Angela Merkel

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Angela Merkel
Bundeskanzlerin Angela Merkel bei einer Wahlkampfveranstaltung 2013.jpg

Germania Cancelliera Federale di Germania
In carica
Inizio mandato 22 novembre 2005
Presidente Horst Köhler
Christian Wulff
Joachim Gauck
Predecessore Gerhard Schröder

Presidente del Consiglio europeo
Durata mandato 1º gennaio 2007 –
30 giugno 2007
Predecessore Matti Vanhanen
Successore José Sócrates

Presidente dell'Unione Cristiano Democratica
In carica
Inizio mandato 10 aprile 2000
Predecessore Wolfgang Schäuble

Dati generali
Partito politico CDU
Titolo di studio Laurea in Chimica fisica
Alma mater Università di Lipsia
Professione chimico-fisico
Firma Firma di Angela Merkel

Angela Dorothea Merkel (ascolta[?·info]), nata Angela Dorothea Kasner (Amburgo, 17 luglio 1954) è una politica tedesca, che dal 22 novembre 2005 ricopre la carica di Cancelliera della Germania.

Eletta al Parlamento tedesco nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, è Presidente dell'Unione Cristiano-Democratica (CDU) dal 9 aprile 2000 e Presidente del gruppo parlamentare CDU-CSU dal 2002 al 2005. Nominata per la prima volta Cancelliere a seguito delle elezioni federali tedesche del 2005, ha guidato una grande coalizione con il partito consociato, l'Unione Cristiano-Sociale (CSU), e con il Partito Social Democratico (SPD) sino al termine della legislatura (2009).

Nel 2007, Merkel è stata anche Presidente del Consiglio europeo e Presidente del G8. Ha giocato un ruolo fondamentale nei negoziati per il Trattato di Lisbona e nella Dichiarazione di Berlino del 2007. In politica interna, i principali problemi affrontati sono stati la riforma del sistema sanitario e lo sviluppo energetico futuro.

Angela Merkel è la prima donna a ricoprire la carica di Cancelliere della Germania e la seconda a presiedere il G8, dopo Margaret Thatcher. È considerata da Forbes Magazine «la donna più potente al mondo».

Nel 2008 Angela Merkel ha ricevuto il Premio Carlo Magno «per la sua opera di riforma dell'Unione europea»: il riconoscimento le è stato consegnato da Nicolas Sarkozy.

Nelle elezioni federali tedesche del 2009, che hanno visto prevalere l'alleanza CDU/CSU e FDP, Merkel ha formato un nuovo governo con una maggioranza nero-gialla (dai colori dei partiti che la sostengono). Il Governo Merkel II è rimasto in carica dal 28 ottobre 2009 al 17 dicembre 2013, giorno in cui ha giurato il Governo Merkel III.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Angela Dorothea Kasner nacque ad Amburgo, figlia di Horst Kasner (nato il 6 agosto 1926 a Berlino-Pankow e morto il 2 settembre 2011), pastore luterano, e della moglie Herlind Jentzsch (nata a Danzica l'8 luglio 1928), insegnante di inglese e latino. Il padre durante gli anni del liceo fu un membro della gioventù hitleriana. La madre è membro del Partito Socialdemocratico Tedesco. I nonni materni vivevano ad Elbing, in Prussia Orientale (ora Elbląg nel voivodato della Varmia-Masuria in Polonia); uno di essi aveva origini polacche. Angela ha un fratello, Marcus (nato il 7 luglio 1957) e una sorella, Irene (nata il 19 agosto 1964).

Angela Merkel nel 1990 assieme a Lothar de Maizière

Il padre di Angela studiò teologia a Heidelberg e, in seguito, ad Amburgo. Nel 1954 il padre divenne pastore della chiesa di Quitzow, presso Perleberg, nel Brandeburgo, e la famiglia si trasferì a Templin. Pertanto, Angela crebbe in campagna, a 80 km a nord di Berlino, nella Repubblica Democratica Tedesca socialista. Winifred Engelhardt, ex membro anziano dell'Unione Cristiano Democratica asserisce in un libro[1] che la capacità della famiglia di viaggiare tranquillamente dalla Germania Est alla Germania Ovest, come anche il loro possesso di due automobili, porta alla conclusione che il padre di Merkel avesse relazioni con il regime comunista, in quanto tali libertà per un pastore cristiano e la sua famiglia sarebbero state impossibili nella RDT.[2]

In questi anni si sposò con il suo primo marito, dal quale adottò il cognome Merkel. Come molti giovani, Angela Merkel fu membro del movimento giovanile socialista Libera Gioventù Tedesca. In seguito, divenne membro dell'amministrazione del distretto e segretario dell'"Agitprop" (agitazione e propaganda) presso l'Accademia delle Scienze di tale organizzazione. Tuttavia, non prese parte alla cerimonia di passaggio alla maggiore età, comune nella Germania dell'Est, ma si sottopose invece al rito della Cresima.

