Paradiso fiscale

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Il detto Paradiso fiscale indica comunemente uno Stato che garantisce un prelievo basso o addirittura nullo in termini di tasse sui depositi bancari. Tale scelta attrae molto capitale dai paesi esteri in cambio di una tassazione estremamente ridotta. Dal punto di vista del contribuente il cosiddetto paradiso fiscale è un rifugio dalla tassazione sui redditi, annoverabile talvolta come tecnica di elusione fiscale.

Poster rilasciato dalle autorità fiscali britanniche per contrastare l'evasione fiscale offshore.

Nella teoria del saccheggio legale di Frédéric Bastiat è uno dei meccanismi per trasferire la ricchezza ad una elìte transnazionale.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nei paradisi fiscali si riscontra un tipico regime di imposizione fiscale molto basso o assente, che rende conveniente stabilire in questi Paesi la sede di un'impresa (come ad esempio le società offshore), oppure regole particolarmente rigide sul segreto bancario, che consentono di compiere transazioni coperte. Inoltre, le regole societarie consentono l'emissione di azioni al portatore, un insieme ridottissimo di formalità societarie e contabili e regole favorevoli per l'impiantazione di servizi finanziari, (come per esempio regole minime per ottenere licenze che consentano di operare fondi di investimento).

Una classificazione dei paradisi fiscali può farsi distinguendo le seguenti categorie:

  1. Pure Tax Haven: non impone tasse oppure solo una o più di valore nominale e garantisce l'assoluto segreto bancario, non scambiando informazioni con altri stati;
  2. No Taxation on Foreign Income: è tassato solo il reddito prodotto internamente;
  3. Low Taxation: modesta tassazione fiscale sul reddito ovunque generato;
  4. Special Taxation: Paesi dal regime fiscale impositivo paragonabile a quello dei Paesi considerati a tassazione normale, ma che permettono la costituzione di società particolarmente flessibili.

L'elenco dei paradisi fiscali, o Paesi con regime fiscale privilegiato, è lungo. In particolari condizioni, possono creare quello che la OCSE, nel rapporto "Harmful Tax Competition: An Emerging Global Issue", definisce concorrenza fiscale dannosa. Secondo lo schema indicato dall'OCSE, questi sono i punti chiave che permettono di individuare un regime fiscale dannoso:

  • imposizione fiscale bassa o prossima allo zero;
  • sistema "ring fenced", cioè tassazione con ampia disparità tra i redditi generati all'interno o all'esterno;
  • assenza di trasparenza delle transazioni effettuate;
  • mancanza di scambio d'informazioni con altri paesi;
  • elevata capacità di attrarre società aventi come unico scopo quello di occultare movimenti di capitale, in assenza di effettiva attività economica ivi svolta.

Il paradiso fiscale fa gola sia alle aziende multinazionali e di più modeste dimensioni con lo scopo di pagare il minor numero d'imposte, sia a organizzazioni criminali.

Gli Stati si trovano di fronte al costante dilemma della repressione dei paradisi fiscali. Come è facilmente intuibile, le cifre in gioco sono enormi. La loro totale eliminazione porterebbe non soltanto un danno alle organizzazioni criminali, scopo che è sicuramente da perseguire con ogni mezzo, ma anche alle imprese che svolgono attività formalmente legali. Numerose imprese dovrebbero pagare più tasse e la minore disponibilità di capitali sicuramente inciderebbe sullo sviluppo economico dell'impresa stessa. Ma al minor sviluppo economico delle imprese corrisponderebbe una maggior quantità di denaro a disposizione degli stati. La questione, per concludere, è a livello geopolitico ed è quella di trovare una maggiore regolamentazione ed un'armonizzazione del sistema impositivo, che permetta una svolta nella concorrenza fiscale tra imprese.

