Hamilton Mourão

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Hamilton Mourão
Hamilton Mourão em 5 de abril de 2019 (cropped).jpg

25º Vicepresidente del Brasile
In carica
Inizio mandato 1º gennaio 2019
Presidente Jair Bolsonaro
Predecessore Michel Temer (fino al 31 agosto 2016, poi carica vacante)

Dati generali
Partito politico Partito Laburista Rinnovatore Brasiliano
Professione Militare
Firma Firma di Hamilton Mourão
Hamilton Mourão
Ex-comandante militar do sul, General Hamilton Mourão (cropped).tif
NascitaPorto Alegre, 15 agosto 1953
Dati militari
Paese servitoBrasile Brasile
Forza armataExército Brasileiro
ArmaArtiglieria
SpecialitàArtiglieria
Anni di servizio1972 - 2018
GradoGeneral do Exército.gif Generale d'armata
Comandante di27º Gruppo artiglieria da campagna
Brigada Ararigbóia
6ª Divisione Voluntários da Pátria
Comando Militar do Sul
Altre caricheVicepresidente del Brasile
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Antônio Hamilton Martins Mourão (Porto Alegre, 15 agosto 1953) è un politico e generale brasiliano, dal 1º gennaio 2019 vicepresidente del Brasile.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del generale Antônio Hamilton Mourão, nel 1975 si diploma ufficiale d'artiglieria all'Academia Militar das Agulhas Negras. Si è laureato come ufficiale di stato maggiore e ha seguito un corso di politica, strategia e amministrazione presso l'Escola de Comando e Estado-Maior do Exército.

Nel corso della carriera militare è stato addetto militare per l'ambasciata del Brasile in Venezuela, ha comandato il 27º gruppo di artiglieria da campagna, la seconda brigata fanteria della giungla a São Gabriel da Cachoeira in Amazonas, la 6ª Divisione dell'Esercito e il Comando Militare del Sud nel Rio Grande do Sul[1]. Da quel comando nel 2015 a causa di alcune sue dichiarazioni contro la presidente Dilma Rousseff viene trasferito al comando della Segreteria di bilancio e amministrativa dello stato maggiore dell'Esercito brasiliano, da cui viene rimosso nel dicembre 2017, per aver dichiarato che l'esercito dovrebbe garantire l'ordine pubblico nel paese.[2]

Lasciato il servizio attivo nel febbraio 2018 con il grado di Generale d'armata, l'8 maggio Mourão ha annunciato la sua adesione al Partito Laburista Rinnovatore Brasiliano (PRTB). Il 22 luglio 2018 il Partito Social-Liberale annuncia Jair Bolsonaro come candidato ufficiale alla presidenza della Repubblica. Il Partido Renovador Trabalhista Brasileiro, decide di sostenerlo e indica il 5 agosto come vicepresidente il generale Mourão.

Durante la campagna elettorale ha suscitato diverse polemiche, soprattutto dopo aver considerato che le difficoltà del Brasile derivano dall'"indolenza di indiani e neri". Accoglie con favore anche lo "sbiancamento della razza", invocando il colore della pelle del nipote.[3]

Al secondo turno delle elezioni generali del 28 ottobre 2018, Bolsonaro ottiene il 55,13% dei voti validi e viene eletto 38º presidente della Repubblica Federale del Brasile[4], con Mourão vicepresidente eletto, che ha assunto l'incarico il 1º gennaio 2019.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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