Angela Merkel compì gli studi a Templin ed all'Università di Lipsia, dove studiò fisica dal 1973 al 1978. Operò e studiò in seguito all'Istituto Centrale per la Chimica fisica dell'Accademia delle Scienze a Berlino-Adlershof dal 1978 al 1990. Angela Merkel parla correttamente il russo. Dopo aver conseguito il dottorato (Dr. rer. nat.), con una tesi dottorale sulla chimica quantistica, continuò ad operare nella ricerca.

Nel 1989, Angela Merkel fu coinvolta nel nascente movimento democratico «Il popolo siamo noi» a seguito della caduta del Muro di Berlino, aderendo poi al nuovo partito Risveglio Democratico. Dopo le elezioni libere del 18 marzo 1990, divenne portavoce dell'ultimo governo della Repubblica Democratica Tedesca guidato da Lothar de Maizière.[3]

Membro del Bundestag[modifica | modifica sorgente]

Alle prime elezioni avvenute dopo la riunificazione, nel dicembre 1990, fu eletta al Bundestag in una circoscrizione che comprende i distretti di Nordvorpommern e Rügen, oltre alla città di Stralsund. Questa è rimasta la sua circoscrizione elettorale fino al giorno d'oggi. Il suo partito si è in seguito fuso con la CDU della Germania Ovest[4], e Angela Merkel è divenuta Ministro per le Donne e i Giovani nel terzo governo presieduto da Helmut Kohl. Nel 1994 è stata nominata Ministro per l'Ambiente e la Sicurezza dei Reattori, il che le ha dato una grande visibilità politica e lo slancio per costruire la propria carriera politica. Come una dei protetti di Kohl e come ministro più giovane del governo, si è conquistata il soprannome di "das Mädchen" ("la ragazza").

Leader dell'Opposizione[modifica | modifica sorgente]

Quando il governo Kohl fu sconfitto alle elezioni del 1998, Angela Merkel fu nominata Segretaria-Generale della CDU. In questa posizione, portò una serie di vittorie dei Cristiano Democratici in sei delle sette elezioni nei Länder nel 1999, rompendo la supremazia della coalizione SPD-Verdi nel Bundesrat, il corpo legislativo che rappresenta i Länder. Dopo uno scandalo finanziario nel partito, che compromise molte figure di punta della CDU (principalmente Kohl stesso, che rifiutò di dichiarare un lascito di 2.000.000 di marchi in quanto aveva dato la propria parola d'onore e Wolfgang Schäuble, successore di Kohl, che non prestò neanch'egli cooperazione), Angela Merkel criticò il suo ex mentore, Kohl, ed avviò una nuova rinascita del partito senza di lui. Merkel fu eletta per sostituire Schäuble, divenendo la prima donna presidente del partito, il 10 aprile 2000. La sua elezione sorprese molti osservatori, e la sua personalità era in contrasto con il partito che aveva scelto di guidare: ella è infatti evangelica, per le sue origini protestanti della Germania del nord, mentre la CDU è un partito dominato da uomini, conservatore con forti radici cattoliche e con roccaforti nella Germania occidentale e meridionale.

Dopo l'elezione a leader della CDU, Merkel conquistò popolarità nella popolazione tedesca e fu scelta da molti tedeschi per divenire la sfidante del Cancelliere Gerhard Schröder alle elezioni del 2002. Tuttavia, ella non ricevette abbastanza sostegno all'interno del suo partito e in particolare nel partito gemello (l'Unione Cristiano Sociale di Baviera, CSU), e fu pertanto lasciata in disparte dal leader della CSU, Edmund Stoiber, che fu lo sfidante di Schröder, ma che perse l'elezione con un piccolo margine. Dopo la sconfitta di Stoiber nel 2002, oltre al suo ruolo di presidente della CDU, Merkel divenne leader dell'opposizione conservatrice alla camera bassa del Parlamento tedesco, il Bundestag. Il suo rivale, Friedrich Merz, che aveva detenuto la carica di leader parlamentare prima delle elezioni del 2002, si dimise per lasciare spazio ad Angela Merkel.

