Aleksej Naval'nyj

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Aleksej Anatol'evič Naval'nyj

Aleksej Anatol'evič Naval'nyj (in russo: Алексе́й Анато́льевич Нава́льный?, traslitterazione anglosassone: Alexei Anatolievich Navalny; Butyn, 4 giugno 1976) è un attivista, politico e blogger russo.

È segretario del Partito del Progresso e presidente della Coalizione Democratica (che unisce il Partito del Progresso e RPR-Parnas), formazione in precedenza co-presieduta con Boris Nemcov, morto assassinato nel febbraio 2015.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Naval'nyj si laurea in legge alla Università russa dell'amicizia tra i popoli nel 1998. In seguito studia all'Università di finanza del governo russo.[1]

Nel 2000 si iscrive al partito Jabloko, del quale fra il 2004 e il 2007 diventa uno dei leader nell'area di Mosca.[2] Nel 2005 fonda il gruppo giovanile Democrazia Alternativa (abbreviato in DA!), un'altra dirigente del quale riceve finanziamenti dalla NED (National Endowment for Democracy)[3], una ONG con sede a Washington finanziata in massima parte dal Congresso degli Stati Uniti.[4] Quando nel 2006 il comune di Mosca vieta la manifestazione nazionalista nota come Marcia Russa, Naval'nyj chiede come dirigente di Jabloko che la manifestazione venga autorizzata nel rispetto del diritto costituzionale a riunirsi pacificamente, riaffermando al contempo l'opposizione del partito all'odio nazionalista o razziale e alla xenofobia.[5] Indicato come uno degli organizzatori della marcia, smentisce.[2]
Nel 2007 fonda un movimento politico chiamato "Popolo", ritenuto da alcuni su posizioni nazionaliste.[6] Entrato in rotta di collisione con i dirigenti di Jabloko, viene espulso dal partito con l'accusa di aver danneggiato il partito con le sue attività nazionalistiche. Naval'nyj sostiene invece che la vera ragione della sua espulsione sia stata il fatto che aveva chiesto le dimissioni del leader del partito Grigorij Javlinskij.[7]

Nel 2008 acquista piccoli pacchetti azionari di grandi compagnie così da poter esercitare il diritto all'informazione degli azionisti e ottenere prove di condotte dubbie da parte dei dirigenti. Pubblica poi i risultati delle sue indagini su un blog, che diviene popolare.[6] Inizia così la sua carriera di attivista anti corruzione. In breve comincia a focalizzare le sue indagini anche sui politici e sul governo, divenendo grande critico del presidente russo Vladimir Putin.

Nel 2010 viene selezionato per il programma Yale World Fellows organizzato dalla celebre Università di Yale e rivolto ogni anno a circa quindici-venti leader emergenti provenienti da tutto il mondo e con una carriera già avviata.[8]

A partire dal 2011 organizza grandi manifestazioni in favore della democrazia, contro la corruzione dei politici e contro Putin e i politici suoi alleati. In seguito si presenta a elezioni per incarichi politici.

Secondo un sondaggio dell'istituto indipendente Levada Center, nel febbraio 2017 circa il 53% dei russi non conosceva Naval'nyj. Di coloro che dichiaravano di conoscerlo, il 43% aveva un'opinione tendenzialmente negativa, il 35% indifferente e il 16% tendenzialmente positiva.[2]

Processi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere diventato una figura di riferimento dell'opposizione russa al Presidente Putin,[9] ha subito varie condanne in Russia, in parte per fatti legati al suo attivismo politico e in parte per fatti estranei ad esso (come l'appropriazione indebita). Tali processi sono stati ritenuti esclusivamente conseguenza dell'attività politica di Naval'nyj dai governi di numerosi Paesi occidentali[10] e da Amnesty International[11]. Durante la sua detenzione è stato perciò considerato da molti un prigioniero politico, fra cui l'associazione per la difesa dei diritti umani Amnesty International[12][13] e Memorial, quest'ultima con sede a Mosca[14] ed anch'essa finanziata dall'organizzazione statunitense National Endowment for Democracy[15].

