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Aleksej Naval'nyj

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Alexey Anatol'evič Navalnyj
Алексей Анатольевич Навальный
Alexey Navalny 2017.jpg
Aleksej Navalny nel febbraio 2020

Leader di Russia del Futuro
In carica
Inizio mandato 28 maggio 2019
Predecessore se stesso come "Segretario del Partito del Progresso"

Durata mandato 17 novembre 2012 –
27 maggio 2019
Predecessore carica istituita
Successore Ivan Gianov

Presidente della Coalizione Democratica
In carica
Inizio mandato 6 gennaio 2017

Capo della Fondazione Anti-corruzione
Durata mandato 10 giugno 2011 –
21 luglio 2020

Coordinatore del Consiglio del Opposizione russa
Durata mandato 8 agosto 2012 –
7 maggio 2013
Presidente Vladimir Putin
Predecessore Boris Nemcov
Successore Ksenia Sobčak

Durata mandato 8 agosto 2017 –
7 maggio 2018
Presidente Vladimir Putin
Predecessore Grigorij Javlinskij
Successore Maxim Kats

Direttore di Aeroflot
Durata mandato 25 marzo 2012 –
25 marzo 2013

Consigliere del Governatore del Oblast' di Kirov
Durata mandato 5 febbraio 2008 –
15 maggio 2012
Presidente Dmitrij Medvedev

Presidente di Jabloko
Durata mandato 20 maggio 2008 –
10 giugno 2010

Dati generali
Partito politico Russia del Futuro (dal 2019)
Precedenti:
Nostra Casa Russia (1997–1999)
Indipendente (1999–2005; 2012)
Alternativa Democratica (2005-2011)
Jabloko (2006-2011)
Partito Democratico del Progresso (2011–2019)
Titolo di studio laurea in legge
Università Università russa dell'amicizia tra i popoli
Professione politico, blogger, ex funzionario di stato
Firma Firma di Alexey Anatol'evič Navalnyj Алексей Анатольевич Навальный
Aleksej Anatol'evič Naval'nyj

Aleksej Anatol'evič Naval'nyj (in russo: Алексе́й Анато́льевич Нава́льный?, traslitterazione anglosassone: Alexei Anatolievich Navalny; Butyn, 4 giugno 1976) è un attivista, politico e blogger russo.

È segretario del Partito Democratico del Progresso e presidente della Coalizione Democratica (che unisce il Partito del Progresso, RPR-Parnas e Scelta Civica), formazione in precedenza co-presieduta con Boris Nemcov, morto assassinato nel febbraio 2015.

È l'unico leader politico in Russia a favore della legalizzazione dei matrimoni omosessuali.[1]

Biografia

«Con Yeltsin la corruzione era un problema, con Putin è diventata sistema»

(Aleksej Navalny, 2019)

Nato nella regione di Mosca da una famiglia di tradizioni militari (suo padre era un ufficiale dell'esercito), Naval'nyj si laurea in legge alla Università russa dell'amicizia tra i popoli nel 1998. In seguito studia all'Università di finanza del governo russo.[2]

Nel 2000 si iscrive al partito Jabloko, del quale fra il 2004 e il 2007 diventa uno dei leader nell'area di Mosca.[3] Nel 2005 fonda il gruppo giovanile Democrazia Alternativa (abbreviato in DA!),[4][5] un'altra dirigente del quale riceve finanziamenti dalla NED (National Endowment for Democracy)[senza fonte]. Quando nel 2006 il comune di Mosca vieta il corteo nazionalista noto come Marcia Russa, Naval'nyj chiede come dirigente di Jabloko che la manifestazione venga autorizzata nel rispetto del diritto costituzionale a riunirsi pacificamente, riaffermando al contempo l'opposizione del partito all'odio nazionalista o razziale e alla xenofobia.[6] Indicato come uno degli organizzatori della marcia, smentisce.[3]
Nel 2007 fonda un movimento politico chiamato "Popolo", ritenuto da alcuni su posizioni nazionaliste.[7] Entrato in rotta di collisione con i dirigenti di Jabloko, viene espulso dal partito con l'accusa di aver danneggiato il partito con le sue attività nazionalistiche. Naval'nyj sostiene invece che la vera ragione della sua espulsione sia stata il fatto di aver chiesto le dimissioni del leader Grigorij Javlinskij.[8]

Nel 2008 acquista piccoli pacchetti azionari di grandi compagnie così da poter esercitare il diritto all'informazione degli azionisti e ottenere prove di condotte dubbie da parte dei dirigenti. Pubblica poi i risultati delle sue indagini su un blog, che diviene popolare.[7] Inizia così la sua carriera di attivista anti corruzione, costituisce una organizzazione non-profit chiamata "Unione degli azionisti di minoranza" e chiede agli amministratori di fornire copie delle relazioni e dei rendiconti finanziari delle società per cui lavorano[9]. In breve comincia a focalizzare le sue indagini anche sui politici e sul governo, divenendo grande critico del presidente russo Vladimir Putin.

