Prigioniero politico

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Un prigioniero politico è una persona detenuta, o agli arresti domiciliari, in quanto le sue idee sono considerate dal Governo, una minaccia o una sfida all'autorità dello Stato.

In molti casi, i prigionieri politici sono imprigionati, privi di un diritto legale, direttamente attraverso processi extragiudiziali.

In ogni caso, succede anche che i prigionieri politici sono arrestati per mezzo di artifici legali, in cui accuse criminali, prove costruite, e processi non equi vengono utilizzati per spostare l'attenzione dal fatto che la persona è un prigioniero politico. Tale prevaricazione del diritto è un escamotage per evitare che tale condanna venga intesa sia a livello nazionalmente che internazionale, come violazione dei diritti umani e come soppressione di un dissidente politico. Per prigioniero politico si può anche intendere una persona alla quale sia stata negata la cauzione, o cui sia stata negata la libertà condizionale, quando queste sarebbero state ragionevolmente concesse ad un imputato accusato di un crimine simile.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Governi o vari tipi di regimefascista, comunista, democratico e teocratico — hanno tutti avuto in custodia prigionieri politici. In Unione Sovietica, vennero spesso utilizzate diagnosi psichiatriche ambigue e controverse, allo scopo di giustificare l'invio al confino dei prigionieri politici. Nella Germania Nazista, i "Nacht und Nebel", furono tra le prime vittime della repressione. In Nord Corea, intere famiglie vengono imprigionate se un membro della famiglia è sospettato di sentimenti anti-governativi. I Governi di solito rigettano la tesi che vengano detenuti prigionieri politici. Per esempio, durante la Guerra del Vietnam, il governo del Vietnam del Sud negò di "avere in custodia prigionieri politici", nonostante il fatto che circa 100.000 civili fossero imprigionati come detenuti in 41 campi di internamento. Questo includeva membri non-combattenti del National Liberation Front o NLF, Fronte di Liberazione Nazionale, inclusi capi villaggio, insegnanti, impiegati delle riscossione delle tasse, postini, personale medico, così come pure molti contadini i cui parenti erano membri del NLF.

I Prigionieri Politici a volte scrivono memorie delle loro esperienze e delle loro conguenti riflessioni. Vedi la lista delle memorie dei prigionieri politici. Alcune delle loro memorie sono diventate importanti testi politici. Nel gergo di molti gruppi violenti e di loro simpatizzanti, i political prisoner includono persone imprigionate perché aspettano di essere giudicati, o sono stati detenuti per azioni qualificate come terrorismo. il presupposto è che queste azioni fossero moralmente giustificate da una legittima lotta contro il governo che imprigiona le suddette persone, inclusi i casi di governi democratici. Per esempio, i gruppi francesi anarchici chiamano di solito "prigionieri politici" gli ex-membri di Action directe detenuti in Francia per omicidio. In Italia i reati perseguiti per finalità terroristiche includono oltre ai capi di imputazione specifici eventualmente contestati, anche i discussi reati associativi o di pericolo presunto.

Ricordiamo le campagne di Amnesty International per il rilascio di prigionieri di coscienza o POCs, che include sia i prigionieri politici così, come coloro che sono imprigionati per le loro vedute religiose o politiche. Per ridurre la controversia come questione di principio, la politica generale porta a non considerare prigionieri politici coloro i quali non hanno commesso o che non hanno istigato alla violenza. Quindi vi sono prigionieri politici che non possono calzare a pennello per i criteri di POC richiesti da Amnesty.

Noti prigionieri politici[modifica | modifica wikitesto]

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