Exército Brasileiro

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Exército Brasileiro
Esercito Brasiliano
Sigillo dell'esercito brasiliano
Sigillo dell'esercito brasiliano
Descrizione generale
Attiva 1822 -
Nazione Brasile
Servizio Esercito
Dimensione 219.663 soldati (2014)[1][2]
1,800,000 riservisti (2013)
82 velivoli
Quartier Generale di Comando Brasilia, DF
Patrono Duca di Caxias
Motto Braço Forte, Mão Amiga (Braccio Forte, Mano Amica)
Marcia Canção do Exército (Canzone dell'Esercito)
Battaglie/guerre Guerra di Indipendenza (1821-24)
Confederazione dell'Equatore (1824)
Guerra argentino-brasiliana (1825-28)
Rivolta Malê (1835)
Rivolta Cabanagem (1835-40)
Guerra dei Farrapos (1835-45)
Rivolta Sabinada (1837-38)
Rivolta Balaiada (1838-41)
Rivolta Praieira (1848-49)
Guerra platinense (1851-52)
Guerra uruguaiana (1864-65)
Guerra della Triplice Alleanza (1865-70)
Rivolta della Marina (1893-94)
Rivoluzione federalista del Rio Grande (1893-95)
Guerra di Canudos (1896-97)
Rivoluzione Acriana (1899-1903)
Guerra di Contestado (1912-16)
Prima guerra mondiale (1918)
Rivolte dei tenenti (1922-27)
Rivoluzione brasiliana (1930)
Rivoluzione costituzionalista (1932)
Rivolta comunista (1935)
Seconda guerra mondiale (1944-45)
Guerra fredda (1964-85)
Operazione Powerpack (1965-66)
Guerriglia Araguaia (1972-74)
Operazione Traìra (1991)
Missioni di peacekeeping Suez (1956-67)
Mozambico (1992-94)
Angola (1995-97)
Timor Est (1997-99)
Haiti (2004-presente)
Anniversari 25 agosto (Giornata del soldato)
19 aprile (Giornata dell'Esercito brasiliano)
Parte di
Ministero della Difesa
Comandanti
Comandante in capo Presidente Dilma Rousseff
Comandante Generale Eduardo Villas Bôas
Degni di nota Duca di Caxias
Marchese d'Herval
Floriano Peixoto
Hermes da Fonseca
Eurico Gaspar Dutra
Artur da Costa e Silva

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Voci su unità militari presenti su Wikipedia

L'Exército Brasileiro è l'arma terrestre delle forze armate brasiliane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la dichiarazione brasiliana d'indipendenza dal Portogallo nel 1822, l'esercito brasiliano fu essenziale per evitare la frammentazione del nuovo Impero. Esso distrusse ogni tendenza separatista dei primi anni, sostenendo l'autorità dell'imperatore Dom Pedro I da un capo all'altro del suo vasto impero.

Verso l'Epoca della Reggenza fu completato dalla Guardia Nazionale, una milizia paramilitare.

Il 1º maggio 1865, il Brasile, l'Uruguay e l'Argentina firmarono la Triplice Alleanza per invadere il Paraguay, che era governato da Francisco López, che riuscì a rendere la nazione autonoma ed indipendente dall'egemonia dell'Inghilterra. Sostenuta dal Regno Unito e con numeri schiaccianti, l'Alleanza sconfisse Lopez dopo 5 anni di guerra e massacri. All'inizio della guerra la popolazione del Paraguay era di poco inferiore a quella dell'Argentina. Nel 1870 i sopravvissuti paraguaiani erano appena 250.000. I vincitori si spartirono il territorio, cacciando i contadini e schiavizzando i ribelli. L'Impero schiavista di Pedro II rispondeva alle direttive dei banchieri britannici che avevano finanziato l'avventura. Tutto venne saccheggiato e tutto venne venduto: le terre, i boschi, le miniere e i pascoli, gli edifici e le scuole.

