Abiy Ahmed Ali

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Abiy Ahmed Ali
Abiy Ahmed during state visit of Reuven Rivlin to Ethiopia, May 2018.jpg
Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la pace 2019

Primo ministro dell'Etiopia
In carica
Inizio mandato 2 aprile 2018
Presidente Mulatu Teshome
Sahle-Uork Zeudé
Predecessore Hailé Mariàm Desalegn
Coalizione Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope

Ministro della Scienza e della Tecnologia
Durata mandato 6 ottobre 2015 –
1º novembre 2016
Capo del governo Hailé Mariàm Desalegn
Predecessore Demitu Hambisa
Successore Getahun Mekuria

Dati generali
Partito politico Partito Democratico Oromo
Università Università di Addis Abeba

Abiy Ahmed Ali (Beshasha, 15 agosto 1976) è un ex militare e politico etiope[1], insignito del premio Nobel per la pace 2019[2] e Primo Ministro dell'Etiopia dal 2 aprile 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di etnia oromo, il gruppo etnico maggioritario del Paese, ma anche il più marginalizzato[3], viene nominato primo ministro il 2 aprile 2018[3], dopo tre anni di proteste di piazza da parte della propria etnia contro il presidente Hailé Mariàm Desalegn, di etnia tigrina, culminate con 300 morti e la dichiarazione dello stato di emergenza.[4]

Considerato un politico riformista[5], ha promosso la riappacificazione con l'Eritrea, tentando di portare a termine il conflitto armato iniziato nel 1998. Il suo governo ha rinunciato alle rivendicazioni territoriali nella zona di Badme.[5] Ha sostenuto l'applicazione dell’accordo di pace promosso dalle Nazioni Unite nel 2000, che prevede la cessione di alcuni territori all'Eritrea.[6] Ha concordato con il dittatore eritreo Isaias Afewerki la riapertura delle rispettive ambasciate e la ripresa dei commerci. È stata ristabilita la rotta aerea diretta tra le capitali dei due paesi e le linee telefoniche dirette tra i due stati, interrotte da circa vent'anni.[6]

Tra le varie riforme varate nei suoi primi cento giorni di governo, vi sono la parziale privatizzazione di alcune grandi imprese statali, la liberazione di migliaia di prigionieri politici, la fine dello stato d'emergenza e la denuncia dell'uso della tortura da parte dei servizi di sicurezza, nonché il licenziamento dei funzionari carcerari accusati di violazione dei diritti umani.[7]

Nel 2019 ha vinto il premio Nobel per la pace per "i suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa nel risolvere il conflitto con la confinante Eritrea".[2][8]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Zinash Tayachew, una donna di etnia Amhara originaria di Gondar, conosciuta mentre entrambi prestavano servizio nelle forze di difesa etiopiche. Hanno tre figlie naturali e un figlio adottato.

Abiy è poliglotta e parla afaan oromo, amarico, tigrino e inglese. È un appassionato di fitness ed è di religione cristiana evangelica pentecostale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare dell'Ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti)
— 24 luglio 2018[9]
Collare dell’Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell’Ordine del re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)
— 16 settembre 2018[10]
Premio Nobel per la Pace - nastrino per uniforme ordinaria Premio Nobel per la Pace
— Oslo, 11 ottobre 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Federico Rampini, Abiy, l’uomo dei miracoli che ha trasformato l’Etiopia, su rep.repubblica.it, 20 gennaio 2019. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  2. ^ a b (EN) The Nobel Peace Prize for 2019, su nobelprize.org. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  3. ^ a b In Etiopia qualcosa sta cambiando, in Il Post, 29 marzo 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  4. ^ (EN) Lethal grenade attack at Ethiopia rally, in BBC.com, 24 giugno 2018. URL consultato il 20 gennaio 2019.
  5. ^ a b L'Etiopia ha annunciato che accetterà tutti i termini dell'accordo di pace firmato con l'Eritrea nel 2000, in Il Post, 5 giugno 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  6. ^ a b Etiopia ed Eritrea faranno la pace?, in Il Post, 9 luglio 2018. URL consultato il 9 luglio 2018.
  7. ^ Simon Allison, I cento giorni della nuova Etiopia, in Internazionale, 12 luglio 2018. URL consultato il 12 luglio 2018.
  8. ^ Premio Nobel per la Pace 2019 a Abiy Ahmed, premier etiope artefice dell’accordo di pace con l’Eritrea, corriere.it. URL consultato l'11 ottobre 2019.
  9. ^ (EN) Leaders of Ethiopia and Eritrea meet in Abu Dhabi Presidential Palace - in pictures, su The National, 2018-24-07. URL consultato il 20 gennaio 2019.
  10. ^ (EN) Jeddah Peace Pact hailed as outcome of King Salman’s wise diplomacy, su Saudigazette, 16 settembre 2018. URL consultato il 20 gennaio 2019.

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