Humberto de Alencar Castelo Branco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Humberto de Alencar Castelo Branco
Castelobranco.jpg

26º Presidente del Brasile
Durata mandato 15 aprile 1964 –
15 marzo 1967
Predecessore Pascoal Ranieri Mazzilli
Successore Artur da Costa e Silva

Dati generali
Partito politico ARENA
Humberto de Alencar Castelo Branco
20 settembre 1897 – 18 luglio 1967 (69 anni)
Nato aFortaleza
Morto aMessejana
Dati militari
Paese servitoBrasile Brasile
Forza armataCoat of arms of the Brazilian Army.svg Esercito Brasiliano
Anni di servizio1921-1964
GradoFeldmaresciallo
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna d'Italia (1943-1945)
Comandante di10ª Regione militare
(1952-1954)
Scuola dello Staff generale
(1954-1956)
Guarnigione dell'Amazzonia
(1958-1960)
8ª Regione militare
(1958-1960)
DecorazioniGran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud
"fonti nel corpo del testo"
voci di militari presenti su Wikipedia

Humberto de Alencar Castelo Branco (Fortaleza, 20 settembre 1897Messejana, 18 luglio 1967) è stato un generale e politico brasiliano.

Appartenente a una famiglia dell'aristocrazia lusitana che dette i natali anche allo scrittore e politico brasiliano José de Alencar, Castelo Branco ricoprì la carica di presidente del Brasile dal 15 aprile 1964 al 15 marzo 1967.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maresciallo dell'esercito brasiliano, con l'appoggio del governo statunitense, organizzò con altri ufficiali il golpe che depose il presidente João Goulart (31 marzo 1964), e gli subentrò nella carica (15 aprile 1964), ma con l'Emendamento costituzionale n° 09/64 prorogò il proprio mandato fino al 15 marzo 1967. Sciolse i partiti politici, impose il bipartitismo tra l'Aliança Renovadora Nacional (ARENA) e il Movimento Democratico Brasileiro (MDB), abolì l'elezione diretta del presidente della Repubblica, istituì il Serviço Nacional de Informações (SNI, lo spionaggio brasiliano) e inaugurò un ventennio di governi militari noto in Brasile come dittatura dei gorillas. Nel 1966 sciolse il Congresso Nazionale e lo riconvocò l'anno seguente per fargli approvare la nuova Costituzione ed eleggere presidente della Repubblica il maresciallo Artur da Costa e Silva.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze brasiliane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo)
— 12 ottobre 1945
Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 21 luglio 1965
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 8 settembre 1965[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN56739378 · ISNI (EN0000 0001 2134 2980 · LCCN (ENn80083606 · GND (DE118668765 · BNF (FRcb12906295h (data)
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie