Jeff Bezos

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Jeff Bezos nel 2018

Jeffrey Preston Bezos, nato Jorgensen (Albuquerque, 12 gennaio 1964), è un imprenditore statunitense, fondatore, presidente e amministratore delegato di Amazon.com, la più grande società di commercio elettronico al mondo. Inoltre è fondatore di Blue Origin, società di start up per voli spaziali, e proprietario del The Washington Post.

Secondo la rivista Forbes e Bloomberg News è diventato l'uomo più ricco del mondo nel luglio 2017 con un patrimonio di 99,7 miliardi di dollari, superando Bill Gates con un patrimonio personale di 92,3 miliardi di dollari.[1][2] Nel 2018 è divenuto uno degli uomini ad avere un patrimonio superiore ai 100 miliardi di dollari, e al 3 giugno 2018 ammonta precisamente a 136 miliardi[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Jeffrey Preston Jorgensen nasce ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, da Jacklyn Gise, una ragazza di 17 anni che frequenta ancora le scuole superiori, e Ted Jorgensen, un ragazzo di un anno più grande. Il loro matrimonio dura poco più di un anno. Nell'aprile 1968, quando Jeff ha quattro anni, la madre si risposa con Miguel "Mike" Bezos, un cubano emigrato negli Stati Uniti a soli quindici anni. Miguel adotta Jeff il cui cognome viene poi cambiato in Bezos.

Dopo il matrimonio la famiglia si trasferisce a Houston nel Texas, dove Miguel diventa un ingegnere di Exxon. Jeff frequenta la scuola elementare River Oaks di Houston mostrando già un certo interesse per la tecnologia: una volta installa un allarme elettrico per tenere lontani i fratelli più piccoli dalla sua stanza. In seguito la famiglia si trasferisce a Miami, in Florida, dove Jeff frequenta il Miami Palmetta High School, frequenta anche all'Università della Florida un corso di formazione scientifica per studenti ricevendo nel 1982 il Silver Knight Award.

Jeffrey Bezos si laurea presso l'Università di Princeton nel 1986 in ingegneria elettronica e informatica, poi lavora a Wall Street nel settore informatico, quindi alla costruzione di una rete per il commercio internazionale di una società conosciuta come Fitel, quindi alla Bankers Trust per finire in una società finanziaria di hedge funds di New York, la DE Shaw & Co.

Amazon.com[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 Bezos lascia il suo lavoro ben remunerato per fondare nel garage di casa sua, a Seattle, Cadabra.com dopo aver redatto il business plan del progetto in un viaggio in fuoristrada da New York a Seattle: prevede di non fare profitti per i primi 4-5 anni. L'azienda, subito ribattezzata Amazon.com dal nome del Rio delle Amazzoni, incomincia nel luglio 1995 come libreria online, offrendo una scelta di titoli maggiore rispetto a qualsiasi altro grande negozio di libri o di ditta specializzata nella vendita per corrispondenza.[4] Non solo libri, vende dvd, videogiochi, macchine fotografiche, elettrodomestici.

Il 15 maggio 1997 Amazon.com entra nel mercato azionario, sul NASDAQ, con il simbolo AMZN. Nel novembre 2005 Amazon è entrata nell'indice S&P 500, sostituendo la vecchia AT&T.

Blue Origin[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Jeff, nominato nel 1999 dal settimanale Time persona dell'anno, fonda Blue Origin, società di start up per voli spaziali umani.[5] Un'operazione tenuta segreta fino al 2006 quando acquista molti terreni nel Texas occidentale per costruirvi un impianto di lancio e test. Il suo sogno è di costruire nello spazio hotel spaziali, parchi di divertimento, colonie e piccole città per 2-3 milioni di persone in orbita attorno alla terra.[6] Nel 2014 ha perso un prototipo di veicolo senza pilota durante un volo di prova, nel novembre 2015 il veicolo spaziale Shepard di Blue Origin volò con successo nello spazio raggiungendo la quota prevista di 100 chilometri di distanza prima di eseguire un atterraggio verticale presso il sito di lancio. Sono in costruzione sei veicoli. Ora pianifica i primi voli di turismo spaziale per il 2019.