Angela Merkel ha sostenuto un'agenda di riforme sul sistema economico e sociale tedesco, ed è stata considerata più a favore del mercato e della deregolamentazione rispetto al suo partito (la CDU); ha promosso cambiamenti nelle leggi regolanti il lavoro, rimuovendo in particolare le barriere per il licenziamento e per permettere di aumentare le ore lavorative settimanali, sostenendo che le leggi esistenti rendevano il paese meno competitivo in quanto le società non potevano controllare facilmente i costi del lavoro nel periodo in cui gli affari vanno a rilento.[5] Angela Merkel spinse affinché l'abbandono dell'energia nucleare avvenisse meno velocemente di quanto previsto dal governo di Schröder.

Richiese inoltre fortemente un'alleanza transatlantica e l'amicizia tra Germania e Stati Uniti. Nella primavera del 2003, sfidando la forte opposizione pubblica, Angela Merkel si dichiarò in favore dell'invasione dell'Iraq, descrivendola come "azione inevitabile" ed accusando il cancelliere Gerhard Schröder di anti-americanismo. Criticò inoltre il sostegno del governo all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea, preferendo invece un'"alleanza privilegiata". Nel rifiutare la qualifica di "membro" dell'UE alla Turchia, rispecchiò il pensiero di molti tedeschi.

Il 30 maggio 2005 Merkel ottenne la nomination CDU/CSU come sfidante al cancelliere Gerhard Schröder del SPD alle elezioni federali del 2005. Il suo partito iniziò la campagna elettorale con un 21% di vantaggio nei sondaggi rispetto al SPD. La campagna CDU/CSU soffrì quando Angela Merkel, che aveva dichiarato la sua competenza economica, confuse il guadagno lordo con quello netto due volte in un dibattito televisivo. Tuttavia, riconquistò parte dell'elettorato dopo l'annuncio della futura nomina di Paul Kirchhof, ex giudice della Corte Costituzionale Tedesca ed esperto di politica fiscale, come Ministro delle Finanze.

Merkel e la CDU persero terreno dopo che Kirchhof propose l'introduzione di una flat tax in Germania, minando la credibilità del partito sulla materia finanziaria e portando molti votanti alla convinzione che la politica di deregolamentazione della CDU era diretta a beneficio dei soli ricchi. Tutto ciò fu aggravato da Merkel, che propose di incrementare l'IVA per ridurre il deficit tedesco. Il SPD fu in grado di aumentare il proprio consenso semplicemente assicurando che non avrebbe aumentato l'IVA o introdotto flat tax. Nonostante la posizione di Merkel si sia poi risollevata dopo che ebbe preso le distanze dalle proposte di Kirchhof, rimase considerevolmente meno popolare di Schröder, e il vantaggio del CDU si ridusse al 9% alla vigilia delle elezioni. Merkel fu criticata anche per aver copiato un passaggio di un discorso del Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan in un dibattito presidenziale del 1980 per il suo duello televisivo con Gerhard Schröder, il cancelliere social democratico.

Cancelliere[modifica | modifica sorgente]

Il 18 settembre 2005, la CDU/CSU di Merkel e la SPD di Schröder si affrontarono in un testa a testa alle elezioni federali, con la CDU/CSU che ottenne il 35,3% dei voti (CDU: 27,8%; CSU: 7,5%) e il SPD che conquistò il 34,2%. Né la coalizione SPD-Verdi né la CDU/CSU, insieme al loro partner di coalizione, il Partito Liberale Democratico, ottennero voti sufficienti per formare una maggioranza al Bundestag, e sia Schröder che Merkel proclamarono la vittoria. Dopo tre settimane di negoziati, i due partiti raggiunsero un accordo secondo cui Merkel sarebbe diventata Cancelliera, e il SPD avrebbe ottenuto 8 dei 16 ministeri.[6]

Il 31 ottobre, dopo la sconfitta del suo candidato preferito alla posizione di Segretario Generale del SPD, Franz Müntefering annunciò che si sarebbe dimesso da Presidente del partito nel mese di novembre. In risposta a ciò, il 1º novembre, Edmund Stoiber (CSU), che fu originariamente nominato per la carica di Ministro dell'Economia e della Tecnologia, annunciò il suo ritiro. Questa azione fu vista come minante per la stabilità del governo, e la maniera in cui Stoiber si ritirò lo rese ridicolo e minò gravemente la sua posizione di rivale di Merkel.

