Criminalità in Grecia, su it.numbeo.com. URL consultato il 30 luglio 2019.
  7. ^ Kyriakos Mitsotakis, liberismo vs liberismo, su www.ilpensieroforte.it. URL consultato il 30 luglio 2019.
  8. ^ redazione@ispionline.it, Grecia: le ragioni della vittoria di Mitsotakis, su ISPI, 8 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  9. ^ (EN) Factbox: Main policies of Greece's July 7 election rivals, in Reuters, 4 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  10. ^ (EN) Risultati elezioni politiche in Grecia, 7 luglio 2019, su ekloges.ypes.gr.
  11. ^ Ng, Grecia. Governo riconosce Guaidò come presidente del Venezuela | Notizie Geopolitiche, su notiziegeopolitiche.net. URL consultato il 30 luglio 2019.
  12. ^ La Grecia di Mītsotakīs ha riconosciuto Guaidó presidente del Venezuela, su Open, 12 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  13. ^ Grecia: Paese riconosce presidente Venezuela Guaidó - Politica - Nuova Europa, su ANSA.it, 12 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  14. ^ (EL) 112: Ο αριθμός που σώζει ζωές, αλλά όχι στην Ελλάδα - Γιατί η γραμμή έκτακτης ανάγκης έχει μείνει στο «συρτάρι», su Newpost.gr. URL consultato il 4 luglio 2020.
  15. ^ (EL) NEWSROOM IEFIMERIDA.GR, Σε λειτουργία ο ευρωπαϊκός αριθμός άμεσης ανάγκης 112 -Πώς παίρνουμε μηνύματα, πότε καλούμε | ΕΛΛΑΔΑ, su iefimerida.gr, 10 agosto 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  16. ^ (EL) Δημήτρης Μαλλάς, Τι είναι το 112 και πότε θα είναι σε πλήρη λειτουργία, su CNN.gr, 16 luglio 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  17. ^ (EL) Στην παρουσίαση της λειτουργίας του «112» ο Κ. Μητσοτάκης | naftemporiki.gr, su www.naftemporiki.gr, 19 dicembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  18. ^ (EL) Ευρωπαϊκός αριθμός έκτακτης ανάγκης: Σε λειτουργία από τα μεσάνυχτα το «112», su LiFO. URL consultato il 4 luglio 2020.
  19. ^ Francesco De Palo, Meno tasse sulle case dei greci: già dal 2019, su MondoGreco. URL consultato il 13 agosto 2019.
  20. ^ La Grecia segue l’Italia e offre una flat tax da 100mila euro agli stranieri, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 18 aprile 2020.
  21. ^ Grecia: il Governo blocca le pensioni d’oro, quelle fra 8.000 e 24.000 euro mensili, su www.firenzepost.it. URL consultato il 13 agosto 2019.
  22. ^ Francesco De Palo, Grecia, il governo blocca le pensioni d'oro da 24mila euro, su MondoGreco. URL consultato il 13 agosto 2019.
  23. ^ Il primo mese del nuovo governo, su Città Nuova, 12 agosto 2019. URL consultato il 13 agosto 2019.
  24. ^ Piano Hellinikon, 8 miliardi d’investimenti per rilanciare Atene, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 30 luglio 2019.
  25. ^ Piano Hellinikon, 8 miliardi d’investimenti per rilanciare Atene, su Piano Hellinikon, 8 miliardi d’investimenti per rilanciare Atene. URL consultato il 30 luglio 2019.
  26. ^ Alessio Crisantemi, Grecia: dal governo, basta ritardi su gara del casinò di Hellinikon, su Gioconews Casinò. URL consultato il 13 agosto 2019.
  27. ^ Francesco De Palo, Grecia, vicino il piano per la privatizzazione dell'Ellenikon, su MondoGreco. URL consultato il 13 agosto 2019.
  28. ^ Francesco De Palo, Casino, hotel e grattacieli: all'Elleniko la nuova Dubai nell'Egeo, su MondoGreco. URL consultato il 4 luglio 2020.
  29. ^ Στις 4.608 ευρώ το ανώτατο όριο για τις κύριες συντάξεις, της Ρούλας Σαλούρου | Kathimerini, su www.kathimerini.gr. URL consultato il 4 luglio 2020.
  30. ^ (EL) ΑΠΟΚΛΕΙΣΤΙΚΟ: Γιατί ο Χρυσοχοΐδης στέλνει (επειγόντως) αστυνομικούς στη Μύκονο, su newsbreak.gr, 29 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2019).
