Arturo Umberto Illia

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Arturo Umberto Illia
Illia banda presidencial.jpg
Illia con la banda presidenziale

Presidente dell'Argentina
Durata mandato 12 ottobre 1963 –
28 giugno 1966
Predecessore José María Guido
Successore Juan Carlos Onganía

Dati generali
Partito politico Unione Civica Radicale

Arturo Umberto Illia Francesconi (Pergamino, 4 agosto 1900Córdoba, 18 agosto 1983) è stato un politico argentino.

È stato un medico, utente della Unione Civica Radicale. Ha servito come deputato e luogotenente governatore. Fu presidente dell'Argentina dal 12 ottobre 1963 al 28 giugno 1966.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arturo Umberto Illia è nato il 4 agosto del 1900 a Pergamino, 220 km a nord della città di Buenos Aires, nella provincia di Buenos Aires. Suo padre, Martino (1861-1948), era nativo di Samolaco, Valchiavenna, provincia di Sondrio e sua madre, Emma Francesconi, era di Gratacasolo, provincia di Brescia.

Nel 1918 ha iniziato i suoi studi presso la facoltà di medicina dell'Università di Buenos Aires. Nello stesso anno scoppiò in Cordoba un movimento studentesco noto come Riforma Universitaria, che ha stabilito i principi della libera università, libera e cogestita, ed ha profondamente alterato la progettazione e la gestione della istruzione superiore in Argentina e in gran parte della America Latina.

Nel 1928 ha avuto un colloquio con l'allora presidente della Nazione argentina, il dottore Hipólito Yrigoyen, a cui offre i suoi servizi come medico. Yrigoyen gli propose lavori ferroviari come medico in luoghi diversi e lui decide di stabilirsi a Cruz del Eje, provincia di Córdoba. Svolse la sua attività lì dal 1929 a 1963, solo interrotta da tre anni (1940 - 1943) in cui è stato luogotenente governatore di Cordoba.

Arturo U. Illia.

L'hanno chiamato l'apostolo dei poveri, per la sua dedizione ai malati ed indigenti, viaggiando a cavallo, in carrozza o a piedi.

Il 15 febbraio del 1939 si è sposato con Silvia Elvira Martorell (1915-1966), figlia di Arturo Martorell e Mercedes Kaswalder, con la quale ha avuto tre figli: Emma Silvia Illia (1940), Martín Arturo Illia (anche nel 1940) e Leandro Hipólito Illia (nel 1946).

Tra 1963 a 1966 ha servito come presidente dell'Argentina. Durante la sua amministrazione i contratti petroliferi firmati da Arturo Frondizi sono state annullate con società straniere, lo sfruttamento di essi guidato l'olio e le risorse strategiche da parte dello Stato, è promossa la industria nazionale, è stato assegnato il 23 % del bilancio nazionale al istruzione (la cifra più alta nella storia del paese), il prodotto interno lordo e il prodotto esterno industriale sono cresciuti, si è abbassata la disoccupazione, è diminuito il debito estero, si fecce un piano di alfabetizzazione e sono emanate le leggi di salario vitale minimo e di medicamenti del 1964.

Dopo il colpo di Stato militare del 28 giugno del 1966 che lo rovesciò, guidato dal generale Juan Carlos Onganía, noto come la rivoluzione argentina, si trasferì a Martínez, provincia di Buenos Aires, dove risiedeva in alternanza con viaggi a Córdoba. Continua una intensa attività politica nell'Unione Civica Radicale, fino alla sua morte il 18 gennaio del 1983 avvenuta a Córdoba, Argentina.

Arturo Illia riceve al presidente di Chile, Eduardo Frei Montalva.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze argentine[modifica | modifica wikitesto]

Gran maestro dell'Ordine del liberatore San Martín - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro dell'Ordine del liberatore San Martín
Gran Maestro dell'Ordine di Maggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Maggio

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 8 settembre 1965[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arturo Illia, su vida, principios y doctrina, por Ricardo Illia, Ediciones Corregidor.
  • La caída de Illia, por Mario Antonio Verone, Editorial Coincidencia.
  • Historia del radicalismo, por Mario Monteverde, GAM Ediciones.
  • La presidencia de Illia, por Pedro Sánchez, CEAL.
  • Poder militar y sociedad política en Argentina (Tomo II, 1943-1973), por Alan Rouquié, EMECE.
  • ¿Qué es el radicalismo?, por Raúl R. Alfonsín, Editorial Sudamericana.
  • Arturo Illia. Un sueño breve. El rol del peronismo y de los Estados Unidos en el golpe militar de 1966, por César Tcach.
  • Jorge Lanata, Argentinos 2, Ediciones B, Buenos Aires, 2003. ISBN 950-15-2259-8
  • Historia del Radicalismo, su web.archive.org.

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