Nel 2009 lavora come consulente per Nikita Belykh, governatore della regione di Kirov, e cerca di combattere la corruzione dilagante dell'industria locale del legno, ma viene fermato da una denuncia dei proprietari degli stabilimenti[9]

Nel 2010 viene selezionato per il programma Yale World Fellows organizzato dalla celebre Università di Yale e rivolto ogni anno a circa quindici-venti leader emergenti provenienti da tutto il mondo e con una carriera già avviata.[10]

Nel 2011 lancia il progetto RosPil, che ha come obiettivo quello di denunciare le frodi negli appalti statali e il peculato e, attraverso un apposito sito web, invita chiunque sia a conoscenza di episodi di corruzione a denunciare l'accaduto. Le informazioni vengono valutate da un gruppo di consulenti e, se verificate, viene sporta denuncia presso le autorità giudiziarie. Le spese legali vengono finanziate da donazioni on line. Tutti i visitatori del sito possono controllare in tempo reale su quali casi stanno lavorando gli avvocati di RosPil[9].

Sempre a partire dal 2011 organizza grandi manifestazioni in favore della democrazia, contro la corruzione dei politici e contro Putin e i politici suoi alleati. In seguito si presenta a elezioni per incarichi politici.

Nel 2014, il suo partito, il Partito del Progresso è stato l'unico insieme a RPR-PARNAS di Boris Nemzov ad opporsi all'annessione della Crimea.

Navalny durante una sua conferenza stampa nel 2017

Secondo un sondaggio dell'istituto indipendente Levada Center, nel febbraio 2017 circa il 48% dei russi non conosceva Naval'nyj. Di coloro che dichiaravano di conoscerlo, il 43% aveva un'opinione tendenzialmente positiva, il 35% indifferente e il 16% tendenzialmente negativa.[3]

Nel 2018, Navalny vince le votazioni presidenziali online con il 58%, mentre il vincitore delle vere elezioni presidenziali, il presidente Vladimir Putin, si posiziona terzo con il 15%.

Nel novembre 2018 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Russia a risarcire Navalny con 50.000 euro per danni morali, 1025 per danni materiali, e 12.653 euro per le spese sostenute per i suoi molteplici arresti subiti sul territorio russo valutati come politici, contro la libertà di espressione e privi di una reale motivazione.[11][12]

Nel 2019 alle Elezioni alla Duma di Mosca arriva la prima vittoria elettorale per Navalny, i candidati del progetto Voto Intelligente (Умное Голосование) ricevono più voti della lista di Russia Unita.

Alle elezioni presidenziali in Ucraina del 2019 dichiara di sostenere il comico, leader del partito Servitore del Popolo, Volodymyr Zelens'kyj.

Nel 2020, Navalny accusa il Capo della Repubblica Cecena Ramzan Kadyrov di essere il responsabile del tentato omicidio del dissidente ceceno Tumso Abdurachmanov.[13]

«Ormai non mi stupisce niente, ma come si può pensare di cercare della propaganda LGBT nei gelati, quando nel nostro paese siamo pieni di corruzione, problemi sociali, economici, geopolitici e varie instabilità politiche? Ma qual è l'ideologia di Vladimir Putin? Lui non è né statalistaliberale, non è né conservatoreprogressista, né comunistafascista. La sua ideologia è il Putinismo, punto. Lui non ha neanche un modello ideologico, lui come dittatore impone allo stato tutto quello che gli viene in testa che gli piace di più, e QUESTO non rispetta la nostra libertà e la democrazia dello stato»

(Alexej Navalny durante un intervista di Chiedi a Navalny commenta la decisione presa dal governo di Putin di vietare il gelato arcobaleno per propaganda LGBT)

Nel luglio 2020, la Fondazione per la lotta alla corruzione (Фонд Борьбы с Коррупцией), già classificata nell'ottobre 2019 dal governo come "agente straniero",[14] viene ufficialmente chiusa dal governo russo per finanziamenti dall'estero, nonostante nessuna vera e propria conferma del fatto[senza fonte].

Ha dichiarato varie volte di sostenere le proteste in Bielorussia del 2020 e Svjatlana Cichanoŭskaja alle elezioni presidenziali bielorusse[senza fonte].