  31. ^ Il nuovo governo della Grecia vuole cancellare il "diritto di asilo universitario", su Il Post, 24 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  32. ^ eastwest.eu, https://eastwest.eu/it/italia-chiama-europa/grecia-nuovo-governo-mitsotakis-syriza. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  33. ^ Rebecca Grossi, GRECIA: I primi mesi del post-Tsipras, su East Journal, 3 dicembre 2019. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  34. ^ Francesco Puleo, La Grecia sta diventando un regime autoritario?, su ecointernazionale.com, 21 novembre 2019. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  35. ^ (EL) Νόμος 4485/2017 - ΦΕΚ 114/Α/4-8-2017 (Κωδικοποιημένος), su e-nomothesia.gr | Τράπεζα Πληροφοριών Νομοθεσίας. URL consultato il 4 luglio 2020.
  36. ^ a b c (EL) Newsroom, Κατατέθηκε το διυπουργικό νομοσχέδιο - Πλέγμα διατάξεων για άσυλο και ψηφιοποίηση κράτους, su CNN.gr, 2 agosto 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  37. ^ a b c (EL) Νόμος 4623/2019 - ΦΕΚ 134/Α/9-8-2019 (Κωδικοποιημένος), su e-nomothesia.gr | Τράπεζα Πληροφοριών Νομοθεσίας. URL consultato il 4 luglio 2020.
  38. ^ (EL) Φάρμακα: Πώς θα γίνεται η παράδοση σπίτι σε ασθενείς με σοβαρές παθήσεις - Διευκολύνσεις και για τους καρκινοπαθείς, su www.dikaiologitika.gr. URL consultato il 4 luglio 2020.
  39. ^ Alberto De Filippis, L'economia greca torna a crescere, su euronews, 23 settembre 2019. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  40. ^ Francesco De Palo, Grecia e 120 rate: ecco i vantaggi della nuova norma, su MondoGreco. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  41. ^ Giuseppe Timpone, Miracolo della Grecia, che ora punta sulle banche per accelerare la crescita, su Economia - Investireoggi.it, 22 settembre 2019. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  42. ^ Giuseppe Timpone, Obbligazioni bancarie in Grecia per "impacchettare" i crediti a rischio, garanzia statale al via, su Obbligazioni - Investireoggi.it, 16 ottobre 2019. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  43. ^ Blog | Un punto per Mitsotakis: i sirtaki bond come collaterale in Bce, su Primo piano, 15 aprile 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  44. ^ La Grecia rivuole indietro i suoi cervelli fuggiti per la crisi. E li paga a peso d’oro, su Business Insider Italia, 22 gennaio 2020. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  45. ^ a b Grecia, il governo Mitsotakis punta sulle rinnovabili ma continua a dare licenze per estrarre petrolio. E inquieta Ankara, su Il Fatto Quotidiano, 25 settembre 2019. URL consultato il 18 aprile 2020.
  46. ^ Grecia, la strategia Usa per investimenti nel settore energetico: passare dal turismo per accedere alle privatizzazioni nel green, su Il Fatto Quotidiano, 18 gennaio 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  47. ^ Πώς θα εκλέγεται ο Πρόεδρος της Δημοκρατίας - https://eretikos.gr, su web.archive.org, 14 dicembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2019).
  48. ^ (EL) Ψήφος αποδήμων: Τι θα ισχύσει για τους Ελληνες εξωτερικού - Πώς θα ψηφίζουν, su Έθνος, 25 novembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
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  50. ^ Βουλή: Ψηφίστηκε ο νέος εκλογικός νόμος, του Γιώργου Σ. Μπουρδάρα | Kathimerini, su www.kathimerini.gr. URL consultato il 4 luglio 2020.
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  57. ^ La nuova frontiera digitale della guerra tra Grecia e Turchia, su InsideOver, 20 gennaio 2020. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  58. ^ Francesco De Palo, Escalation Turchia: adesso Ankara punta alle isole greche, su MondoGreco. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  59. ^ Francesco De Palo, Erdogan teme il gasdotto Eastmed. E se la prende con Atene, su MondoGreco. URL consultato il 22 gennaio 2020.
  60. ^ Mauro Indelicato, Migranti, Grecia in ginocchio: così Erdogan ricatta la Ue, su ilGiornale.it, 2 marzo 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  61. ^ Von der Leyen: «Grecia scudo d’Europa», dall’Ue 700 milioni ad Atene per la crisi migranti, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 18 aprile 2020.
  62. ^ Ecco la strategia della Grecia per fermare i migranti, su InsideOver, 2 marzo 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  63. ^ Migranti, in Grecia una barriera galleggiante di 2,7 km per fermare gli sbarchi, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 18 aprile 2020.
  64. ^ Gerry Freda, Ora Atene blocca gli immigrati con una barriera galleggiante, su ilGiornale.it, 31 gennaio 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
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  66. ^ Redazione, Privatizzazione della sanità in Grecia, su Il Mediterraneo, 23 dicembre 2019. URL consultato il 18 aprile 2020.
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  68. ^ Grecia, amministrative. Tsipras perde ancora, Atene al centrodestra, su rainews.it, 2 giugno 2019. URL consultato il 23 giugno 2019.

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