Jens Stoltenberg

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Jens Stoltenberg
Jens Stoltenberg 2020.jpg
Stoltenberg nel 2020

Segretario generale della NATO
In carica
Inizio mandato 1º ottobre 2014
Predecessore Anders Fogh Rasmussen

Primo ministro della Norvegia
Durata mandato 17 marzo 2000 –
19 ottobre 2001
Monarca Harald V
Predecessore Kjell Magne Bondevik
Successore Kjell Magne Bondevik

Durata mandato 17 ottobre 2005 –
16 ottobre 2013
Monarca Harald V
Predecessore Kjell Magne Bondevik
Successore Erna Solberg

Ministro delle finanze
Durata mandato 25 ottobre 1996 –
17 ottobre 1997
Capo del governo Thorbjørn Jagland
Predecessore Sigbjørn Johnsen
Successore Gudmund Restad

Ministro dell'industria e dell'energia
Durata mandato 7 ottobre 1993 –
25 ottobre 1996
Capo del governo Gro Harlem Brundtland
Predecessore Finn Kristensen
Successore Grete Knudsen

Leader del Partito Laburista
Durata mandato 6 aprile 2002 –
14 giugno 2014
Predecessore Thorbjørn Jagland
Successore Jonas Gahr Støre

Dati generali
Partito politico Laburista
Titolo di studio Cand.oecon.
Università Università di Oslo
Firma Firma di Jens Stoltenberg

«Al male reagiremo con più democrazia e più umanità.»

(Jens Stoltenberg dopo le stragi di Oslo[1])

Jens Stoltenberg (Oslo, 16 marzo 1959) è un politico norvegese, Segretario generale della NATO dal 1º ottobre 2014.[2][3] Dal 2002 al 2014 è stato leader del Partito Laburista Norvegese (Arbeiderpartiet, AP). Il 4 febbraio 2022 è stato ufficialmente nominato governatore entrante della Norges Bank a partire da settembre.[4]. Tuttavia, a fronte della grave crisi internazionale scatenata dall'invasione russa dell'Ucraina (24 febbraio 2022) la NATO ha prorogato il suo mandato per un anno. In precedenza, ha ricoperto la carica di Primo ministro della Norvegia per due volte: dal 2000 al 2001 e dal 2005 al 2013.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio dell'uomo politico laburista Thorvald Stoltenberg (1931-2018), ambasciatore, ministro della Difesa e ministro degli Esteri, e di Karin Stoltenberg (nata Heiberg) (1931-2012) genetista che è stata Segretario di Stato in più governi durante gli anni 1980.[6] La famiglia è originaria della Germania settentrionale (probabilmente dalla località di Stoltenberg nel Holstein) ed è emigrata in Norvegia nel XVII secolo. Marianne Heiberg, sposata con l'ex ministro degli esteri Johan Jørgen Holst, era sua zia materna. Jens visse in Jugoslavia dal 1961 al 1964 mentre suo padre lavorava presso l'ambasciata norvegese.[7][8]

Stoltenberg frequentò la scuola elementare alla Oslo Waldorf School e la scuola secondaria superiore alla Oslo Cathedral School. Ha prestato servizio militare obbligatorio presso il Centro di addestramento della fanteria dell'esercito a Evjemoen in Aust-Agder. Dopo aver lasciato l'esercito, Stoltenberg si iscrisse all'Università di Oslo, laureandosi nel 1987 con la laurea in economia. Il titolo della sua tesi era "Makroøkonomisk planlegging under usikkerhet. En empirisk analyse" ("Pianificazione macroeconomica in condizioni di incertezza. Un'analisi empirica").[9]

I primi passi di Stoltenberg in politica arrivarono nella sua prima adolescenza, quando fu influenzato da sua sorella Camilla, che all'epoca era membro dell'allora gruppo marxista-leninista Gioventù Rossa. L'opposizione alla guerra del Vietnam fu la sua motivazione scatenante. A seguito di pesanti bombardamenti contro la città portuale nordvietnamita di Hai Phong alla fine della guerra del Vietnam, ha partecipato a manifestazioni di protesta contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Oslo. In almeno un'occasione le finestre dell'ambasciata sono state rotte da manifestanti che lanciavano pietre. Molti degli amici di Stoltenberg furono arrestati dalla polizia dopo questi eventi.[10]

Dal 17 ottobre 2005 all'ottobre 2013 ha esercitato il suo secondo incarico come Primo ministro del Regno di Norvegia. Il primo fu molto breve, dal marzo 2000 all'ottobre 2001.Sostiene la privatizzazione della compagnia petrolifera nazionale, Statoil.[11] Tra il primo e il secondo incarico Stoltenberg ha diretto Gavi Alliance, la fondazione finanziata da Bill Gates che opera per promuovere la diffusione dei vaccini a livello globale[12].

