Erna Solberg

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Erna Solberg
Erna Solberg (Red carpet) - Global Citizen Festival Hamburg 04.jpg

Primo ministro della Norvegia
In carica
Inizio mandato 16 ottobre 2013
Monarca Harald V
Predecessore Jens Stoltenberg

Dati generali
Partito politico Høyre
Università Università di Bergen
Firma Firma di Erna Solberg

Erna Solberg (Bergen, 24 febbraio 1961) è una politica norvegese, leader del Partito conservatore norvegese (Høyre, H) e primo ministro della Norvegia dal 16 ottobre 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stata eletta per la prima volta allo Storting, il parlamento norvegese, nel 1989. È stata nominata Ministra del governo locale e dello sviluppo regionale nel secondo Governo Bondevik dal 2001 al 2005. Durante il suo mandato ha supervisionato l'inasprimento della politica di immigrazione e la preparazione di una proposta di riforma delle divisioni amministrative della Norvegia. Dal maggio 2004 è diventua segretaria del Partito Conservatore. Dal 2005 al 2013 è stata leader dell'opposizione.

Prima ministra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver vinto le elezioni del settembre 2013, è diventata la 28a Prima ministra della Norvegia e la seconda donna a ricoprire la carica, dopo Gro Harlem Brundtland. Il Governo Solberg, spesso chiamato informalmente "Gabinetto Blu-Blu", era inizialmente un governo di minoranza bipartitico composto dal Partito Conservatore e dal Partito del Progresso. Il Gabinetto ha formalizzato una cooperazione con i partiti liberale e cristiano democratico allo Storting.[1] A seguito delle elezioni parlamentari del 2017, ha ottenuto nuovamente la fiducia e la coalizione di Governo è stata estesa per includere, dal gennaio 2018, anche rappresentanti del Venstre il partito socio-liberale.[2] Questa coalizione di minoranza allargata è informalmente chiamata "gabinetto blu-verde". Nel maggio 2018, Solberg ha superato Kåre Willoch divenendo il primo ministro norvegese più longevo del Partito conservatore.[3]

In politica estera ha adottato meccanismi ritorsivi nei confronti di Ungheria e Polonia in ragione del mancato rispetto delle regole a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e per le violazioni dello Stato di diritto, sospendendo i finanziamenti norvegesi diretti ai due Paesi, in ragione dell'appartennenza allo Spazio economico europeo (SEE).[4] In particolare: dal 2014 ha sospeso sovvenzioni all'Ungheria per un ammontare complessivo di 214 milioni di Euro a causa delle iniziative illiberali assunte dal Governo di Viktor Orbán; a febbraio 2020 ha sospeso il finanziamento di 65 milioni di Euro alla Polonia a causa delle influenze di Diritto e Giustizia e del Governo di Mateusz Morawiecki sul potere giudiziario; a settembre 2020 ha escluso le città polacche che hanno adottato politiche contrarie ai diritti delle persone LGBT da un programma di sovvenzioni di 100 milioni di Euro.[4]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
— 2005[5]
Medaglia del giubileo d'argento di Harald V - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia del giubileo d'argento di Harald V
— 17 gennaio 2016[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NO) Avtale mellom Venstre, Kristelig Folkeparti, Fremskrittspartiet og Høyre (PDF), Høyre. URL consultato il 23 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2014).
  2. ^ (EN) Joachim Dagenborg, Norway's Liberals to join Conservative-led government, in Reuters, 14 gennaio 2018. URL consultato il 12 ottobre 2020.
  3. ^ (NB) Leif Rune Løland, Passerer Willoch – Solberg blir Høyres lengstsittende statsminister, su NRK, 10 maggio 2018. URL consultato il 12 ottobre 2020.
  4. ^ a b La Norvegia ha un'idea precisa su diritti umani e stato di diritto, su Il Post, 12 ottobre 2020. URL consultato il 12 ottobre 2020.
  5. ^ Curriculum vitae, su archive.is.
  6. ^ Elenco degli insigniti, su kongehuset.no.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro della Norvegia Successore
Jens Stoltenberg 2013 - in carica
Controllo di autoritàVIAF (EN222728950 · ISNI (EN0000 0003 6233 3372 · LCCN (ENno2012156844 · GND (DE1075029600 · WorldCat Identities (ENlccn-no2012156844