Mauricio Macri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mauricio Macri
Mauricio Macri en 2015.jpg

57º Presidente della Repubblica Argentina
In carica
Inizio mandato 10 dicembre 2015
Predecessore Cristina Fernández de Kirchner

Dati generali
Partito politico PRO (2005-)
Tendenza politica Neoliberismo
Università Università Cattolica Argentina
Firma Firma di Mauricio Macri

Mauricio Macri (Tandil, 8 febbraio 1959) è un ingegnere, politico e dirigente sportivo argentino, presidente dell'Argentina dal 10 dicembre 2015.

Macri ha vinto il primo ballottaggio della storia argentina contro il candidato peronista Daniel Scioli, diventando il primo presidente democraticamente eletto che non appartiene né al partito di centro UCR, né al partito peronista dal 1916.

Dal 1995 al 2012 è stato il presidente del Boca Juniors.

10 dicembre 2015: Mauricio Macrì (al centro) giura come 57º presidente dell'Argentina presso la Casa Rosada di Buenos Aires

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mauricio Macri nacque a Tandil, nella provincia di Buenos Aires, nel 1959 da Franco Macrì, imprenditore edile di origine calabrese, nato a Roma nel 1930 ed emigrato in Argentina nel 1948, e Alicia Blanco Villegas, di origini spagnole. Il 24 agosto 1991, Macri venne rapito da una banda criminale, formata da alcuni agenti di polizia corrotti. Fu picchiato, messo in una bara e condotto sopra un furgone. L'uomo rimase prigioniero in un seminterrato di Avenida Garay 2882, a Buenos Aires, fino alla liberazione, avvenuta il 6 settembre, dodici giorni dopo, a seguito del pagamento di sei milioni da parte della facoltosa famiglia Macri. Il tragico evento spinse il futuro presidente argentino ad intraprendere la carriera politica. Presidente della squadra di calcio del Boca Juniors dal 1995 al 2007, nel 2003 fondò il partito di destra «Impegno per il Cambiamento», il quale dal 2005 fa parte della coalizione Proposta Repubblicana (PRO), da lui guidata. Fu eletto capo del governo della città di Buenos Aires il 24 giugno del 2007 e riconfermato nel 2011. Duro critico del kirchnerismo, ha promesso di voler avviare una nuova era di austerità, al fine di rimettere il bilancio degli Stati Federati su un percorso sostenibile.

Il 3 aprile 2016, i documenti conosciuti come "Panama Papers" - documenti dell'agenzia panamense Mossack Fonseca, specializzata nella creazione di società nei paradisi fiscali, resi pubblici da una fonte anonima - hanno mostrato Macri, insieme a molte altre personalità politiche e sportive, come direttore di una società off-shore insieme con padre e fratello, tra il 1998 e il 2009, funzione non dichiarata al momento della sua elezione nel 2007[1][2].

Presidenza del Boca Juniors[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1995 divenne presidente del Boca Jrs. dopo aver vinto le elezioni contro l'ex presidente Antonio Alegre. Durante la sua presidenza ricostruì lo stadio e la squadra vinse diciassette titoli (undici internazionali). Macri divenne così il presidente più titolato della storia del club. Nel 2010 il Boca fu nominato migliore squadra sudamericana del decennio 2001-2010 dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio[3].

Il governo di Maurizio Macri

Presidenza dell'Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Macri riceve la fascia e il bastone dal Presidente del Senato

Si candidò alle elezioni presidenziali del 2015 ottenendo al primo turno il 34,15% dei voti, contro il 37,08% di Daniel Scioli.[4]

Il 22 novembre 2015 vince al ballottaggio, diventando il 57º presidente dell'Argentina[5].

Giura come presidente il 10 dicembre presso la Casa Rosada di Buenos Aires[6][7].

Rivelazione dei Panama Papers[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2016, a seguito della pubblicazione di 11 milioni di documenti dell'impresa legale Mossack Fonseca e dello scoppio del caso Panama Papers, da parte del quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung viene rivelato che il nome di Macri appare nell'elenco come AD di due società offshore delle Bahamas, funzione che non ha dichiarato durante la sua carica di sindaco di Buenos Aires.[8][9][10]. Successivamente attraverso una breve intervista televisiva ha dichiarato che suo padre fondò la società attraverso un'"operazione legale". Aggiunge anche che la società sarebbe servita per delle operazioni di investimento in Brasile, ma l'affare non andò mai in porto[11].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Proviene da una famiglia originaria di San Giorgio Morgeto e Polistena[12][13][14], in Calabria. È sposato in terze nozze con Juliana Awada, imprenditrice del campo tessile argentina di origine siriana, da cui ha avuto la quarta figlia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze argentine[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín
— 10 dicembre 2015
Gran Maestro dell'Ordine di Maggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Maggio
— 10 dicembre 2015

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana
— 27 dicembre 2009[15]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 25 febbraio 2016[16]
Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico)
— 29 luglio 2016[17][18]
Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 20 febbraio 2017[19]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
— 27 marzo 2017[20]
Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 2 maggio 2017[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una filtración a nivel mundial relaciona a Mauricio Macri con paraísos fiscales, su www.politicargentina.com. URL consultato il 6 aprile 2016.
  2. ^ Macri, el empresario presidente de un país en el que crece la pobreza, su eldiario.es. URL consultato il 6 aprile 2016.
  3. ^ Boca, el mejor equipo sudamericano de la última década - Fútbol - canchallena.com
  4. ^ Argentina al ballottaggio: testa a testa tra l'erede della Kirchner e la 'sorpresa' Macri, su Repubblica.it. URL consultato il 26 ottobre 2015.
  5. ^ Mauricio Macri è il nuovo presidente dell'Argentina, su rainews. URL consultato il 22 novembre 2015.
  6. ^ Mauricio Macri calabrese, la fine del peronismo in Argentina, su blitzquotidiano.it.
  7. ^ Mauricio Macri se reunió con un grupo de intelectuales en la Casa Rosada, su lanacion.com.ar.
  8. ^ Fusion Investigative Unit, Here are the famous politicos in 'the Wikileaks of the mega-rich', su Fusion, 3 aprile 2016. URL consultato il 3 aprile 2016 (archiviato il 3 aprile 2016).
  9. ^ (EN) The Panama Papers: Massive Leak Reveals the Global Elite's Secret Cash Havens | VICE News, su VICE News. URL consultato il 5 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2016).
  10. ^ Panama Papers: Who's accused of what, su USA TODAY. URL consultato il 5 aprile 2016.
  11. ^ Argentina's Macri denies wrongdoing at 'Panama Papers' offshore firm, in Reuters, 4 aprile 2016. URL consultato il 5 aprile 2016.
  12. ^ È di Polistena il Presidente della Repubblica Argentina ..
  13. ^ Elezioni presidenziali in Argentina – Daniel Scioli, di origini ...
  14. ^ Segue - .:: Comune di Polistena - portale istituzionale
  15. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  16. ^ Infobae
  17. ^ El Financiero
  18. ^ Telam
  19. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  20. ^ Vanitatis

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente dell'Argentina Successore Coat of arms of Argentina.svg
Cristina Fernández de Kirchner dal 10 dicembre 2015 in carica
Predecessore Capo del governo della città di Buenos Aires Successore Escudo de la Ciudad de Buenos Aires.png
Jorge Telerman 10 dicembre 2007 - 10 dicembre 2015 Horacio Rodríguez Larreta
Controllo di autoritàVIAF: (EN168392212 · ISNI: (EN0000 0001 1537 9090 · LCCN: (ENno2011023026 · GND: (DE1081728159 · BNF: (FRcb16967948z (data)