Kurt Georg Kiesinger

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Kurt Georg Kiesinger
Bundesarchiv B 145 Bild-F022865-0006, Bonn, Konferenz der Ministerpräsidenten Kiesinger.jpg

Cancelliere federale della Germania Ovest
Durata mandato 1º dicembre 1966 –
21 dicembre 1969
Presidente Heinrich Lübke;
Gustav Heinemann
Predecessore Ludwig Erhard
Successore Willy Brandt

Ministro Presidente
del Baden-Württemberg
Durata mandato 17 dicembre 1958 –
30 novembre 1966
Predecessore Gebhard Müller
Successore Hans Filbinger

Dati generali
Partito politico CDU (1946-1988)
Precedenti:
NSDAP (1933-1945)
Università Università di Tubinga e Università Friedrich Wilhelm di Berlino
Firma Firma di Kurt Georg Kiesinger

Kurt Georg Kiesinger (Ebingen, 6 aprile 1904Tubinga, 9 marzo 1988) è stato un politico tedesco. Dal 1966 a 1969 fu il terzo cancelliere della Repubblica Federale di Germania.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kurt Georg Kiesinger (al centro)

Il padre, Christian (1876-1969), era un impiegato in una compagnia tessile locale ed era protestante, mentre la madre Dominika Kiesinger, nata Grimm (1878-1904), era cattolica, e morì sei mesi dopo la sua nascita. Kiesinger studiò giurisprudenza e lavorò come avvocato e insegnante privato per studenti di giurisprudenza.[1] Nel 1933, s'iscrisse al partito nazista, nel 1940 accettò un posto al ministero degli esteri sotto Joachim von Ribbentrop. In questa carica era il referente per il ministero di propaganda di Joseph Goebbels. Il suo ruolo durante la dittatura nazista rimane dibattuta. Secondo Kiesinger stesso, provare a cambiare l'ideologia nazista per il bene e impedire una radicalizazzione, una spiegazione considerata improbabile dal parte di storici.[2] Dopo la guerra, entrò nella CDU e venne eletto al Bundestag nel 1949, nel 1958 diventò Ministro-Presidente dello Stato federale del Baden-Württemberg. Nel 1966 la CDU/CSU iniziò a dubitare l'adeguatezza di Ludwig Erhard per l'ufficio di cancelliere, altri rappresentanti del partito cercavano un alternativo.[3] Kiesinger poteva formare un governo con l'SPD, una cosìddetta grande coalizione. Il nuovo gabinetto ebbe membri con storie di vita molto diverse: alcuni ministri erano antifascisti attivi durante il regime nazista, altri, come il cancelliere, erano collaboratori e membri del partito. Il periodo del governo di Kiesinger durante gli anni 1966-1969 fu caratterizzato da un grande cambiamento sociale: il movimento studentesco del 1968 e le manifestazioni della gioventù mostrano grande differenze tra le generazioni. Il passato personale del cancelliere viene discusso in un modo controverso e polemico.[4] La giovane sinistra vedeva Kiesinger come lo stereotipo dell'opportunistà tedesco, dell'autoritarista.[5] Durante una conferenza del partito, l'attivista antifascista Beate Klarsfeld pubblicamente gli diede uno schiaffo.[6][4] Nonostante, Kiesinger si poteva godere un alto livello di popolarità tra i conservatori e i moderati. Il progetto politico più importante e controverso della coalizione era il Notstandsgesetz, una legge concernente i diritti del governo durante una situazione d'emergenza.[7][5] Dopo le elezioni del 1969, Willy Brandt conquistò l'ufficio di cancelliere. Kiesinger muore nel 1988 ed è stato sepolto nello Stadtfriedhof di Tubinga.[8]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce al merito con placca e cordone dell'Ordine al merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al merito con placca e cordone dell'Ordine al merito di Germania
— 1956
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1960
Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 1975
Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 18 novembre 1957[9]
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 28 ottobre 1968[10]
Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
Dipinto ufficiale del cancelliere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Kurt Georg Kiesinger, su Geschichte der CDU, 5 aprile 1904. URL consultato il 23 dicembre 2021.
  2. ^ Gassert, Philipp: Kurt Georg Kiesinger: Dunkle und helle Jahre: Erinnerungen 1904–1958. DVA, Stuttgart 1989, ISBN 3-421-06492-X, S. 168.
  3. ^ (DE) Wahl Kurt Georg Kiesingers zum Bundeskanzler, su Geschichte der CDU, 1º settembre 2010. URL consultato il 23 dicembre 2021.
  4. ^ a b (EN) Deutsche Welle (www.dw.com), The Nazi-hunters: How a slap in the face brought about justice | DW | 10.05.2021, su DW.COM. URL consultato il 23 dicembre 2021.
  5. ^ a b (EN) Student's protest against the Grand Coalition government of Kurt Georg Kiesinger | Britannica, su britannica.com. URL consultato il 23 dicembre 2021.
  6. ^ (DE) Beate Klarsfeld ohrfeigt 1968 Kanzler Kiesinger - Eine Attacke mit symbolischer Wucht, su Deutschlandfunk Kultur. URL consultato il 23 dicembre 2021.
  7. ^ (DE) Sabine Quenot, Deutscher Bundestag - Zwischen Flaute und Revolte (1965 bis 1969), su Deutscher Bundestag. URL consultato il 23 dicembre 2021.
  8. ^ (DE) Stiftung Deutsches Historisches Museum, Stiftung Haus der Geschichte der Bundesrepublik Deutschland, Gerade auf LeMO gesehen: LeMO Biografie: Kurt Georg Kiesinger, su hdg.de. URL consultato il 23 dicembre 2021.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  10. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro del Baden-Württemberg Successore
Gerhard Mueller 1958 - 1966 Hans-Karl Filbinger
Controllo di autoritàVIAF (EN110689328 · ISNI (EN0000 0000 8176 7043 · BAV 495/184959 · LCCN (ENn50063923 · GND (DE118562053 · BNF (FRcb12029534q (data) · J9U (ENHE987007313989305171 (topic) · WorldCat Identities (ENlccn-n50063923
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