Il 20 agosto 2020 viene ricoverato in gravi condizioni nell'unità di terapia intensiva per pazienti tossicologici nell’Ospedale di emergenza n.1 di Omsk per sospetto avvelenamento. Secondo la ricostruzione del portavoce Kira Yarmish, Navalny avrebbe cominciato a manifestare sintomi di malessere durante il volo di ritorno verso la capitale russa dalla città siberiana di Omsk. [15][16]

Avvelenamento

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Avvelenamento di Aleksej Naval'nyj.

La mattina del 20 agosto 2020, Navalny e la sua portavoce Kira Yarmysh erano a bordo dell'aereo S7 Airlines volando da Tomsk a Mosca (aeroporto di Domodedovo). Durante il volo, Navalny ha cominciato a manifestare sintomi di malessere perdendo conoscenza. L'aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Omsk. Navalny è stato portato al reparto di rianimazione tossica dell'Ospedale di emergenza clinica n. 1 della città. Il primario dell'ospedale ha riferito che Navalny è caduto in coma ed è stato collegato a un ventilatore.[17]

Il 21 agosto, dopo la richiesta della famiglia e del partito Russia del Futuro alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente francese Emmanuel Macron, un aereo dalla Germania è atterato ad Omsk per trasportare Navalny ad una clinica di Berlino.[18]

Tuttavia, un consiglio di medici ha considerato le condizioni di Navalny "instabili" e "non trasportabile" e ha rifiutato l'autorizzazione al trasporto. La sera del 21 agosto, il suo medico curante, Anastasia Vasilieva, ha comunicato che i medici dell'ospedale avevano dato il permesso di trasportare Navalny in Germania.[19][20] Il 22 agosto Navalny è atterrato a Berlino ed è stato ricoverato all'ospedale della Charité.[20] Il 2 settembre un portavoce del governo tedesco ha confermato l'ipotesi dell'avvelenamento, affermando che le analisi su Navalny avevano riscontrato la presenza del Novichok, agente nervino già utilizzato per avvelenare l'ex spia Sergej Skripal' nel 2018.[21] Il 7 settembre esce dal coma indotto.[22]

Processi

Navalny durante le proteste anti-corruzione del 2017

Dopo essere diventato una figura di riferimento dell'opposizione russa al Presidente Putin,[23] ha subito varie condanne in Russia, in parte per fatti legati al suo attivismo politico e in parte per fatti estranei ad esso (come l'appropriazione indebita). Tali processi sono stati ritenuti esclusivamente conseguenza dell'attività politica di Naval'nyj dai governi di numerosi Paesi occidentali[24] e da Amnesty International[25]. Durante la sua detenzione è stato perciò considerato da molti un prigioniero politico, fra cui l'associazione per la difesa dei diritti umani Amnesty International[26][27] e Memorial, quest'ultima con sede a Mosca[28] ed anch'essa finanziata dall'organizzazione statunitense National Endowment for Democracy[29].

Nel marzo del 2017 Naval'nyj è stato arrestato insieme ad altre centinaia di persone a causa di una manifestazione contro la corruzione non autorizzata dal governo,[30] e per questo è stato condannato a 15 giorni di carcere e a una multa da 20.000 rubli (circa 325 euro).[31][32][33]

Nel giugno del 2017 viene nuovamente arrestato a causa di nuove proteste nei confronti della corruzione, insieme a lui sono state arrestate anche 1500 persone.[34][35][36]

Il 29 settembre 2017 viene arrestato con l'accusa di aver invitato, ripetutamente, i suoi sostenitori a partecipare a "eventi pubblici" non autorizzati.[37][38]

