Artur da Costa e Silva

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Artur da Costa e Silva
Costa e Silva.jpg

27º Presidente del Brasile
Durata mandato 15 marzo 1967 –
31 agosto 1969
Predecessore Humberto de Alencar Castelo Branco
Successore Giunta Militare del 1969

Ministro della Guerra del Brasile
Durata mandato 4 aprile 1964 –
30 giugno 1966
Predecessore Dantas Ribeiro
Successore Ademar de Queirós

Dati generali
Partito politico ARENA
Artur da Costa e Silva
3 ottobre 1902 – 17 dicembre 1969 (67 anni)
Nato a Taquari
Morto a Rio de Janeiro
Cause della morte embolia
Dati militari
Paese servito Flag of Brazil.svg Brasile
Forza armata Coat of arms of the Brazilian Army.svg Esercito brasiliano
Corpo Carristi
Anni di servizio 1921-1966
Grado Feldmaresciallo
Altre cariche politico
"fonti nel corpo del testo"
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Artur da Costa e Silva (Taquari, 3 ottobre 1902Rio de Janeiro, 17 dicembre 1969) è stato un generale e politico brasiliano. Fu presidente del Brasile dal 15 marzo 1967 al 31 agosto 1969.

Arruolatosi nell'esercito brasiliano, Costa e Silva divenne ufficiale dei carristi, raggiungendo il grado di maresciallo nel 1963. Prese parte al colpo di Stato del 1964 che rovesciò il governo del presidente João Goulart e portò al potere il maresciallo Humberto de Alencar Castelo Branco.

Nel 1966 si ritirò dal servizio attivo e, nello stesso anno, venne eletto presidente della repubblica, incarico che assumerà il 15 marzo del 1967. Il suo governo fu caratterizzato dall'espansione economica e dal risanamento del bilancio federale, grazie all'opera del ministro delle Finanze, Antônio Delfim Netto. Di fronte al coalizzarsi dei principali oppositori del regime (Juscelino Kubitschek, João Goulart, Carlos Lacerda) nel Frente Amplio, diede una stretta repressiva al suo governo con l'Atto istituzionale n°5/68, che sospese la Costituzione e conferì pieni poteri al Governo.

Il 31 agosto 1969 Costa e Silva fu colto da un'embolia: i ministri dell'Esercito, Marina e Aeronautica (rispettivamente il generale Aurélio de Lyra Tavares, l'ammiraglio Augusto Hamann Rademaker Grünewald e il brigadiere Márcio de Sousa Mello) lo dichiararono incapace di governare, impedirono l'insediamento del vicepresidente Pedro Aleixo e formarono provvisoriamente una Giunta Militare (31 agosto - 30 ottobre 1969). La presidenza e la vicepresidenza della Repubblica furono dichiarate vacanti dal Congresso Nazionale, e si fissò la data per nuove elezioni, vinte in seguito dal generale Emílio Garrastazu Médici.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Brasile Successore Presidential Standard of Brazil.svg
Humberto de Alencar Castelo Branco 1967 - 1969 Emílio Garrastazu Médici
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