Elezioni presidenziali in Francia del 2017

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Elezioni presidenziali del 2017
Stato Francia Francia
Data 23 aprile, 7 maggio
Emmanuel Macron Marine Le Pen
Candidati Emmanuel Macron Marine Le Pen
Partito En Marche! Fronte Nazionale
I turno 8.656.346
24,01 %
7.678.491
21,30 %
II turno 20.743.128
66,06 %
10.638.475
33,94 %
Élection présidentielle de 2017 par département T2.svg
Presidente uscente
François Hollande (PS)
Left arrow.svg 2012 2022 Right arrow.svg

Le elezioni presidenziali francesi del 2017 si sono tenute il 23 aprile (primo turno) e il 7 maggio (secondo turno) e hanno visto l'elezione di Emmanuel Macron. Macron (En Marche!) è andato al secondo turno con il 24,01% delle preferenze, insieme a Marine Le Pen (Front National) che ha raggiunto il 21,30%. Queste elezioni sono state le prime in cui nessuno dei due storici partiti francesi (Socialista e Repubblicani) ha avuto accesso al ballottaggio. Al secondo turno Macron ha ottenuto il 66,06% e Le Pen il 33,94%.

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Il primo turno delle elezioni presidenziali francesi si è svolto nella giornata di domenica 23 aprile 2017; siccome nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, è previsto un ballottaggio tra i due candidati più votati per domenica 7 maggio. In queste elezioni il popolo francese eleggerà il prossimo presidente della Repubblica in carica fino al 2022.

Il presidente uscente Hollande (PS), eleggibile per un secondo mandato, ha deciso il 1º dicembre 2016 di non chiedere un secondo mandato a causa del basso indice di gradimento (alcuni sondaggi lo davano al 4º posto dietro Marine Le Pen, Emmanuel Macron e François Fillon). Hollande è quindi il primo presidente uscente della Quinta Repubblica a non ricandidarsi.

Candidati[modifica | modifica wikitesto]

Alzati Francia (Debout la France)[modifica | modifica wikitesto]

[1]

In marcia! (En Marche!)[modifica | modifica wikitesto]

[2]

La Francia indomita (La France insoumise)[modifica | modifica wikitesto]

Fronte Nazionale (Front National)[modifica | modifica wikitesto]

[3]

I Repubblicani (Les Républicains)[modifica | modifica wikitesto]

I Repubblicani hanno tenuto le primarie presidenziali per selezionare un candidato per le elezioni presidenziali del 2017 il 20 novembre 2016, con un turno di ballottaggio che si è tenuto il 27 novembre, dato che nessun candidato ha ottenuto almeno il 50% dei voti al primo turno. Sono le prime primarie aperte per l'UMP/LR. I candidati sono i seguenti:

Le seguenti persone avevano dichiarato di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2017 ma hanno poi rinunciato a partecipare alle primarie:

Risultati primarie[modifica | modifica wikitesto]

Primaire de droite 2016 - 1er tour.jpg
Risultati[13]
Candidati Partito Primo turno Secondo turno
Voti % Voti %
François Fillon I Repubblicani 1 890 266 44,1 2 919 874 66,5
Alain Juppé I Repubblicani 1 224 855 28,6 1 471 898 33,5
Nicolas Sarkozy I Repubblicani 886 137 20,7
Nathalie Kosciusko-Morizet I Repubblicani 109 655 2,6
Bruno Le Maire I Repubblicani 102 168 2,4
Jean-Frédéric Poisson Partito Cristiano Democratico 62 346 1,4
Jean-François Copé I Repubblicani 12 787 0,3
Votanti 4 298 097 100,00 100,00
Voti espressi 4 288 264 99,8
Bianche e nulle 9 833 0,2

Lotta Operaia (Lutte ouvrière, LO)[modifica | modifica wikitesto]

[14]

Unione popolare repubblicana (Union populaire républicaine, UPR)[modifica | modifica wikitesto]

Nuovo Partito Anticapitalista (Nouveau Parti Anticapitaliste)[modifica | modifica wikitesto]

[15]

Solidarietà e Progresso ("Solidarité et progrès", SP)[modifica | modifica wikitesto]

Resistiamo! ("Résistons!")[modifica | modifica wikitesto]

Partito Socialista (Parti Socialiste, PS)[modifica | modifica wikitesto]

[16]

Il Partito Socialista francese ha tenuto le primarie per scegliere il candidato del Partito Socialista e di altri partiti di centro-sinistra (Partito radicale di Sinistra, Fronte Democratico e Partito ecologista) per le elezioni presidenziali del 2017 il 22 gennaio 2017, con un turno di ballottaggio il 29 gennaio. A vincere è stato Benoît Hamon, ex ministro dell'educazione. I candidati sconfitti sono stati:[17]

Risultati primarie[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[18]
Candidato Partito Primo turno Secondo turno
Voti % Voti %
Benoît Hamon Partito Socialista 596 647 36,03 1 196 253 58,71
Manuel Valls Partito Socialista 521 238 31,48 841 310 41,29
Arnaud Montebourg Partito Socialista 290 070 17,52
Vincent Peillon Partito Socialista 112 718 6,81
François de Rugy Partito Ecologista 63 430 3,83
Sylvia Pinel Partito Radicale di Sinistra 33 067 2,00
Jean-Luc Bennahmias Fronte Democratico 16 869 1,02
Votanti 1 655 919 100,00 2 037 563 100,00
Voti espressi 1 634 039 98,68 2 006 601 98,48
Bianche e nulle 21 880 1,32 30 962 1,52

Il primo turno delle primarie si è tenuto il 22 gennaio 2017, e, poiché nessun candidato ha ottenuto il 50% delle preferenze, si è tenuto un ballottaggio tra i due candidati più votati Benoît Hamon (36% al primo turno) e Manuel Valls (31%). Terzo classificato l'ex ministro Arnaud Montebourg, che ha dato il suo appoggio ad Hamon e raccogliendo il 17,7%, rimane escluso dal secondo turno.[19]

Sono state le seconde elezioni primarie aperte (Primaires citoyennes) tenute dai socialisti, dopo quelle del 2011, dove François Hollande ha sconfitto Martine Aubry ed è diventato il candidato del Partito Socialista. Hollande ha successivamente sconfitto il presidente in carica Nicolas Sarkozy nelle elezioni presidenziali del 2012.

Sondaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi sondaggi di gennaio Francois Fillon era dato vincitore al primo turno (28%-29%). Dopo una costante crescita di Macron nei sondaggi questo risultò testa a testa con Marine Le Pen (26,5%-25%) e a marzo riuscì a superarla (28%-26%). Riguardo al ballottaggio la candidata frontista era data sconfitta contro entrambi gli sfidanti Fillon (58% - 42%) e Macron (65% - 35%). A marzo Macron era dato vincente sia contro Le Pen (65%-35%) che contro il candidato di destra (60%-40%).

Ad inizio aprile la situazione rimaneva quasi immutata, fatta eccezione per il sorpasso di Emmanuel Macron (26,5%), forte dell'endorsement di François Bayrou e di Manuel Valls, su Marine Le Pen (25,5%) e di Mélenchon (13%) su Hamon (10,5%) mentre Fillon era sempre terzo (18-19%). Per quanto riguardava il ballottaggio:

▪ in un'ipotetica sfida Macron-Le Pen, il giovane ex ministro avrebbe trionfato sulla leader populista con un margine di oltre il 30% (65%-35%); ▪ in un'ipotetica sfida Fillon-Le Pen, il leader conservatore avrebbe vinto con un margine molto ridotto (54%-46%); ▪ in un'ipotetica sfida Macron-Fillon, il leader di En Marche! avrebbe trionfato con un margine del 26% (63%-37%). Ad aprile a seguito del secondo dibattito Mélenchon risalì al quarto posto (17%) doppiando Hamon (9-8,5%) e tallonando Fillon (19%) mentre i due favoriti restavano Macron e Le Pen (entrambi al 23.5%).