Note

  1. ^ Il partito di Navalny lotta per la liberta d'espressione e la legalizzazione dei matrimoni gay.
  2. ^ (EN) Alexei Navalny: The greatest threat to Putin, in The Independent, 2 gennaio 2015. URL consultato il 27 marzo 2017.
  3. ^ a b c Навальный, Алексей. URL consultato il 27 marzo 2017.
  4. ^ (EN) Exploring the possibility of a 'Russian Maidan' -- Sott.net, su Sott.net. URL consultato il 27 marzo 2017.
  5. ^ ned.org, http://www.ned.org/docs/08annual/PDFs/AR_Financials08.pdf.
  6. ^ Московское «Яблоко» поддержало проведение «Русского марша», su Радио Свобода. URL consultato il 27 marzo 2017.
  7. ^ a b (EN) Tom Parfitt, Alexei Navalny: Russia's new rebel who has Vladimir Putin in his sights, in The Guardian, 15 gennaio 2012. URL consultato il 27 marzo 2017.
  8. ^ (RU) Алексей Навальный биография, фото, последние новости 2017. URL consultato il 27 marzo 2017.
  9. ^ a b c Mikhail Loginov, Aleksei Navalnij - Caccia ai corrotti in Internazionale, n. 917, 30 settembre 2011
  10. ^ (EN) Alexey Navalny | Yale Greenberg World Fellows, su worldfellows.yale.edu. URL consultato il 27 marzo 2017.
  11. ^ Furono arresti politici: la Russia condannata a risarcire Navalny, su euronews, 15 novembre 2018. URL consultato il 16 novembre 2018.
  12. ^ Russia condannata per arresti Navalny - Ultima Ora, in ANSA.it, 15 novembre 2018. URL consultato il 16 novembre 2018.
  13. ^ Dissidente Abdurakhmedov sfugge a tentato omicidio di Kadyrov, su Sole24ore. URL consultato il 28 luglio 2020.
  14. ^ La Fondazione anti-corruzione di Navalny "agente straniero". "Putin ha paura, noi non ci fermiamo", su adnkronos.com, 9 ottobre 2019. URL consultato il 22 agosto 2020.
  15. ^ (EN) Andrew Higgins e Yonette Joseph, Aleksei Navalny Hospitalized in Russia in Suspected Poisoning, in The New York Times, 20 agosto 2020. URL consultato il 20 agosto 2020.
  16. ^ Russia, l'oppositore Alexei Navalny ricoverato in terapia intensiva: "Avvelenato con qualcosa mescolato nel suo tè. Condizioni gravi", su Il Fatto Quotidiano, 20 agosto 2020. URL consultato il 20 agosto 2020.
  17. ^ Алексей Навальный попал в реанимацию с отправлением.
  18. ^ [1]
  19. ^ (RU) Навальный хроника Омск su Зона.
  20. ^ a b Russia, Navalyn trasferito in aereo in Germania. "Sarà impossibile stabilire il veleno usato", su rainews.it, 22 agosto 2020. URL consultato il 22 agosto 2020.
  21. ^ Germania accusa, Alexei Navalny avvelenato con il gas nervino Novichok, su L'HuffPost, 2 settembre 2020. URL consultato il 2 settembre 2020.
  22. ^ (EN) Russia's Navalny out of coma after poisoning, su BBC News, 7 settembre 2020. URL consultato il 7 settembre 2020.
  23. ^ (EN) Russian blogger Navalny charged with embezzlement, in BBC News, 31 luglio 2012. URL consultato il 26 marzo 2017.
  24. ^ (FR) Russie : concert de désapprobations après la condamnation de Navalny, in Le Monde.fr, 18 luglio 2013. URL consultato il 27 marzo 2017.
  25. ^ Russia: Political activist Aleksei Navalny must be released after ‘parody’ trial, su amnesty.org.
  26. ^ Navalny, Udaltsov 'Prisoners Of Conscience', su RadioFreeEurope/RadioLiberty. URL consultato il 26 marzo 2017.
  27. ^ Explainer: What Defines A Political Prisoner?, su RadioFreeEurope/RadioLiberty. URL consultato il 26 marzo 2017.
  28. ^ Memorial statement on the sentencing of Aleksei Navalny and Petr Ofitserov - HRO.org in English, su hro.rightsinrussia.info. URL consultato il 26 marzo 2017.
  29. ^ (EN) Russian Memorial NGO receives “undesirable” funds – ministry, in Johnson's Russia List, 6 ottobre 2016. URL consultato il 27 marzo 2017.
  30. ^ Fabrizio Dragosei, Tensione a Mosca, fermato Navalny, oppositore di Putin, e centinaia di manifestanti, in Corriere della Sera. URL consultato il 27 marzo 2017.
  31. ^ Va in piazza contro la corruzione. Arrestato Navalny, rivale di Putin - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 27 marzo 2017.
  32. ^ Russia, Navalny condannato a 15 giorni di carcere: "Un giorno noi giudicheremo loro", in Repubblica.it, 27 marzo 2017. URL consultato il 27 marzo 2017.
  33. ^ Russia, Navalny condannato a pagare 20mila rubli per ruolo proteste | LaPresse, in LaPresse, 27 marzo 2017. URL consultato il 27 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2017).
  34. ^ Se protesti ti arresto: la democrazia secondo lo zar Putin - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 12 giugno 2017.
  35. ^ Alexei Navalny e altre centinaia di persone sono state arrestate in Russia, su Il Post, 12 giugno 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  36. ^ Russia, il dissidente Navalny arrestato di nuovo prima di una protesta anti corruzione. Centinaia di fermi, su Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  37. ^ Russia: Navalny arrestato per propaganda a eventi non autorizzati, in rainews. URL consultato il 29 settembre 2017.
  38. ^ Mosca, Navalny fermato prima di comizio, su www.adnkronos.com. URL consultato il 29 settembre 2017.

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