Nel marzo del 2017 Naval'nyj è stato arrestato insieme ad altre centinaia di persone a causa di una manifestazione contro la corruzione non autorizzata dal governo,[16] e per questo è stato condannato a 15 giorni di carcere e a una multa da 20.000 rubli (circa 325 euro).[17][18][19]

Nel giugno del 2017 viene nuovamente arrestato a causa di nuove proteste nei confronti della corruzione, insieme a lui sono state arrestate anche 1500 persone.[20][21][22]

Il 29 settembre 2017 viene arrestato con l'accusa di aver invitato, ripetutamente, i suoi sostenitori a partecipare a "eventi pubblici" non autorizzati.[23][24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Alexei Navalny: The greatest threat to Putin, in The Independent, 2 gennaio 2015. URL consultato il 27 marzo 2017.
  2. ^ a b c Навальный, Алексей. URL consultato il 27 marzo 2017.
  3. ^ (EN) Exploring the possibility of a 'Russian Maidan' -- Sott.net, su Sott.net. URL consultato il 27 marzo 2017.
  4. ^ ned.org, http://www.ned.org/docs/08annual/PDFs/AR_Financials08.pdf.
  5. ^ Московское «Яблоко» поддержало проведение «Русского марша», su Радио Свобода. URL consultato il 27 marzo 2017.
  6. ^ a b (EN) Tom Parfitt, Alexei Navalny: Russia's new rebel who has Vladimir Putin in his sights, in The Guardian, 15 gennaio 2012. URL consultato il 27 marzo 2017.
  7. ^ (RU) Алексей Навальный биография, фото, последние новости 2017. URL consultato il 27 marzo 2017.
  8. ^ (EN) Alexey Navalny | Yale Greenberg World Fellows, su worldfellows.yale.edu. URL consultato il 27 marzo 2017.
  9. ^ (EN) Russian blogger Navalny charged with embezzlement, in BBC News, 31 luglio 2012. URL consultato il 26 marzo 2017.
  10. ^ (FR) Russie : concert de désapprobations après la condamnation de Navalny, in Le Monde.fr, 18 luglio 2013. URL consultato il 27 marzo 2017.
  11. ^ Russia: Political activist Aleksei Navalny must be released after ‘parody’ trial, su amnesty.org.
  12. ^ Navalny, Udaltsov 'Prisoners Of Conscience', su RadioFreeEurope/RadioLiberty. URL consultato il 26 marzo 2017.
  13. ^ Explainer: What Defines A Political Prisoner?, su RadioFreeEurope/RadioLiberty. URL consultato il 26 marzo 2017.
  14. ^ Memorial statement on the sentencing of Aleksei Navalny and Petr Ofitserov - HRO.org in English, su hro.rightsinrussia.info. URL consultato il 26 marzo 2017.
  15. ^ (EN) Russian Memorial NGO receives “undesirable” funds – ministry, in Johnson's Russia List, 6 ottobre 2016. URL consultato il 27 marzo 2017.
  16. ^ Fabrizio Dragosei, Tensione a Mosca, fermato Navalny, oppositore di Putin, e centinaia di manifestanti, in Corriere della Sera. URL consultato il 27 marzo 2017.
  17. ^ Va in piazza contro la corruzione. Arrestato Navalny, rivale di Putin - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 27 marzo 2017.
  18. ^ Russia, Navalny condannato a 15 giorni di carcere: "Un giorno noi giudicheremo loro", in Repubblica.it, 27 marzo 2017. URL consultato il 27 marzo 2017.
  19. ^ Russia, Navalny condannato a pagare 20mila rubli per ruolo proteste | LaPresse, in LaPresse, 27 marzo 2017. URL consultato il 27 marzo 2017.
  20. ^ Se protesti ti arresto: la democrazia secondo lo zar Putin - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 12 giugno 2017.
  21. ^ Alexei Navalny e altre centinaia di persone sono state arrestate in Russia, su Il Post, 12 giugno 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  22. ^ Russia, il dissidente Navalny arrestato di nuovo prima di una protesta anti corruzione. Centinaia di fermi, su Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2017. URL consultato il 12 giugno 2017.
  23. ^ Russia: Navalny arrestato per propaganda a eventi non autorizzati, in rainews. URL consultato il 29 settembre 2017.
  24. ^ Mosca, Navalny fermato prima di comizio, su www.adnkronos.com. URL consultato il 29 settembre 2017.

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