Alla vigilia del voto Macron era ancora in testa col 25-24% mentre Le Pen era calata al 22%; al terzo posto pari col 19% Fillon e Mélenchon mentre Hamôn era sprofondato al 7,5%. Per il ballottaggio Macron venne dato vincente contro tutti i candidati, mentre Le Pen sarebbe stata sconfitta da tutti.[senza fonte]

Dibattiti[modifica | modifica wikitesto]

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore secondo turno per ogni comune

Il 20 marzo si è svolto il primo dibattito televisivo tra i cinque principali candidati: Emmanuel Macron, Benoît Hamon, Francois Fillon, Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon; secondo i sondaggi d'opinione Macron è risultato "vincitore" con il 29%. Al secondo posto Mélenchon (20%), terzi Le Pen e Fillon (entrambi al 19%) e all'ultimo posto Hamon (11%).

Nel secondo dibattito, nel quale erano presenti tutti e undici i candidati, a vincere è stato Jean-Luc Mélenchon (20%) seguito da Macron (19%) e Fillon (17%) mentre la vera sconfitta sembra essere stata Marine Le Pen ferma al 10%. A seguire Hamon (8%), Dupont-Aignan (5%), Asselineau e Poutou (3% entrambi), Lassalle (2%), Artaud e Cheminade (1%). L'11% degli spettatori non ha infine riconosciuto a nessun candidato la vittoria del dibattito.

Ballottaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 maggio si è tenuto il dibattito tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen, che ha visto collegate 7 Tv nazionali, con oltre il 60% di share; è stato un dibattito molto aggressivo, con scambi di reciproche accuse.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

I risultati per dipartimento
Candidati Partiti Voti  %
Emmanuel Macron En Marche!
Movimento Democratico
8.656.346 24,01 %
Marine Le Pen Fronte Nazionale 7.678.491 21,30 %
François Fillon I Repubblicani 7.212.995 20,01 %
Jean-Luc Mélenchon France Insoumise 7.059.951 19,58 %
Benoît Hamon Partito Socialista 2.291.288 6,36 %
Nicolas Dupont-Aignan Alzati Francia 1.695.000 4,70 %
Jean Lassalle Resistere! 435.301 1,21 %
Philippe Poutou Nuovo Partito Anticapitalista 394.505 1,09 %
François Asselineau Unione Popolare Repubblicana 332.547 0,92 %
Nathalie Arthaud Lotta Operaia 232.384 0,64 %
Jacques Cheminade Solidarietà e Progresso 65.586 0,18 %
Totale 36.054.394 100 %

Fonte: Ministère de l'intérieur

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Candidati Voti  %
Emmanuel Macron 20 743 128 66,06
Marine Le Pen 10 638 475 33,94

Reazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Il primo candidato ad ammettere pubblicamente la sconfitta è stato Francois Fillon dicendo che la sconfitta è solo sua e incitando i suoi elettori a votare contro l'estrema destra, perciò per Macron; anche Hamon ha subito ammesso la sconfitta e indicando ai suoi sostenitori di votare per il candidato centrista, dicendo che la sinistra non è ancora morta. Macron ha parlato di un'occasione storica, in cui il popolo francese ha deciso di voltare pagina, mentre Marine Le Pen ha detto che lei sarà la candidata dei francesi che vogliono alzare la testa, accusando molte volte "l'erede di Hollande" (Macron) di non poter portare il cambiamento e continuando con la politica dell'attuale Presidente. Lo stesso Hollande ha chiamato Macron per congratularsi con lui e dandogli il suo sostegno. Nelle reazioni internazionali i capi istituzionali europei e i funzionari di Bruxelles si sono congratulati con Macron per aver fermato l'ondata populista ed euroscettica di Le Pen, in particolare Junker, Mogherini e Tajani, mentre in Italia anche Renzi si è congratulato con l'ex ministro. Macron ha inoltre ricevuto l'appoggio di due dei candidati sconfitti Fillon e Hamon.

A favore di Le Pen si sono schierati tutti i leader di partito con ideali vicini a quelli del Front National, in particolare il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini, la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, la leader del partito populista ed euroscettico tedesco AFD Frauke Petry, Geert Wilders, leader del PVV olandese e Norbert Hofer, ex candidato alle presidenziali austriache del 2016 per il partito FPO. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito la leader del FN il candidato "più solido" per la Francia.

