Alt-right

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Un esponente dell'alt-right espone un cartello che ritrae Pepe the Frog con riferimento alle dichiarazioni della candidata Hillary Clinton

Alt-right (abbreviazione inglese che sta per alternative right: "destra alternativa") è il nome di un movimento politico, nato negli Stati Uniti, che promuove ideologie di destra alternative a quelle tradizionali del conservatorismo[1]. L'Alt-Right è un gruppo non strutturato e non coeso[2], che non dispone di un'organizzazione centrale o di un'ideologia precisa, caratterizzandosi per lo più come movimento subculturale che si alimenta on line intorno a gruppi di discussione che gravitano sui siti web 4chan, 8chan, Reddit e Twitter[2][3].

La locuzione è una frase d'autore che risulta essere stata introdotta nel lessico politico e giornalistico da Richard Spencer[4][5], giornalista e attivista di destra, che se ne servì, in principio, per definire un movimento fondato sul nazionalismo bianco, accusato però di promuovere ideologie razziste e neonaziste legate alla supremazia bianca[5][6][7].

Il movimento è nato e si è sviluppato in dichiarata antitesi all'ala neoconservatrice del Partito Repubblicano[8][9], che ha dominato la destra statunitense negli anni 2000[10].

Il movimento promuove politiche di nazionalismo bianco, suprematismo bianco[10], monarchismo[10], protezionismo[11], Nuova Destra[9], isolazionismo[12][13][9], anarco-capitalismo[4], maschilismo[14], islamofobia[13] e populismo di destra[1]. Si oppone al femminismo[10][9], all'immigrazione[5], alla società multietnica e multirazziale[1] e al politicamente corretto[15][9].

Uno dei punti fermi dell'ideologia alt-right sostiene che l'uomo bianco ed eterosessuale sia la minoranza del III millennio[10].

Genesi del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il primo uso della locuzione "alternative right " è attribuito allo storico e filosofo Paul Gottfried, esponente del paleoconservatorismo, che lo adoperò nel 2008[5]rivolgendosi ai membri del H. L. Mencken Club, da lui presieduto. Nel 2009, sul giornale online Taki's Magazine, di indirizzo paleoconservatore, furono dedicati due articoli alla "alternative right ". La paternità del termine viene però attribuita al giornalista Richard Spencer che nel 2010 fondò un giornale online chiamato Alternative Right (chiuso nel 2013) e abbreviò il termine in "alt-right"[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni presidenziali statunitensi del 2016[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie del Partito Repubblicano del 2016 (Stati Uniti d'America) ed Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016.

Il movimento ha sostenuto il candidato repubblicano, l'imprenditore newyorchese Donald Trump. In generale, l'alt-right sostiene le idee di Trump in materia di immigrazione e di lotta all'Islam radicale[16].

Nell'agosto 2016 la candidata del Partito Democratico Hillary Clinton ha accusato Donald Trump di aiutare l'alt-right a prendere il controllo del Partito Repubblicano[17][18].

Il movimento ha suscitato l'attenzione dei media e dato origine a controversie durante le elezioni presidenziali del 2016 e, in particolare, dopo la nomina di Steve Bannon quale responsabile della campagna elettorale di Donald Trump. Bannon era direttore di Breitbart News, un portale on line definito dallo stesso Bannon la "piattaforma internet dell'alt-right"[19][20]. Bannon è stato nominato da Trump capo stratega della Casa Bianca[21]. Il 18 agosto 2017 Bannon viene licenziato dal Presidente Trump[22] e torna a dirigere Breitbart[23].

L'attenzione dei media crebbe ulteriormente dopo le elezioni, in particolare quando Spencer, durante un festeggiamento post-elettorale nei pressi della Casa Bianca, esultò esclamando "Heil Trump, heil our people, heil victory", a cui un gruppo di partecipanti rispose con il saluto nazista[24]. Spencer, che durante i suoi discorsi ricorre spesso a termini riconducibili alla propaganda nazista, difese questo comportamento affermando essere dovuto a "spirito di ironia ed esuberanza"[25][26].

