Uscita del Regno Unito dall'Unione europea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Brexit)
Uscita del Regno Unito dall'Unione europea
UK location in the EU 2016.svg
Il Regno Unito in arancione e il resto dell'Unione europea in blu.
Presentazione notifica art. 50 29 marzo 2017
Sito web www.gov.uk
Relazioni con l'Unione Europea prima dell'uscita
Trattato di adesione alla CEE del 1972, membro dal 1973
Informazioni all'uscita
Superficie stato 242 521 km²
Superficie UE 4 326 253 km²

L'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, nota anche come Brexit (parola macedonia formata da British ed exit), è il processo che porterà il Regno Unito ad abbandonare l'Unione europea, secondo quanto previsto dall'articolo 50 del trattato sull'Unione europea.

Questo processo è stato avviato dal referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea, che si è svolto il 23 giugno 2016 nel Regno Unito e a Gibilterra[1][2] e ha visto un risultato favorevole all'uscita dall'UE con il 51,9%, contro il 48,1% degli elettori che ha votato per rimanervi[3][4][5][6]. Si è trattato di un referendum consultivo e non vincolante[7], a cui è seguita la necessità di una legge parlamentare per avviare effettivamente l'applicazione dell'articolo 50 e il conseguente negoziato.[8]

La notifica dell'attivazione della procedura di uscita è avvenuta, infatti, il 29 marzo 2017, a seguito dell'approvazione da parte del Parlamento del Regno Unito di una legge nota come European Union (Notification of Withdrawal) Act 2017 che ha ricevuto il royal assent il 16 marzo precedente[9], autorizzando il primo ministro Theresa May a presentare la lettera di notifica al presidente del Consiglio europeo[10].

Il 5 aprile 2017 il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza una risoluzione che delimita i paletti del negoziato d'uscita.[11]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Data Avvenimento
17 dicembre 2015 Il European Union Referendum Act 2015, legge che stabilisce di tenere un Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea, riceve il royal assent ed entra in vigore
23 giugno 2016 Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea: il 51,89 % dei cittadini britannici vota a favore dell'uscita
25 giugno 2016 Didier Seeuws è incaricato di gestire la Task Force sul Regno Unito all'interno del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea
13 luglio 2016 David Davis è nominato Segretario di Stato per l'uscita dall'Unione europea, Boris Johnson diventa Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth
21 luglio 2016 Il Regno Unito comunica che, visti i risultati del referendum, non intende occupare la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea che gli spetterebbe nella seconda metà del 2017
27 luglio 2016 Nomina di Michel Barnier come capo negoziatore dell'Unione europea nella trattativa sulla Brexit
8 settembre 2016 Guy Verhofstadt è nominato dal Parlamento europeo per condurre i negoziati sulla Brexit che coinvolgono il Parlamento
24 gennaio 2017 La Corte suprema del Regno Unito stabilisce che il Parlamento deve essere consultato prima di procedere all'attivazione dell'articolo 50; definisce invece che non devono essere coinvolte le assemblee devolute delle nazioni costitutive
26 gennaio 2017 Il governo britannico presenta la European Union (Notification of Withdrawal) Bill alla Camera dei comuni
8 febbraio 2017 La European Union (Notification of Withdrawal) Bill riceve la prima approvazione alla Camera dei comuni
7 marzo 2017 La European Union (Notification of Withdrawal) Bill riceve l'approvazione della Camera dei lord con due emendamenti
13 marzo 2017 La European Union (Notification of Withdrawal) Bill riceve l'approvazione definitiva, senza gli emendamenti proposti dai lord, dalla Camera dei comuni
16 marzo 2017 La European Union (Notification of Withdrawal) Bill riceve il royal assent ed entra in vigore
29 marzo 2017 L'ambasciatore del Regno Unito presso l'Unione europea consegna ufficialmente la lettera del primo ministro Theresa May al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dando così l'avvio alla procedura dell'articolo 50

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) European Union Referendum Bill (HC Bill 2), Publications.parliament.uk, 28 maggio 2015. URL consultato il 12 giugno 2015.
  2. ^ (EN) Rowena Mason, Nicholas Watt, Ian Traynor, Jennifer Rankin, EU referendum to take place on 23 June, David Cameron confirms | Politics, The Guardian, 20 febbraio 2016. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  3. ^ (EN) Brexit: Nicola Sturgeon says second Scottish referendum 'highly likely', theguardian.com, 24 giugno 2016.
  4. ^ (EN) Steven Erlanger, Britain Votes to Leave E.U., Stunning the World, The New York Times, 23 giugno 2016, ISSN 0362-4331. URL consultato il 24 giugno 2016.
  5. ^ (EN) Peter S. Goodman, Turbulence and Uncertainty for the Market After 'Brexit', The New York Times, 23 giugno 2016, ISSN 0362-4331. URL consultato il 24 giugno 2016.
  6. ^ (EN) EU referendum results live: Brexit wins as Britain votes to leave European Union, telegraph.co.uk. URL consultato il 24 giugno 2016.
  7. ^ (EN) The UK's EU referendum: All you need to know, BBC, 24 giugno 2016.
  8. ^ Brexit, la Corte Suprema dà torto al governo May: “Sull’avvio dei negoziati con la Ue deve votare il Parlamento”
  9. ^ (EN) Brexit: Queen gives Royal Assent to Article 50 bill, BBC News, 16 marzo 2017. URL consultato il 30 marzo 2017.
  10. ^ Dichiarazione del Consiglio europeo (art. 50) sulla notifica del Regno Unito, consilium.europa.eu, 29 marzo 2017. URL consultato il 30 marzo 2017.
  11. ^ Brexit: Parlamento Ue approva risoluzione su negoziato

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE1109778066