Le Borse hanno reagito bene: Piazza Affari ha aperto con un +1%, le principali borse europee hanno chiuso in terreno positivo, la borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo (+1,4%), Hong Kong saliva dello 0,1% e Shanghai ha perso l'1,7%; l'euro sale a 1,0869 dollari (+1,3%) mentre lo spread tra i titoli di stato francesi e tedeschi è sceso da 66 a 43 punti base.

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Quando la sua vittoria è stata certa, Macron ha ricevuto i complimenti dai leader dei paesi europei, dal Presidente USA Trump, da Matteo Renzi, da entrambi i candidati democratici alla presidenza USA Hillary Clinton e Bernie Sanders, oltre che dal Presidente uscente Hollande. Sul fronte pro Le Pen, Salvini ha scritto su Facebook un messaggio dicendo:"Grazie Marine. Chi lotta non perde mai", mentre Meloni ha duramente criticato il popolo francese dicendo che ha scelto la paura e la continuità criticando profondamente Macron.

Borse europee negative invece, con l'eccezione di Londra, dopo la vittoria di Macron[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Debout la France, le défi régional pour lancer Nicolas Dupont-Aignan vers la présidentielle, France 3, 25 novembre 2015. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  2. ^ Macron quits to clear way for French presidential bid, BBC, 30 agosto 2016.
  3. ^ French far right is at the 'gates of power', PM Valls warns, France 24, 7 settembre 2014. URL consultato l'8 settembre 2014.
  4. ^ Jean-Pierre Gorges, candidat à la Présidentielle : « La réponse à la mondialisation, c'est la décentralisation, su lechorepublicain.fr, 09/09/16. URL consultato il 10/09/16..
  5. ^ Présidentielle : retour sur la candidature du député-maire de Chartres, su france3-regions.francetvinfo.fr, 10/09/16. URL consultato il 10/09/16..
  6. ^ Présidentielle 2017 : Henri Guaino annonce sa candidature à la primaire de la droite (France Inter), su franceinfo.fr, 13 giugno 2016. URL consultato il 13 giugno 2016. .
  7. ^ Henri Guaino annonce sa candidature à la présidentielle de 2017, su lemonde.fr, 2016. URL consultato il 9 settembre 2016. .
  8. ^ Michèle Alliot-Marie devrait finalement annoncer sa candidature à la primaire « fin mai ou début juin, su lelab.europe1.fr, 16 maggio 2016. URL consultato il 27 maggio 2016..
  9. ^ Primaire vers une candidature de Michèle Alliot-Marie - Vsd, su Vsd.fr. URL consultato il 26 febbraio 2016..
  10. ^ Michèle Alliot-Marie va déclarer sa candidature pour 2017, su europe1.fr, 20 giugno 2016. URL consultato il 20 giugno 2016..
  11. ^ Michèle Alliot-Marie en route pour la présidentielle, su lemonde.fr, 2016. URL consultato il 20 giugno 2016. .
  12. ^ Michèle Alliot-Marie refuse de participer à la primaire de la droite, su europe1.fr, 2016. URL consultato il 30 agosto 2016. .
  13. ^ (FR) Primaire ouverte de la droite et du centre, resultats.primaire2016.org. URL consultato il 16 aprile 2017.
  14. ^ Nathalie Arthaud candidate à la présidentielle de 2017 pour Lutte ouvrière, Le HuffPost, 14 marzo 2016. URL consultato il 2 aprile 2016.
  15. ^ Philippe Poutou candidat du NPA pour 2017, L'express, 20 marzo 2016. URL consultato il 2 aprile 2016.
  16. ^ Benoît Hamon, vainqueur inattendu de la primaire à gauche, in Le Monde. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  17. ^ Francia, al via le primarie del centrosinistra: Valls, Hamon e Montebourg tra i favoriti, in Polisblog.it. URL consultato il 24 gennaio 2017.
  18. ^ (FR) Communiqué de la Haute Autorité des Primaires Citoyennes - 25 janvier 2017 - Les Primaires citoyennes de la Gauche - 22 et 29 janvier 2017, in Les Primaires citoyennes de la Gauche - 22 et 29 janvier 2017. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  19. ^ Hamon vince a sorpresa le primarie della sinistra in Francia: sarà ballottaggio con Valls, su LaStampa.it. URL consultato il 24 gennaio 2017.
  20. ^ Rainews

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