Trattato dell'Eliseo

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Trattato dell'Eliseo
Bundesarchiv B 145 Bild-P106816, Paris, Unterzeichnung Elysée-Vertrag.jpg
Firma del trattato dell'Eliseo
ContestoIntegrazione europea
Firma22 gennaio 1963
LuogoParigi, Francia
FirmatariFrancia Charles de Gaulle per la Francia
Germania Ovest Konrad Adenauer per la Repubblica Federale di Germania
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Francobollo con i volti di Konrad Adenauer e Charles De Gaulle

Il trattato dell'Eliseo fu firmato tra Francia e Germania Ovest il 22 gennaio 1963, al termine di una conferenza tenutasi a Parigi.

Il trattato pose termine al secolare conflitto fra le due nazioni e stabilì tra esse un accordo di collaborazione in settori essenziali, dalla sicurezza allo sviluppo economico e culturale. Dietro si celava anche il tentativo di slegare la Germania di Adenauer dalla subordinazione nei confronti della politica americana.[1] Pesava anche il fallimento del progetto francese di una Nato a triplice guida delle potenze nucleari (Francia, che ne faceva parte dal 1960 dal test Gerboise bleue, Usa e Gran Bretagna), con la conseguenza del veto francese sull'adesione di Londra nella Comunità economica europea,[1] veto dovuto anche al non approfondimento del legame tra Regno Unito e Francia in ambito militare, volendo approfondire il legame tecnologico nucleare con gli USA in ambito Nato con l'accordo di Nassau.[2]

Vi parteciparono il generale De Gaulle, allora presidente della Repubblica Francese, che guiderà tre anni dopo la sua nazione all'uscita dalla Nato,[1][3] e Konrad Adenauer, allora cancelliere della Repubblica Federale di Germania.

Alla Germania Ovest si chiese, prima della firma del trattato, di fare una dichiarazione di fedeltà all'Alleanza atlantica: Bonn era già di fatto stata costretta ad aderire al trattato di non proliferazione nucleare, rassicurando l'Urss e ribadendo l'egemonia americana nella Nato.[1][4] Il parlamento tedesco decise di aderire alle richieste internazionali mentre Adenauer, più attento alle relazioni con la Francia, venne messo in minoranza dal suo stesso partito e alla fine di quel stesso anno, lasciò il governo.[1] Il trattato costituì un passo fondamentale nel rafforzamento della Comunità Europea.

All'inizio del 2013, nel cinquantesimo anniversario della firma del trattato, la zecca francese e quella tedesca hanno dedicato all'evento una moneta commemorativa da 2 euro, raffigurante i volti di Charles De Gaulle e di Konrad Adenauer con le rispettive firme.

Il 22 gennaio 2019 viene ripreso e completato con i trattato di cooperazione franco-tedesco di Aquisgrana firmato da Emmanuel Macron e Angela Merkel.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ansbert Baumann, Begegnung der Völker? Der Élysée-Vertrag und die Bundesrepublik Deutschland. Deutsch-französische Kulturpolitik von 1963 bis 1969, Francoforte, Peter Lang, 2003.
  • Ansbert Baumann, Die organisierte Zusammenarbeit. Die deutsch-französischen Beziehungen am Vorabend des Élysée-Vertrags (1958–1962), Ludwigsburg, dfi, 2002.
  • Corine Defrance, Ulrich Pfeil, Der Élysée-Vertrag und die deutsch-französischen Beziehungen 1945–1963–2003, Monaco, Oldenbourg, 2005.
  • Ulrich Lappenküper, Die deutsch-französischen Beziehungen 1949–1963. Von der „Erbfeindschaft“ zur „Entente élémentaire“, Monaco, Oldenbourg, 2001.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Federico Romero, Storia della guerra fredda, pp. 167-169, ISBN 978-88-06-18829-0.
  2. ^ Umberto Morelli, Storia dell'integrazione europea, pp. 137-138, ISBN 978-88-8107-312-2.
  3. ^ L'impatto dell'uscita della Francia dalla Nato fu dirompente ma limitato, seguita da una critica vaga all'egemonia USA e il perseguimento di una indipendenza strategica del paese. Nessun paese seguì l'esempio francese, preferendo la tradizionale protezione americana ad una onerosa difesa europea a guida francese. La Francia rientrò nella Nato nel 2009.
  4. ^ Era in fatti in corso una distensione tra i due blocchi, dopo la crisi dei missili di Cuba, e le due potenze stavano impostando il loro dialogo sulla base della non proliferazione nucleare e sulla reciproca deterrenza nucleare.[il nesso?] Al trattato, in ogni caso, non aderirono Francia e la Cina, che da poco aveva rotto l'alleanza sino-sovietica.
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