Con l'avvento della Repubblica, l'Esercito brasiliano assunse un ruolo decisivo e represse una serie di insurrezioni e ribellioni che sembrarono minacciare l'unità del paese e la sopravvivenza del giovane istituto repubblicano. Alla fine del XIX Secolo, l'esercito dovette affrontare la pericolosa ribellione mistico-religosa con connotati sociali di Antônio Conselheiro nel Sertão. Dopo una serie di umilianti sconfitte, tra cui la disfatta della spedizione guidata dal famoso colonnello Antônio Moreira César, la ribellione venne infine repressa con motodi brutali, atrocità ed esecuzioni sommarie, nell'estate 1897 con l'impiego con ingenti forze e la direzione dello stesso ministro della Guerra, il generale Carlos Machado de Bittencourt.

Dopo la prima guerra mondiale, in base ad un contratto in cui ufficiali dell'esercito francese venivano in Brasile, l'esercito brasiliano venne ristrutturato secondo le lezioni apprese dai francesi nella guerra.

Nel 1942, dopo la perdita di varie navi a opera dei sommergibili tedeschi, il Brasile dichiarò guerra alle Potenze dell'Asse. Nel 1944 la FSB (Forza di Spedizione brasiliana) fu mandata in Italia per combattere a fianco della Quinta Armata degli Stati Uniti a Monte Castello. Durante gli otto mesi della campagna, la Forza di Spedizione brasiliana riuscì a catturare 20.573 prigionieri dell'Asse (2 generali, 892 ufficiali e 19.679 di altri gradi) ed ebbe 443 dei suoi uomini uccisi in azione. Ebbe inoltre il supporto della FAB (Força Aérea Brasileira), recentemente creata proprio per combattere in quella guerra.

Nel 1964 il generale dell'esercito brasiliano Humberto de Alencar Castelo Branco prese il potere con un colpo di stato, iniziando la dittatura militare in Brasile, che durò fino al 1985.

L'Esercito brasiliano in cifre[modifica | modifica wikitesto]

Branche militari: Esercito brasiliano, Marina brasiliana (comprende il Corpo dei Fucilieri navali), Força Aérea Brasileira.

Manodopera militare - età per il servizio militare: 18 anni

Manodopera militare - disponibilità: uomini età 19-49 anni: 45.586.036; donne età 19-49 anni: 45.728.704 (stime 2005)

Manodopera militare - idonei per il servizio militare: uomini età 19-49 anni: 33.119.098; donne età 19-49 anni: 38.079.722 (stime 2005)

Manodopera militare - raggiungono annualmente l'età per il servizio militare: uomini età 19-49 anni: 1.785.930; donne età 19-49 anni: 1.731.648 (stime 2005)

Spese militari - cifra in dollari: 9,94 miliardi (stime 2005)

Spese militari - percentuale del PIL: 1,3% (stime 2005)

Esercito moderno[modifica | modifica wikitesto]

Totale delle forze armate.

Attive: 337.800 (133.500 coscritti).

Durate del servizio: 12 mesi (può essere prolungato di 6 mesi).

Riserva: addestrati di prima linea: 1.115.000; 400.000 soggetti a richiamo immediato.

Seconda linea: 225.000 (compresi 126.500 coscritti).

Quartier Generale: 8 Comandi Militari, 12 Regioni Militari; 4 divisioni; 1 brigata di cavalleria blindata (1 battaglione meccanizzato, 1 blindato e 1 di artiglieria); 1 brigata di fanteria blindata (con 2 battaglioni di fanteria, 1 blindato e 1 di artiglieria); 4 brigate di cavalleria meccanizzata (ciascuna con 3 battaglioni di fanteria e 1 di artiglieria); 10 brigate di fanteria motorizzata (26 battaglioni); 1 brigata di montagna; 5 brigate della "giungla" (15 battaglioni); 1 brigata di frontiera (3 battaglioni); 1 brigata de paracaduti.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diario Ufficiali della Unione, Governo Federale. URL consultato il 28 ottobre 2014.
  2. ^ Site brasil.gov.br.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]