Jair Bolsonaro

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Jair Bolsonaro
Jair Bolsonaro pela EC 77 - Médico Militar no SUS (cropped).jpg

Presidente del Brasile
(eletto)
Predecessore Michel Temer

Deputato federale
Stato di Rio de Janeiro
In carica
Inizio mandato 1º febbraio 1991

Vereador
Città di Rio de Janeiro
Durata mandato 1 febbraio 1989 –
1 febbraio 1991

Dati generali
Partito politico Partito Social-Liberale
Tendenza politica Conservatorismo nazionale
Militarismo
Populismo di destra
Nazionalismo
Anticomunismo

Jair Messias Bolsonaro (Glicério, 21 marzo 1955) è un politico brasiliano, eletto presidente del Brasile il 28 ottobre 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Glicério, San Paolo, da Perci Geraldo Bolsonaro e Olinda Bonturi, entrambi di origine italiana. La famiglia di suo nonno paterno viene dal Veneto, più precisamente del comune di Anguillara Veneta, in provincia di Padova. Il bisnonno, Vittorio Bolzonaro (il cognome era originariamente scritto con una Z), nacque il 12 aprile 1878. I genitori di Vittorio emigrarono in Brasile quando aveva dieci anni, insieme alla sorella Giovanna e al fratellino Tranquillo. Da parte di padre, Bolsonaro ha anche origini tedesche e calabresi: il bisnonno Carl "Carlos" Hintze nacque ad Amburgo intorno al 1876 e immigrò in Brasile nel 1883, mentre Luzia Caliò era di origine calabrese. Guido Bonturi e Argentina Pardini, nonni materni di Jair Bolsonaro, erano toscani di Lucca, e immigrarono in Brasile negli anni novanta del XIX secolo. [1]

Dopo la scuola superiore ha frequentato l'Academia Militar das Agulhas Negras a Resende, diplomandosi nel 1977 in artiglieria. Ufficiale di carriera, ha prestato servizio nei reparti di artiglieria e paracadutisti dell'Exército Brasileiro. Passato con il grado di capitano nel 1988 nella riserva, fu eletto alcuni mesi dopo consigliere comunale a Rio De Janeiro.

Bolsonaro si è sposato tre volte e ha cinque figli. La prima moglie è stata Rogéria Bolsonaro con la quale ha avuto tre figli: Flávio, Carlos e Eduardo. In seconde nozze si è sposato con Ana Cristina, con la quale ha avuto il quarto figlio maschio, Renan. La sua terza moglie è Michelle de Paula Firmo Reinaldo Bolsonaro, con la quale ha avuto la sua unica figlia femmina, Laura.

Deputato[modifica | modifica wikitesto]

È membro della Camera dei Deputati del Brasile dal 1991, sempre riconfermato, prima con il Partido Democrata Cristão, poi con il Partido da Frente Libera e infine con il Partito Social Cristiano brasiliano.

Nel 1993, quando era un deputato della Camera bassa del Congresso nazionale del Brasile, Bolsonaro fece un discorso che sconvolse diversi suoi colleghi: si disse estimatore del passato regime militare in Brasile (1964-1985) e aggiunse che la democrazia non era in grado di risolvere i gravi problemi che affliggevano il paese.[2]

Nel 2016 annunciò la sua precandidatura per le elezioni del 2018 per la presidenza della Repubblica nel Partito Sociale Cristiano, partito che però lasciò nel gennaio 2018. [3]

Le presidenziali del 2018[modifica | modifica wikitesto]

Primo nei sondaggi in previsione delle elezioni del 2018 dopo l'esclusione del condannato ex presidente Lula da Silva, porta avanti convinzioni populiste e idee di destra.[4] Il 22 luglio è annunciato come candidato ufficiale del Partito Social-Liberale alla presidenza della Repubblica. Bolsonaro ottiene anche l'appoggio del Partito Laburista Rinnovatore Brasiliano (PRTB), che indica come vicepresidente il generale Hamilton Mourão.

Il 6 settembre 2018 Bolsonaro viene accoltellato durante una manifestazione elettorale a Juiz de Fora da un sostenitore dell'estrema sinistra e una volta portato in ospedale viene operato per fermare l'emorragia all'intestino.[5] Alle elezioni del 7 ottobre al primo turno ottiene il 46% dei voti e va al ballottaggio con Fernando Haddad, esponente del Partito dei Lavoratori

Al secondo turno delle elezioni del 28 ottobre ottiene il 55,13% dei voti validi (il suo rivale Fernando Haddad il 44,87%) e viene eletto 38° presidente della Repubblica Federale del Brasile. [6] Entrerà in carica il 1º gennaio 2019.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Bolsonaro è stato accusato dai critici di fascismo[7] o è stato avvicinato alle idee dell'alt-right statunitense.[8] Soprannominato il "Trump brasiliano" e paragonato al filippino Rodrigo Duterte[9], Jair Bolsonaro è noto per le diverse dichiarazioni controverse. Oltre all'apprezzamento per la dittatura militare, egli ha esposto posizioni reazionarie e ultra-conservatrici su questioni come l'omosessualità, la parità di diritti tra uomo e donna, il razzismo verso i neri, gli indios e gli immigrati, i non cristiani, la violenza sessuale, il porto d'armi, l'immigrazione e la difesa dell'ambiente.[10]

«Sarei incapace di amare un figlio omosessuale. Non sarò un ipocrita: preferirei che mio figlio morisse in un incidente piuttosto che presentarsi con un tipo con i baffi.[11]»

(Giugno 2011)

«Se vedo due uomini che si baciano per strada, li uccido.»

(Ottobre 2002[11])

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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