Jean Gol

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Jean Gol

Vice primo ministro del Belgio
Durata mandato 17 dicembre 1981 –
9 maggio 1988
Cotitolare Willy De Clercq
Charles-Ferdinand Nothomb
Guy Verhofstadt
Philippe Maystadt
Capo del governo Wilfried Martens
Predecessore Guy Mathot
Successore Philippe Moureaux

Ministro della giustizia e della riforma istituzionale
Durata mandato 17 dicembre 1981 –
9 maggio 1988
Capo del governo Wilfried Martens
Predecessore Philippe Moureaux
Successore Melchior Wathelet

Ministro del commercio estero
Durata mandato 1985
Capo del governo Wilfried Martens
Predecessore Willy De Clercq
Successore Herman De Croo

Membro della Camera dei rappresentanti del Belgio
Durata mandato 5 gennaio 1988 –
12 aprile 1995
Legislature 47°, 48°
Sito istituzionale

Eurodeputato
Durata mandato 19 luglio 1994 –
18 settembre 1995
Legislature IV
Gruppo
parlamentare
Gruppo ELDR
Incarichi parlamentari
Presidente
  • Delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia del Sud e l'Associazione per la cooperazione regionale dell'Asia del Sud (SAARC) (dal 17 novembre 1994 al 18 settembre 1995)

Membro

  • Commissione per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa (dal 21 luglio 1994 al 18 settembre 1995)
  • Sottocommissione per i diritti dell'uomo (dal 24 ottobre 1994 al 18 settembre 1995)

Membro sostituto

  • Commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni (dal 21 luglio 1994 al 18 settembre 1995)
  • Commissione per le petizioni (dal 01 dicembre 1994 al 06 marzo 1995)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento Riformatore
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università di Liegi
Professione Avvocato

Jean John Gol (Hammersmith, 8 febbraio 1942Liegi, 18 settembre 1995) è stato un politico belga, membro del Partito Riformatore Liberale, ha ricoperto la carica di Vice primo ministro e Ministro della giustizia dal 17 dicembre 1981 al 9 maggio 1988 nei governi Martens V-VI-VII, di Ministro del commercio estero dal 6 gennaio 1985 al 20 novembre 1985 ed è stato due volte presidente del Partito Riformatore Liberale dal 1979 al 1981 e dal 1992 al 1995.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato l'8 febbraio 1942 a Hammersmith (Gran Bretagna) dove i suoi genitori si erano rifugiati. I suoi genitori, Léa Karny e Stanislas Gol erano medici. Dottore in giurisprudenza (1959-1964), poi laureato in scienze giuridiche (1969) presso l'Università di Liegi, ricercatore (1964-1965), candidato al FNRS (1965-1969) presso il Centro interuniversitario di diritto pubblico, Assistente del Professore François Perin (1969-1971), Jean Gol divenne professore nel 1974. Iscritto come avvocato presso il Bar di Liegi (1964), fondò uno studio legale specializzato in diritto commerciale internazionale.

Vittima di emorragia cerebrale il 17 settembre 1995, muore l'indomani.[1]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la sua carriera politica nelle file del Raggruppamento Vallone nel 1971.

Nel 1992 è stato nominato Ministro di Stato. Gol era anche un massone.

Uffici pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974, è stato Segretario di Stato per l'Economia Regionale Vallone nel governo Tindemans II. Nel 1976, fu uno dei co-fondatori del Partito delle Riforme e della Libertà della Vallonia (PRLW), una fusione del PLP liberale vallone e di alcuni dissidenti del Raggruppamento Vallone. Durante i governi Martens V-VII, del 17 dicembre 1981 fino al 9 maggio 1988, è stato: vice primo ministro, ministro della giustizia e della riforma istituzionale. Dal 6 gennaio 1985 al 28 novembre 1985, Jean Gol sostituì Willy De Clercq al dipartimento del commercio estero.

Nel giugno 1994 è stato eletto membro del Parlamento europeo e, inoltre, è stato eletto membro del Senato belga nel 1995.

Leadership all'interno dei circoli francofoni[modifica | modifica wikitesto]

Per un lungo periodo fu notato per la sua capacità di entrare in empatia con i leader locali valloni e liegiesi di diversa estrazione politica, incluso il veterano vallone socialista André Cools; da questi sforzi è emerso quello che divenne noto come il gruppo "Colonster", che in parte si dimostrò il catalizzatore per un rafforzamento delle risposte collettive francofone controbilanciando la crescente influenza dei partiti fiamminghi in Belgio.

Nel maggio 1992 è diventato presidente del Partito Riformatore Liberale, e nel 1993 è stato uno degli architetti della Federazione PRL-FDF, in collaborazione con Antoinette Spaak.

Contributo alla teoria politica[modifica | modifica wikitesto]

Ha ridefinito la dottrina del liberalismo sociale, alla quale aveva già lavorato nel 1976.

Centro Jean-Gol, centro di studio del Movimento Riformatore[modifica | modifica wikitesto]

Creato come omaggio alla sua memoria, la missione del centro è di alimentare la riflessione su tutte le questioni sociali importanti. Questo centro è un forum aperto per il dibattito, la riflessione e la partecipazione. Il centro è presieduto da Didier Reynders e diretto da Hervé Hasquin. Il sito web del Centro Jean Gol[2] contiene ricchi estratti di studi pubblicati su vari argomenti (economia, cultura, energia, educazione, dottrina, istituzioni, interculturalità, ecc.). C'è anche un portale liberale aggiornato per circa 600 siti liberali in tutto il mondo, con ogni commento critico.

Onorificenze[3][modifica | modifica wikitesto]


Onorificenze belghe[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di Leopoldo

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale della Legion d'onore
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 20 febbraio 1986[4]
Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica
Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila azteca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila azteca

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Les révélations de la veuve de Jean Gol, 20 ans après sa mort, LaLibre.be, 16 settembre 2015
  2. ^ (FR) Centre Jean Gol, su www.cjg.be. URL consultato il 6 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2007).
  3. ^ (FR) ars-moriendi.be
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Encyclopédie du Mouvement wallon, sous la direction scientifique de Paul Delforge, Philippe Destatte et Micheline Libon, Charleroi, 2000, tome 2, p. 736-737..
  • Jean Gol : vingt ans de combat libéral, par Joseph Tordoir dans la collection Histoire des Éditions Labor, 120 pages.
  • Furnemont, J-F., Jean Gol : le pirate devenu amiral, Bruxelles, 1997.
  • Furnement, J-F., « Gol, Jean », dans Nouvelle Biographie nationale, tome 9, Académie royale de Belgique, Bruxelles, 2007, p. 201–206.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN51735338 · ISNI (EN0000 0000 7831 203X · LCCN (ENn86083343 · GND (DE132431785 · BNF (FRcb12193323p (data) · WorldCat Identities (ENn86-083343