"Unite the Right Rally"[modifica | modifica wikitesto]

L'11 agosto 2017, a Charlottesville, in Virginia, alcune centinaia di manifestanti di estrema destra, tra cui esponenti dell'alt-right[27], hanno marciato verso l'Università della Virginia per protestare contro l'abbattimento della statua del generale Robert Edward Lee, che guidò le forze dei Confederati durante la guerra di secessione[5][28][29]. Un gruppo più piccolo di contro-manifestanti di sinistra ha circondato la statua di Thomas Jefferson, tenendo uno striscione che recitava "Gli studenti dell'Università della Virginia agiscono contro la supremazia bianca"[30].

Il giorno successivo, il 12 agosto, un'auto si è scagliata a tutto gas contro i manifestanti antirazzisti, uccidendo Heather Hayer, trentaduenne legale, e ferendo altre 30 persone[5][31].

David Duke, ex capo del Ku Klux Klan e presente alla marcia[27], ha commentato "Questo è un momento di svolta, stiamo realizzando le promesse di Donald Trump; è la ragione per cui lo abbiamo votato. Ha detto che ci saremmo ripresi il paese, e noi lo stiamo facendo"[32].

Ivanka Trump, figlia del presidente e consigliere della Casa Bianca ha scritto su Twitter "Non ci dovrebbe essere posto nella società per i razzisti, i suprematisti bianchi e per i neonazisti[33]".

La first lady Melania Trump ha affermato "Il nostro Paese incoraggia la libertà di espressione. Parliamo, ma senza odio. Niente di buono arriva dalla violenza[29]".

Il Presidente Donald Trump ha così commentato l'accaduto "L'odio e la divisione devono finire adesso. Dobbiamo unirci come americani nell'amore verso la nostra nazione, attraverso l'affetto degli uni verso gli altri[33]".

