Partito Social-Liberale (Brasile)

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Partito Social-Liberale
Partido Social Liberal logo.svg
PresidenteLuciano Bivar
StatoBrasile Brasile
AbbreviazionePSL
Fondazione30 ottobre 1994
Ideologia
CollocazioneDestra
Seggi Camera
54 / 513
 (2018)
Seggi Senato
4 / 81
 (2018)
Iscritti240.983 (a marzo 2019)
Sito web

Il Partito Social-Liberale (in portoghese: Partido Social Liberal, PSL) è un partito politico brasiliano nazionalista e conservatore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nel 1994 e registrato come partito nel 1998, il PSL si è schierato per molti anni su posizioni socio-liberali e liberali classiche. Il congresso di fondazione elesse Luciano Bivar come presidente del partito.

Alle elezioni parlamentari del 1998 e in quelle del 2002 ha ottenuto lo 0,19%, eleggendo un deputato in entrambe le tornate. Alle elezioni generali del 2006 ha candidato alla presidenza Bivar, il quale ha ottenuto lo 0,06% arrivando settimo mentre nelle stesse elezioni il partito non ha eletto rappresentanti in parlamento. Alle elezioni generali del 2014 il PSL ha supportato la candidata del Partito Socialista Brasiliano Marina Silva, che si è posizionata al terzo posto con il 21,32% dei voti. Nella medesima tornata elettorale il partito ha ottenuto lo 0,19% dei voti, eleggendo un deputato.

Nel 2015 si è formata all'interno del partito la corrente Livres, ispirata apertamente al liberalismo sociale, la quale ha guidato una riforma interna del partito, confermandone l'adesione ai valori liberali e adottando altresì un nuovo simbolo di colore viola. Il partito ha inoltre supportato la messa in stato di accusa nei confronti del presidente Dilma Roussef.

Il 5 gennaio 2018 il politico di destra Jair Bolsonaro ha aderito al partito e in seguito a ciò il PSL ha abbandonato le sue posizioni centriste, spostandosi su posizioni nazional-conservatrici e populiste e trasformandosi in uno dei partiti più conservatori dell'arena politica brasiliana, anche se ha mantenuto le sue posizioni liberali nel campo economico. Lo spostamento a destra del PSL ha provocato le proteste dei Livres, che hanno abbandonato il partito, che sta discutendo se abbandonare il nome per assumerne uno più consono alla propria ideologia come Republicanos. Nello stesso periodo Bivar ha lasciato la presidenza del partito e Gustavo Bebbiano è stato nominato presidente ad interim.

Successivamente il partito ha modificato il proprio logo abbandonando il colore viola e adottando i colori della bandiera del Brasile (blu, giallo e verde), nominando il 22 luglio 2018 Bolsonaro come candidato ufficiale alla presidenza. Bolsonaro è stato successivamente appoggiato anche dal Partito Laburista Rinnovatore Brasiliano (PRTB), anch'esso collocato su posizioni nazionaliste e conservatrici. PSL e PRTB hanno formato insieme la coalizione Brasile sopra tutto, Dio sopra chiunque.

Nel partito si è poi costituita una corrente monarchica, guidata dal principe Luiz Philippe de Orleáns e Bragança, erede della famiglia imperiale del Brasile, che cerca il ripristino dell'Impero del Brasile.

Alle elezioni generali del 2018 Bolsonaro è stato il candidato presidente più votato, ottenendo al primo turno con il 46% e staccando di molto il candidato del Partito dei Lavoratori Fernando Haddad e mancando di poco la vittoria al primo turno. Il PSL ha ottenuto buoni risultati anche alle elezioni parlamentari e con l'11,7% dei voti è diventato il primo partito del Brasile, eleggendo 52 deputati e 4 senatori.

Secondo il quotidiano spagnolo El País il partito è di fatto sotto il controllo di Bolsonaro, a cui sono fedeli gran parte dei dirigenti e degli iscritti.[1] Il 28 ottobre 2018 Bolsonaro è eletto presidente con il 55,1% dei voti, insediandosi alla presidenza il 1º gennaio 2019, quindi Bivar ha assunto nuovamente la presidenza del partito a partire dal 29 ottobre 2018.[2]

Presidenti del partito[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Afonso Benites, Bolsonaro inicia campanha pedindo votos para "bancada da metralhadora", in El País, 8 marzo 2018. URL consultato il 16 novembre 2018.
  2. ^ (PT) Um dia após vitória de Bolsonaro, PSL troca presidência do partido, in O Globo, 29 ottobre 2018. URL consultato il 21 novembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]