L'accordo di coalizione fu approvato dalle conferenze separate di CDU, CSU e SPD il 14 novembre.[7] Angela Merkel fu eletta Cancelliera dalla maggioranza dei delegati (397 contro 217) nel neo-eletto Bundestag il 22 novembre, ma 51 membri della coalizione di governo votarono contro di lei.[8]

Primo Governo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo Merkel I.

Il governo di Angela Merkel giurò alle 16:00 del 22 novembre 2005. Composizione:

Le affermazioni dei politici hanno indicato che la grande coalizione avrebbe perseguito un misto di politiche, alcune delle quali differiscono dalla politica di Merkel. L'intento della coalizione era quello di tagliare la spesa pubblica aumentando l'IVA (dal 16 al 19%), i contributi alla sanità pubblica e la tassa sui guadagni.[9] La protezione lavorativa non ha più coperto i lavoratori durante i primi due anni di lavoro, le pensioni sono state congelate e i sussidi per l'acquisto della prima casa sono diminuiti. In politica estera, la Germania ha mantenuto i forti legami con la Francia e con gli stati dell'Europa orientale, in particolare la Russia, e ha sostenuto la candidatura della Turchia per l'accesso all'Unione Europea.

Merkel ha affermato che lo scopo principale del suo governo è quello di ridurre la disoccupazione, e che questo è l'argomento sul quale il suo governo verrà giudicato.[10]

Le visite di Stato[modifica | modifica sorgente]

Il primo viaggio all'estero di Angela Merkel ebbe luogo il giorno in cui giurò come Cancelliera; fu a Parigi, per un incontro con il Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac. Nel suo discorso, Chirac enfatizzò l'importanza dell'alleanza franco-tedesca per l'Europa. Dopo l'incontro con Chirac, volò a Bruxelles per discutere con i leader dell'UE e con il Segretario Generale della NATO, Jaap de Hoop Scheffer. Si spostò poi a Londra, dove incontrò l'allora Primo Ministro Tony Blair. Il 28 novembre ricevette il primo Capo di Stato: il Presidente della Namibia (ex colonia tedesca) Pohamba. Nel suo primo discorso da cancelliera, il 30 novembre 2005, annunciò gli obiettivi per il miglioramento dell'economia tedesca e per ridurre la disoccupazione.

Angela Merkel effettuò la sua prima visita nel Medio Oriente come Presidente del Consiglio Europeo il 1º aprile 2007. Offrì l'aiuto dell'Europa per riportare Israele e i palestinesi al tavolo delle trattative, e cercò di far riprendere gli sforzi internazionali per le trattative stesse.[11]

Il 25 settembre 2007 Angela Merkel incontrò il Dalai Lama Tenzin Gyatso per una "conversazione privata ed informale" a Berlino, alla Cancelleria tedesca, tra le proteste della Cina. La Cina cancellò in seguito i contatti con i politici e ufficiali tedeschi, tra cui quelli con il Ministro della Giustizia Brigitte Zypries.[12]

Secondo Governo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo Merkel II.

Il 27 settembre 2009 la CDU ritorna a vincere le elezioni, e Angela Merkel cancelliera in pectore per un secondo mandato sino al 2013, conferma la volontà di dare vita ad una coalizione nero-gialla con i Liberali (FDP). Il 23 ottobre 2009 in una conferenza stampa con Guido Westerwelle, segretario del FDP e Horst Seehofer leader della CSU ha annunciato la composizione del nuovo governo, che è in carica dal 28 ottobre 2009:

  • Angela Merkel (CDU) – Cancelliera
  • Guido Westerwelle (FDP) – Vice Cancelliere e Ministro degli Affari Esteri
  • Wolfgang Schäuble (CDU) – Ministro delle Finanze
  • Sabine Leutheusser-Schnarrenberger (FDP) – Ministro della Giustizia
  • Rainer Brüderle (FDP) – Ministro dell'Economia
  • Thomas de Maizière (CDU) - Ministro degli Interni
  • Ursula von der Leyen (CDU) – Ministro del Lavoro
  • Ilse Aigner (CSU) – Ministro dell'Agricoltura e per la Protezione dei Consumatori
  • Karl-Theodor zu Guttenberg (CSU) – Ministro della Difesa
  • Kristina Koehler (CDU) – Ministro della Famiglia, degli Affari Sociali e dell'Infanzia
  • Philipp Rösler (FDP) – Ministro della Salute
  • Peter Ramsauer (CSU) – Ministro dei Trasporti e delle Costruzioni
  • Norbert Röttgen (CDU) – Ministro dell'Ambiente
  • Annette Schavan (CDU) – Ministro dell'Istruzione e della Ricerca
  • Dirk Niebel (FDP) – Ministro per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo
  • Ronald Pofalla (CDU) – Ministro della Cancelleria

Terzo Governo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo Merkel III.

