Maria Ressa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Maria Ressa nel 2011

Maria Ressa (2 ottobre 1963) è una giornalista filippina.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Svolge il ruolo di amministratore delegato del sito web di notizie online Rappler. In precedenza ha lavorato per quasi due decenni come reporter investigativo nel sud-est asiatico per la CNN.

Maria Ressa ha vinto l'Overseas Press Club Award per il miglior documentario, il National Headliner Award per Investigative Journalism, una nomination agli Emmy per Outstanding Investigative Journalism, gli Asian Television Awards, TOWNS - Ten Outstanding Women in the Nation's Servizio (Filippine) e TOYM Filippine.

Nel 2015, il Philippine Movie Press Club ha conferito a Ressa il premio Lifes Achievement Excellence In Broadcasting.

Nel 2016 è stata elencata da Kalibrr coma uno delle otto personalità più influenti e potenti nelle Filippine.

Nel novembre del 2017 Ressa, in qualità di CEO di Rappler, ha ricevuto il Premio Democrazia del 2017 assegnato dal National Democratic Institute a tre organizzazioni alla cena annuale del Democracy Award a Washington, intitolata Disinformation vs. Democracy: Fighting for Facts.

Nel giugno 2018, Ressa è stata nominata vincitrice del Golden Pen of Freedom Award della World Association of Newspapers per il suo lavoro con la testata Rappler.

Nel mese di dicembre 2018 è stata inclusa nella copertina Persona dell'anno 2018 di Time dedicata ai giornalisti "guardiani della verità".[1]

Negli ultimi anni il suo sito giornalistico Rappler (https://www.rappler.com/news) è diventato uno dei principali critici della presidenza di Rodrigo Duterte e della sua politica di “esecuzioni extragiudiziarie” contro mercanti e fruitori di droghe. Per questo motivo Maria Ressa è stata violentemente attaccata dal Presidente Duterte e da ambienti a lui vicini. In un intervento pubblico del 7 maggio 2019, riportato in un lungo articolo del New York Times Magazine[2] (articolo del 15 Ottobre 2019, pubblicato nell’edizione cartacea del giornale il 20 Ottobre 2019) , Maria Ressa afferma: «Non abbiamo fatto altro che il nostro dovere di giornalisti, eppure io ho subìto undici processi nell’ultimo anno e mezzo. Ho dovuto pagare una cauzione otto volte in tre mesi. Sono stata arrestata due volte e detenuta una volta».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://time.com/person-of-the-year-2018-the-guardians/
  2. ^ (EN) Joshua Hammer, The Journalist vs. the President, With Life on the Line, in The New York Times, 15 ottobre 2019. URL consultato il 27 ottobre 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN7305889 · ISNI (EN0000 0000 5477 9815 · LCCN (ENnr98033639 · GND (DE173761445 · WorldCat Identities (ENlccn-nr98033639