Trump è stato criticato sia da esponenti di spicco del Partito Democratico, come Hillary Clinton e Barack Obama, ma anche da esponenti del Partito Repubblicano, come il senatore Cory Gardner, i candidati alle primarie repubblicane del 2016 Marco Rubio e Ted Cruz, il candidato presidenziale del GOP nel 2008 John McCain nonché dallo Speaker della Camera Paul Ryan, per avere aspettato troppo a intervenire sull'accaduto, ma soprattutto per non avere condannato esplicitamente i suprematisti bianchi[5][33].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (IT) L'alt-right Usa: cosa c'è da sapere sul movimento che ha lanciato Trump - Nazione Futura, in Nazione Futura, 02 marzo 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  2. ^ a b DESTRA E BIANCHI DI RAZZA, su glvart.blogspot.it. URL consultato il 24 agosto 2017.
  3. ^ (EN) A sense that white identity is under attack’: making sense of the alt-right, in The Guardian. URL consultato il 31 gennaio 2016.
  4. ^ a b (EN) Alternative Right, in Southern Poverty Law Center. URL consultato il 24 agosto 2017.
  5. ^ a b c d e f g h Breve storia della "alt-right", su Il Post, 14 agosto 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  6. ^ (EN) John Daniszewski, Writing about the ‘alt-right’, blog.ap.org, 28 novembre 2016. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  7. ^ L'Alt-right è un movimento razzista a sfondo nazista, chiamiamo le cose con il loro nome, it.ibtimes.com. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  8. ^ partito populista, trump ha mollato gli estremismi ideologici per avvicinarsi all’establishment. URL consultato il 06 settembre 2017.
  9. ^ a b c d e (IT) Ammira Evola e sostiene Trump: viaggio nell'estrema destra americana - Nazione Futura, in Nazione Futura, 26 novembre 2016. URL consultato il 06 settembre 2017.
  10. ^ a b c d e (IT) Ha vinto l’Alt-Right, in Prismo, 09 novembre 2016. URL consultato il 21 agosto 2017.
  11. ^ (IT) Dentro l’Alt-right americana | L'intellettuale dissidente, su www.lintellettualedissidente.it. URL consultato il 22 agosto 2017.
  12. ^ (IT) L’Alt-Right spiegata ai normies, in Sconfinare. URL consultato il 24 agosto 2017.
  13. ^ a b Islamophobes, White Supremacists, and Gays for Trump—the Alt-Right Arrives at the RNC, in The Nation. URL consultato il 22 agosto 2017.
  14. ^ Bomberismo, troll e capre: esiste un'alt-right italiana?, su Vice. URL consultato il 28 agosto 2017.
  15. ^ (IT) Che cos'è l'alt-right? Tre cose che dovresti sapere - IMDI.it, in Il Meglio di Internet, 23 ottobre 2016. URL consultato il 21 agosto 2017.
  16. ^ quelli a destra di trump - l’”alt right” sostiene la supremazia bianca - niente in comune con kkk. URL consultato il 06 settembre 2017.
  17. ^ L’Alt–right statunitense è pronta a diventare pop, su the Submarine. URL consultato il 06 settembre 2017.
  18. ^ Page Not Found - The Washington Post, washingtonpost.com, 30 aprile 2012. URL consultato il 07 settembre 2017.
  19. ^ (EN) Sarah Posner, How Donald Trump's New Campaign Chief Created an Online Haven for White Nationalists, in Mother Jones, 22 agosto 2016. URL consultato il 13 novembre 2016.
  20. ^ AGI - Agenzia Giornalistica Italia, L'ultra-destra di Breitbart entra nello staff di Trump, su Agi. URL consultato il 28 agosto 2017.
  21. ^ “chief strategy” e consigliere - Trump nomina Bannon “chief strategy” ed è subito polemica: «Razzista». URL consultato il 21 agosto 2017.
  22. ^ (IT) Andrea Marinelli, Usa, Trump ha licenziato il capo stratega Steve Bannon, voce dell'ultradestra, in Corriere della Sera. URL consultato il 21 agosto 2017.
  23. ^ Bannon torna a Breitbart. "La presidenza Trump per la quale abbiamo combattuto e vinto è finita", su L’Huffington Post, 19 agosto 2017. URL consultato il 22 agosto 2017.
  24. ^ (IT) Redazione, I saluti nazisti per celebrare Donald Trump - Panorama, in Panorama, 22 novembre 2016. URL consultato il 22 agosto 2017.
  25. ^ (EN) Joshua Barajas, Nazi salutes 'done in a spirit of irony and exuberance', alt-right leader says, in PBS NewsHour. URL consultato il 25 novembre 2016.
  26. ^ (EN) Joseph Goldstein, Alt-Right Exults in Donald Trump's Election With a Salute: 'Heil Victory', in New York Times, 20 novembre 2016. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  27. ^ a b (EN) Rosie Gray, The Alt-Right’s Rebranding Effort Has Failed, in The Atlantic. URL consultato il 02 settembre 2017.
  28. ^ (IT) Page not found - LifeGate, su LifeGate. URL consultato il 07 settembre 2017.
  29. ^ a b Degenera la sfilata dell'alt-right in Virginia, auto travolge folla, un morto. Proclamato lo stato d'emergenza, su L’Huffington Post, 12 agosto 2017. URL consultato il 07 settembre 2017.
  30. ^ (IT) Cosa è successo a Charlottesville tra suprematisti e antirazzisti – TPI, in TPI, 14 agosto 2017. URL consultato il 02 settembre 2017.
  31. ^ Usa, auto si lancia su un corteo antirazzista: un morto e 30 feriti in Virginia, in Repubblica.it, 12 agosto 2017. URL consultato il 02 settembre 2017.
  32. ^ Auto sul corteo antirazzista. Tre morti e feriti in Virginia, su LaStampa.it. URL consultato il 02 settembre 2017.
  33. ^ a b c Usa, polemiche per le parole morbide di Trump sui suprematisti di Charlottesville: "Chiami il diavolo con il suo nome", su Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2017. URL consultato il 06 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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