Aleksej Naval'nyj

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Aleksej Naval'nyj
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Leader di Russia del Futuro
In carica
Inizio mandato 17 novembre 2013
Predecessore carica istituita

Consigliere del Governatore del Oblast' di Kirov
Durata mandato 5 febbraio 2008 –
15 maggio 2012
Presidente Dmitrij Medvedev

Dati generali
Partito politico Jabloko
(2000-2007)
Russia del Futuro
(dal 2013)
Università Università russa dell'amicizia tra i popoli
Università finanziaria sotto il governo della Federazione Russa
Università Yale
Firma Firma di Aleksej Naval'nyj

Aleksej Anatol'evič Naval'nyj, in russo: Алексе́й Анато́льевич Нава́льный?, traslitterazione anglosassone: Alexei Anatolievich Navalny (Butyn, 4 giugno 1976), è un attivista, politico e blogger russo di origini ucraine[1].

È fra i più noti oppositori del presidente della Russia, Vladimir Putin. È leader del partito Russia del Futuro e presidente di Coalizione Democratica (che unisce Russia del Futuro, RPR-Parnas e Scelta Civica), formazione in precedenza co-presieduta con Boris Nemcov, morto assassinato nel febbraio 2015. È fondatore della Fondazione Anti-corruzione.

Di posizioni nazionaliste e liberali,[2][3] dichiaratosi in passato a favore della possibilità di ricondurre Ucraina e Bielorussia sotto l'influenza russa,[4] Naval'nyj ha più volte dichiarato che la Russia dovrebbe cercare un modus vivendi con i Paesi occidentali[5] e si è dichiarato favorevole alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali nel Paese.[6]

Nel 2017, a seguito ad un attacco con la zelyonka ha perso l'80% della vista dall'occhio destro. Nell'agosto 2020 è stato ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato avvelenato con l'agente nervino Novichok.

Il 2 febbraio 2021 il tribunale Simonovsky di Mosca ha sostituito la condanna sospesa di 3 anni e 6 mesi di Naval'nyj nel caso Yves Rocher con una definitiva. La CEDU, alcune organizzazioni internazionali per i diritti umani, alcuni leader dei paesi occidentali, nonché numerosi media internazionali hanno definito la reclusione di Naval'nyj come politicamente motivata.[7][8][9] Nel febbraio 2021 Amnesty International ha ritirato a Naval'nyj la designazione di "prigioniero di coscienza", per via dei suoi video e delle sue dichiarazioni pro-nazionaliste fatte in passato che costituirebbero incitamento all'odio,[10][11] ripristinandola a maggio dello stesso anno.[12] Il 10 agosto dello stesso anno, Naval'nyj è stato accusato di aver creato «un'associazione non-profit che viola le persone e i diritti dei cittadini», rischiando altri 3 anni di reclusione.[13]

Il 22 marzo 2022, il tribunale di Lefortovo di Mosca ha condannato Naval'nyj a 9 anni di carcere in una colonia penale di regime severo.[14]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Naval'nyj è nato nella regione di Mosca da una famiglia di tradizioni militari, suo padre era un ufficiale dell'esercito. Si laurea in legge alla Università russa dell'amicizia tra i popoli nel 1998, in seguito studia all'Università di finanza del governo russo.[15] Nel 2000 si iscrive al partito Jabloko, del quale fra il 2004 e il 2007 diventa uno dei leader nell'area di Mosca.[16] Nel 2005 fonda il gruppo giovanile Democrazia Alternativa (abbreviato in DA!),[17][18] la cui dirigente riceve finanziamenti dall'agenzia statunitense National Endowment for Democracy.[19][20]

Nel 2004, ha fondato ed è stato uno dei leader del "Comitato per la protezione dei moscoviti", un movimento cittadino di oppositori alla corruzione e alla violazione dei diritti dei cittadini durante la costruzione a Mosca.[21] Nell'aprile dello stesso anno è diventato capo del ramo regionale di Mosca del partito Jabloko.[22]

Aleksej Naval'nyj nel 2006

Quando nel 2006 il comune di Mosca vietò il corteo annuale noto come Russkij marš (Marcia Russa), al quale parteciparono organizzazioni di matrice neonazista e xenofoba,[23] Naval'nyj chiese come dirigente di Jabloko che la manifestazione venisse autorizzata nel rispetto del diritto costituzionale a riunirsi pacificamente, riaffermando al contempo l'opposizione del partito all'odio nazionalista o razziale e alla xenofobia.[24] Indicato come uno degli organizzatori della marcia, smentisce.[16] Continuerà comunque a frequentare ogni anno le marce, fino al novembre 2011, dove figura anche tra gli organizzatori.[25][26][27]