Il terzo governo Merkel è il governo della Germania, in carica dal 17 dicembre 2013, nel corso della diciottesima legislatura del Bundestag. Si è formato a seguito delle elezioni federali del 2013 ed è guidato, come i due governi precedenti, da Angela Merkel[13]. Le elezioni hanno determinato l'uscita dal Bundestag dell'FDP principale alleato della CDU/CSU nel precedente governo e l'impossibilità per qualsiasi partito di sostenere un governo con le sole proprie forze parlamentari. Dopo lunghe trattative si è dunque giunti ad una nuova grande coalizione costituita da Unione Cristiano Democratica (CDU)/Unione Cristiano-Sociale in Baviera (CSU) e Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD).

Paragoni[modifica | modifica sorgente]

Angela Merkel e il Governatore Arnold Schwarzenegger

Come donna politica di un partito del centro-destra e come scienziata, Angela Merkel è stata paragonata da molti giornalisti della stampa britannica all'ex Primo Ministro del Regno Unito Margaret Thatcher. Alcuni si riferiscono a lei come "donna di ferro". Oltre ad essere la prima donna cancelliera, e la più giovane eletta del dopoguerra in Germania, Angela Merkel è anche la prima cancelliera proveniente dalla Germania Est (anche se nata ad Amburgo), la prima nata dopo la seconda guerra mondiale, e la prima con conoscenze in scienze naturali.

I suoi studi hanno riguardato la fisica, quelli del suo predecessore la giurisprudenza, l'economia e la storia. Angela Merkel è stata prima nella lista del magazine Forbes riguardante le 100 donne più potenti del mondo nel 2006, 2007, 2008, 2009[14], 2011 e 2012 [15].

Miti e leggende[modifica | modifica sorgente]

I particolari legami tra Angela Merkel e la Germania dell'est, la possibilità della sua famiglia di poter attraversare il Muro di Berlino senza particolari controlli, i suoi legami con l'ultimo governo della Repubblica Democratica Tedesca guidato da Lothar de Maizière, alcune particolarità della propria infanzia e vita di studentessa, molto dotata nelle lingue straniere con un'ottima conoscenza dell'inglese e del russo in età prescolare, la totale estranietà della stessa rispetto ai propri compagni di classe e di buon vicinato, fanno della stessa un personaggio particolarmente inquietante. Si ritiene che il padre avesse un passaporto statunitense, ma la stessa Angela Merkel ha cercato di nascondere la conoscenza prescolara della lingua inglese e russo, che presumibilmente vennero insegnate dalla stessa madre. Questi particolari furono probabilmente celati dalla stessa famiglia quando, nel 1954, si trasferì a Templin, nella Repubblica Democratica Tedesca socialista. I motivi dell'occultamento di certi particolari possono risiedere in due ragioni entrambe valide: sfuggire alle attenzioni del partito comunista o comunque evitare di destare curiosità, anche tra i propri compagni di scuola, per la particolare formazione culturale della stessa Angela Merkel (all'epoca Angela Kasner). La stessa stranamente, con una formazione scientifica (laurea in fisica), intraprende la carriera politica e con la stessa formazione detiene il controllo economico dell'Europa[16].

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

La Merkel e Bush nel 2006

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 21 marzo 2006[17]
Membro di I classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz
— 2007
Gran croce dell'Ordine al merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine al merito di Germania
«decorata dal presidente Horst Köhler»
— 2008
Gran croce dell'Ordine del sole del Perù - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine del sole del Perù
«decorata dal presidente Alan García»
— 2008
Dama di gran croce dell'Ordine reale norvegese al merito - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine reale norvegese al merito
— 15 ottobre 2007[18]
Gran croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 2 marzo 2009
Dama di I classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I classe dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
— 11 ottobre 2010
Medaglia presidenziale della Libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia presidenziale della Libertà
«decorata dal presidente Barack Obama»
— 2011

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente del Consiglio europeo Successore Flag of Europe.svg
Matti Vanhanen gennaio - giugno 2007 José Sócrates

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