Durante il suo secondo mandato due attentati terroristici, compiuti dall'estremista Anders Breivik[13], hanno colpito la capitale Oslo e l'isola di Utøya causando 77 vittime sconvolgendo la vita politica e sociale del Paese.

Il 28 marzo 2014 è stato designato come successore di Anders Fogh Rasmussen alla carica di Segretario generale della NATO, a decorrere dal 1º ottobre 2014. Nel marzo 2019 il suo mandato, originariamente in scadenza per il 2020, è stato esteso sino al 2022.[14]

Ha dichiarato che, dopo la fine del suo mandato, diventerà governatore della Banca centrale norvegese[15].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Jens Stoltenberg è sposato con Ingrid Schulerud, la coppia ha due figli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ giornalettismo.com, 25 luglio 2011, https://web.archive.org/web/20140723145825/http://www.giornalettismo.com/archives/134814/rispetto-la-lezione-della-norvegia/. URL consultato il 25 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2014).
  2. ^ (EN) NATO Biography for Jens Stoltenberg, Secretary General, in NATO Publications, 18 maggio2017. URL consultato il 18 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2017).
  3. ^ (EN) NATO Names Stoltenberg Next Chief, in BBC, UK, 28 marzo 2014. URL consultato il 9 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2018).
  4. ^ (EN) Terje Solsvik e Gwladys Fouche, NATO's Stoltenberg seeks to become Norway's central bank governor, in Reuters, 14 dicembre 2021. URL consultato il 15 dicembre 2021.
  5. ^ Sara Greta Passarin, Chi è Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, su True News., 7 aprile 2022. URL consultato l'8 aprile 2022.
  6. ^ (NO) Tom Kolstad, Stoltenberg-familien i åpenhjertig interview, su Aftenposten.no, 17 ottobre 2011. URL consultato il 17 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2012).
  7. ^ (NO) V. N., Stoltenberg: Beograd ostao u srcu, su Novosti.rs, 12 maggio 2012. URL consultato il 4 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2012).
  8. ^ (NO) Jens Stoltenberg om barneskoletiden: - Jeg kunne ikke lese eller skrive, su vg.no.
  9. ^ (NO) Jens Stoltenberg, Makroøkonomisk planlegging under usikkerhet. En empirisk analyse (PDF), su Ssb.no. URL consultato il 17 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2011).
  10. ^ (NO) Geir Salvesen, Thorvalds verden, in Schibsted, Oslo, 1994, pp. 398–399, ISBN 82-516-1545-3.
  11. ^ (EN) Statoil privatisation urged by Stoltenberg, su The Irish Times.
  12. ^ megachip.globalist.it, https://megachip.globalist.it/guerra-e-verita/2022/02/23/protagonisti-del-nostro-tempo-jens-stoltenberg-2091222.html.
  13. ^ Attentati in Norvegia, è una strage i morti potrebbero essere 98 – Il Fatto Quotidiano
  14. ^ David M. Herszenhorn, NATO allies extend Stoltenberg’s term as secretary-general, su POLITICO, 28 marzo 2019. URL consultato il 29 marzo 2019.
  15. ^ ilpost.it, https://www.ilpost.it/2022/02/04/jens-stoltenberg-nuovo-capo-banca-centrale-norvegia/.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario generale della NATO Successore Flag of NATO.svg
Anders Fogh Rasmussen dal 1º ottobre 2014 in carica
Predecessore Primo ministro della Norvegia Successore
Kjell Magne Bondevik 17 marzo 2000 - 19 ottobre 2001 Kjell Magne Bondevik I
Kjell Magne Bondevik 17 ottobre 2005 - 16 ottobre 2013 Erna Solberg II
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