The Washington Post[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2013 Jeff compra dalla Graham per 250 milioni di dollari in contanti il Washington Post, il quotidiano che ha segnato la storia degli USA con scoop come quelli sul Watergate, 800 giornalisti e conti economici in affanno.[7] Nell'operazione Amazon.com non viene coinvolto. Nel 2016, per il secondo anno consecutivo, il quotidiano è tornato in utile, guadagna con gli abbonamenti e progetta un'ulteriore espansione.

Nel 2017 in qualità di Editore del giornale ha partecipato alla conferenza The future of newspaper, organizzata da John Elkann a Torino. Qui ha esposto la sua visione riguardo la monetizzazione degli organi di informazione:

“We run Amazon and the Washington Post in a very similar way in terms of the basic approach. We attempt to be customer-centric, which in the case of the Post means reader-centric. I think you can get confused, you can be advertiser-centric—and what advertisers want, of course, is readers—and so you should be simpleminded about that and you should be focused on readers. If you can focus on readers, advertisers will come. This is not a phylantrophic endeavour: I believe that an healthy newspaper, that has an independent news room, should be self-sustaining, and I think it’s achievable, we made achievable we achieved it!”[8]

Whole Foods[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2017 rileva per 14 miliardi di dollari Whole Foods, una società fondata nel 1978 ad Austin, in Texas, e famosa nel mondo anglosassone per il cibo biologico e i prodotti freschi, con 460 negozi sparsi negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito.[9]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 si sposa con Mackenzie Tuttle, conosciuta l'anno prima negli uffici di New York della DE Shaw & Co.[10] La coppia vive a Seattle. Dal matrimonio sono nati quattro figli.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 la famiglia Bezos ha donato 2,5 milioni di dollari a favore della campagna dello Stato di Washington per legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Jeff Bezos ha criticato Donald Trump durante le elezioni presidenziali del 2016.[11]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 Bezos ha interpretato un ufficiale della Flotta Stellare nel film Star Trek Beyond. In seguito è entrato a far parte del cast e della troupe in una proiezione del Comic-Con di San Diego.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corinna De Cesare, Jeff Bezos (Amazon) batte Bill Gates: è lui ora il più ricco del mondo, in Corriere della Sera. URL consultato il 27 luglio 2017.
  2. ^ Jeff Bezos uomo più ricco del mondo
  3. ^ Profilo di Jeff Bezos, su forbes.com. URL consultato il 20 Marzo 2018.
  4. ^ Il primo libro venduto da Amazon fu Fluid Concepts & Creative Analogies: Computer Models of the Fundamental Mechanisms of Thought di Douglas Hofstadter. Era il 15 luglio 1995. Vedi: (EN) History & Timeline, Amazon.com, ottobre 2013. URL consultato il 7 marzo 2014.
  5. ^ Bezos di Amazon lancia "Blue Origin" per voli nello spazio, su repubblica.it. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  6. ^ (EN) Amy Martinez, Amazon.com's Bezos invests in space travel, time, in The Seattle Times, 31 marzo 2012. URL consultato il 10 agosto agosto 2013.
  7. ^ Il Washington Post passa di mano, lo acquista il fondatore di Amazon, su lastampa.it. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  8. ^ La Stampa, "The Future of Newspapers" - Panel 4: Owner's view, 22 giugno 2017. URL consultato il 20 marzo 2018.
  9. ^ Amazon si mangia il cibo bio e compra Whole Foods per 14 miliardi di dollari, su repubblica.it. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  10. ^ (EN) Levi Sumagaysay, Quoted: She Said, He Said — MacKenzie Bezos Vs. Author Of Book On Amazon, in SiliconBeat, The Mercury News, 5 novembre 2013.
    «I have firsthand knowledge of many of the events. I worked for Jeff (Bezos) at D. E. Shaw».
  11. ^ The Hillary Clinton billionaires club, in CNN, 2 agosto 2016.

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