Kris Peeters

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Kris Peeters
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Vice primo ministro del Belgio
Durata mandato 11 ottobre 2014 –
27 giugno 2019
Capo del governo Charles Michel
Predecessore Pieter De Crem
Successore Koen Geens

Ministro federale del lavoro, dell'economia e dei consumatori
responsabile del commercio estero, della lotta contro la povertà, le pari opportunità e le persone con disabilità
Durata mandato 11 ottobre 2014 –
27 giugno 2019
Capo del governo Charles Michel
Predecessore Johan Vande Lanotte
(Economia e Consumatori)
Monica De Coninck
(Lavoro)
Didier Reynders
(Commercio estero)
Successore Wouter Beke

Ministro presidente delle Fiandre
Durata mandato 28 giugno 2007 –
25 luglio 2014
Predecessore Yves Leterme
Successore Geert Bourgeois

Membro del Parlamento fiammingo
Durata mandato 7 giugno 2009 –
21 luglio 2009
Circoscrizione Anversa

Durata mandato 25 maggio 2014 –
10 ottobre 2014
Circoscrizione Anversa
Sito istituzionale

Eurodeputato
In carica
Inizio mandato 2 luglio 2019
Legislature IX
Gruppo
parlamentare
Gruppo PPE
Circoscrizione Circoscrizione fiamminga
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alleanza Neo-Fiamminga
Università Università di Anversa

Kristiaan Peeters, detto Kris (Roeselare, 18 maggio 1962), è un politico belga, membro dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi. Dal 2007 al 2014 è stato Ministro presidente delle Fiandre, succedendo a Yves Leterme. Dal 2014 al 2019 è Vice primo ministro e Ministro federale per il lavoro, l'economia e i consumatori, nonché commissario per il commercio estero nei governi guidati da Charles Michel.

Nel 2019 è stato eletto membro del Parlamento europeo, dimettendosi dagli incarichi ministeriali.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kris Peeters alla fiera agricola Agriflanders a Gand nel 2009

Kris Peeters è cresciuto in una famiglia di orientamento cristiano democratico. Suo padre è stato per molti anni presidente del Partito Popolare Cristiano (CVP) a Ruisbroek. Peeters ha studiato diritto e filosofia presso le Facoltà universitarie Sint-Ignatius Anversa (UFSIA), una struttura di studio, che in seguito farà parte dell'Università di Anversa. Ha lavorato come avvocato dal 1986 al 1988 e poi dal 1988 al 1991 come consulente per il servizio di studio NCMV. Successivamente dal 1989 al 1991 ha svolto attività di docente presso il Postuniversitair Centre Limburg (LUC). Nel 1991 è ritornato al NCMV-Studiedienst, dove ha ricoperto la carica di Direttore fino al 1994. Nel 1994 entra a far parte del CNMV (National Christelijk Middenstandsverbond) come segretario generale, posizione che ha mantenuto fino al 1999. A partire dal 1999 è direttore generale dove continua a guidare questa organizzazione e dove ha costruito con successo l'Organizzazione dei datori di lavoro fiamminghi UNIZO (Unie van Zelfstandige Ondernemers).[1]

Dopo dieci anni alla guida, ha lasciato l'organizzazione nel 2004 per diventare ministro per le opere pubbliche, i porti, l'energia, l'ambiente e la natura nel governo fiammingo, anche se non era un membro del Parlamento fiammingo. Quando Yves Leterme è diventato primo ministro belga nel giugno 2007, Peeters è stato l'unico politico del CD&V a far parte del governo di coalizione fiammingo, dopo la successione di Leterme. Il 28 giugno ha giurato e assunto l'incarico di ministro presidente fiammingo alla Martelarenplein di Bruxelles. Dopo il successo delle elezioni del 7 giugno 2009, Peeters ha costituito il suo secondo governo composto dalla CD&V e dai partner di coalizione della sp.a e N-VA.[2] In questo secondo governo è stato anche responsabile ministeriale per l'agricoltura, la pesca marittima, le aree rurali e gli affari esteri.

Kris Peeters nel 2018

Dopo le elezioni del maggio 2014 in Belgio, dove Bart De Wever ha potuto espandere la N-VA sia a livello federale che a livello fiammingo,[3] Peeters ha annunciato il 26 maggio 2014 le dimissioni del suo governo fiammingo.[4][5] Peeters era del parere che, secondo i risultati delle elezioni, l'iniziativa per l'istruzione governativa delle Fiandre spetasse a Bart de Wever. Il 25 luglio 2014 Peeters è stato sostituito dall'ex ministro fiammingo dell'interno, Geert Bourgeois, come Ministro presidente.

Kris Peeters vive a Puurs nella Provincia di Anversa, e dal 2007 è membro del consiglio comunale.

Nel periodo come Ministro presidente delle Fiandre, Peeters è stato uno dei politici fiamminghi più popolari. Nel 2012, è anche risultato nell'elenco dei politici più popolari con un traguardo stretto su Bart De Wever.[6][7][8]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Kris Peeters nello studio di MNM

Kris Peeters vede il futuro delle Fiandre in Belgio, al contrario dell'Alleanza Neo-Fiamminga (N-VA) di Bart De Wever. Politicamente, Peeters sostiene pertanto l'attuazione della Sesta riforma dello Stato.[9] D'altra parte, i politici francofoni, come l'ex primo ministro della regione di Bruxelles Picqué, sostengono che Peeters si definisce "un confederalista",[10] un'etichetta con cui Bart De Wever, ha aperto all'indipendenza delle Fiandre.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NL) Curriculum Vitae di Kris Peeters: Kris Peeters - CV
  2. ^ (EN) kris-peeters launches new government (14 luglio 2009) flanderstoday.eu Archiviato il 17 dicembre 2010 in Internet Archive.
  3. ^ (NL) Flämische Separatisten legen zu, NZZ, 25 maggio 2014
  4. ^ (NL) Peeters: "Initiatief bij De Wever" Archiviato l'8 agosto 2014 in Internet Archive. in Het Laatste Nieuws, 26 maggio 2014
  5. ^ Peeters: "Initiatief bij De Wever" in Knack, 26 maggio 2014
  6. ^ (DE) MP Peeters bleibt beliebtester Politiker bei vrtnieuws (15 settembre 2012): deredactie.be (deutsch)
  7. ^ (NL) Millimeterspurt tussen Peeters en De Wever in De Standaard, 14 settembre 2012: standaard.be (niederländisch)
  8. ^ (DE) Liste der 20 populärsten Politiker in Flandern, veröffentlicht, 14 settembre 2012: standaard.be
  9. ^ (DE) Sechs Staatsreformen in 41 Jahren , ein vrtnieuws-Artikel, 19 luglio 2012: deredactie.be[collegamento interrotto]
  10. ^ (DE) Plan B, falls Belgien doch auseinanderfällt, ein vrtnieuws-Artikel, 10 settembre 2012: deredactie.be
  11. ^ (DE) De Wever: "2013, Jahr des Konföderalismus", ein vrtnieuws-Artikel, 6 gennaio 2013: deredactie.be

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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