Stati e territori dichiarati paradiso fiscale[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il decreto ministeriale 4 maggio 1999 individua una lista di Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato:

  1. Flag of Alderney.svg Alderney (Aurigny)
  2. Andorra Andorra
  3. Flag of Anguilla.svg Anguilla
  4. Flag of Antigua and Barbuda.svg Antigua e Barbuda
  5. Flag of the Netherlands Antilles (1986–2010).svg Antille Olandesi[1]
  6. Flag of Curaçao.svg Curaçao
  7. Flag of Sint Maarten.svg Sint Maarten
  8. Paesi Bassi Municipalità Speciali dei Paesi Bassi
  9. Aruba Aruba
  10. Bahamas Bahamas
  11. Bahrein Bahrein
  12. Barbados Barbados
  13. Belize Belize
  14. Bermuda Bermuda
  15. Brunei Brunei
  16. Cipro Cipro[2]
  17. Costa Rica Costa Rica
  18. Flag of Dominica.svg Dominica
  19. Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
  20. Ecuador Ecuador
  21. Flag of the Philippines.svg Filippine
  22. Gibilterra Gibilterra
  23. Flag of Djibouti.svg Gibuti
  24. Grenada Grenada
  25. Flag of Guernsey.svg Guernsey
  26. Hong Kong Hong Kong
  27. Flag of the Isle of Mann.svg Isola di Man
  28. Flag of the Cayman Islands.svg Isole Cayman
  29. Flag of the Cook Islands.svg Isole Cook
  30. Flag of the Marshall Islands.svg Isole Marshall
  31. Flag of the British Virgin Islands.svg Isole Vergini Britanniche
  32. Flag of Jersey.svg Jersey
  33. Libano Libano
  34. Flag of Liberia.svg Liberia
  35. Liechtenstein Liechtenstein
  36. Flag of Macau.svg Macao
  37. Malaysia Malaysia
  38. Maldive Maldive
  39. Malta Malta[2]
  40. Mauritius Maurizio
  41. Flag of Montserrat.svg Montserrat
  42. Flag of Nauru.svg Nauru
  43. Flag of Niue.svg Niue
  44. Oman Oman
  45. Panama Panama
  46. Polinesia francese Polinesia Francese
  47. Flag of Monaco.svg Monaco
  48. San Marino San Marino
  49. Flag of Sark.svg Sark (Sercq)
  50. Flag of Seychelles.svg Seychelles
  51. Singapore Singapore
  52. Flag of Saint Kitts and Nevis.svg Saint Kitts e Nevis
  53. Flag of Saint Lucia.svg Santa Lucia
  54. Flag of Saint Vincent and the Grenadines.svg Saint Vincent e Grenadine
  55. Flag of the Republic of China.svg Taiwan
  56. Tonga Tonga
  57. Flag of the Turks and Caicos Islands.svg Turks e Caicos
  58. Tuvalu Tuvalu
  59. Uruguay Uruguay
  60. Flag of Vanuatu.svg Vanuatu
  61. Flag of Samoa.svg Samoa

Oxfam[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Oxfam.
Posizione Nazione
1 Bermuda Bermuda
2 Flag of the Cayman Islands.svg Isole Cayman
3 Paesi Bassi Paesi Bassi
4 Singapore Singapore
5 Irlanda Irlanda
6 Lussemburgo Lussemburgo
7 Flag of Curaçao.svg Curaçao
8 Hong Kong Hong Kong
9 Cipro Cipro
10 Bahamas Bahamas
11 Flag of Jersey.svg Jersey
12 Barbados Barbados
13 Mauritius Maurizio
14 Flag of the British Virgin Islands.svg Isole Vergini Britanniche

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Centri finanziari offshore (2010)
La mappa dei paradisi fiscali, utilizzando l'elenco proposto nel 2007 dal "Stop Tax Haven Abuse Act", deliberato dal Congresso degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti stessi, spesso sono considerati un paradiso fiscale.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dalla dissoluzione delle Antille Olandesi avvenuta il 10 ottobre 2010 ne sono derivati Curaçao, Sint Maarten e le Municipalità Speciali dei Paesi Bassi (Bonaire, Saba e Sint Eustatius)
  2. ^ a b Stato eliminato dall'art. 2, comma 1, D.M. 27 luglio 2010
  3. ^ Robert W. Wood, The World's Next Top Tax Haven Is...America, in Forbes, 27 gennaio 2016. URL consultato il 7 giugno 2016.
  4. ^ Ana Swanson, How the U.S. became one of the world's biggest tax havens, in Washington Post, 5 aprile 2016. URL consultato il 23 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4077886-1