Nel 2007 fondò un movimento politico chiamato Narod (Popolo), che aveva come priorità la tematica dell'immigrazione.[28] Il movimento venne criticato per le sue posizioni xenofobe, come quando, in un video dell'organizzazione, lo stesso Naval'nyj paragonava i militanti jihadisti del Caucaso, scuri di pelle, a degli scarafaggi, asserendo che mentre gli scarafaggi possono essere uccisi con una paletta, per gli esseri umani consigliava di usare le pistole.[29][30][31] In un altro video, Naval'nyj sembra sostenere l'idea di una pulizia etnica nonviolenta tramite la deportazione. Vestito da dentista, mentre scorrono degli spezzoni di video di lavoratori immigrati,[32][33] dice allo schermo: "Nessuno dovrebbe essere picchiato. Tutto ciò che ci infastidisce dovrebbe essere accuratamente, ma inflessibilmente eliminato mediante la deportazione… Un dente senza radice è considerato morto. Un nazionalista è colui che non vuole che la radice "russa" venga cancellata dalla parola "Russia". Abbiamo il diritto di essere russi in Russia e proteggeremo questo diritto […] Pensa al futuro, diventa un nazionalista".[34][35][36][37]

Entrato in rotta di collisione con i dirigenti di Jabloko, venne espulso dal partito con l'accusa di aver danneggiato l'organizzazione con le sue attività nazionalistiche. Naval'nyj sostiene invece che la vera ragione della sua espulsione fosse stata il fatto di aver chiesto le dimissioni del leader Grigorij Javlinskij.[38] Il vice caporedattore del Moskovsky Komsomolets, Ayder Muzhdabaev, in una lettera aperta a Naval'nyj alla quale non venne data alcuna risposta, riporta presunti episodi razzisti che lo avrebbero coinvolto, come il fatto di rivolgersi alla sua collega azera (o riferirsi a lei) con termini come chernozhopaia (culo nero).[39] Engelina Tareyeva, che ha militato insieme a lui nel partito Jabloko, lo considera un nazionalista e lo accusa di fare abitualmente uso di insulti razzisti.[40] Nel luglio 2008 il partito Narod si unì a due partiti nazionalisti e xenofobi, quali Velikaja Rossija (Grande Russia) e DPNI (Movimento contro l'immigrazione illegale) per formare il Russkoje nacional'noe dviženie (Movimento Nazionale Russo), del quale Naval'nyj è co-presidente.[41][42][43]

Allo scoppio della seconda guerra in Ossezia del Sud, nell'agosto 2008, sostenne l'operato del governo della Federazione Russia, insultando i cittadini georgiani, appellandoli come "roditori",[39][44][45] e chiedendo che siano tutti espulsi dalla Russia.[40][41][46][47] Durante la Marcia Russa del novembre 2008 assistette all'arresto di Dmitrij Demuškin, leader dell'organizzazione neonazista Slavic Union, da parte della polizia antisommossa, e sostenne di essere pronto a testimoniare in tribunale in sua difesa.[48] Nello stesso anno acquistò piccoli pacchetti azionari di grandi compagnie così da poter esercitare il diritto all'informazione degli azionisti e ottenere prove di condotte dubbie da parte dei dirigenti. Pubblicò poi i risultati delle sue indagini su un blog, che divenne popolare.[30] Iniziò così la sua carriera di attivista anti corruzione, costituì una organizzazione non-profit chiamata "Unione degli azionisti di minoranza" e chiese agli amministratori di fornire copie delle relazioni e dei rendiconti finanziari delle società per cui lavoravano[49]. In breve cominciò a focalizzare le sue indagini anche sui politici e sul governo, divenendo grande critico del presidente russo Vladimir Putin. Nel 2009 lavorò come consulente e consigliere per il governatore della regione di Kirov Nikita Belykh, esponente di Jabloko, e cercò di combattere la corruzione dilagante dell'industria locale del legno, ma venne fermato da una denuncia dei proprietari degli stabilimenti.[49]

Poster contenente lo slogan Russia Unita: Partito di ladri e truffatori!

Nel febbraio 2011, durante un'intervista nella trasmissione di radio finam.fm, Naval'nyj ha definito il partito Russia Unita come "partito di truffatori e ladri", il quale è diventato poi uno slogan famoso.[50] Nel 2012, Naval'nyj ha aperto un sondaggio sul suo blog, dove è stato chiesto di rispondere alla domanda "Russia Unita è un partito di ladri e truffatori?". Al sondaggio hanno preso parte quasi 40mila persone e il 96,6% di loro ha risposto "si lo è".[51] Naval'nyj ha ripetutamente consigliato di votare "per qualsiasi partito, contro Russia Unita" alle elezioni parlamentari in Russia del 2011.[52] Il 5 dicembre 2011, il giorno dopo le elezioni, Naval'nyj ha preso parte ad una manifestazione organizzata dal movimento dell'opposizione chiamato "Solidarietà" su Chistoprudny Boulevard.[53] Lo scopo della manifestazione era quello di esprimere disaccordo con i risultati delle elezioni e accusare le autorità di brogli elettorali su larga scala. Al termine dell'evento, con diverse centinaia di partecipanti, ha preso parte a una marcia non autorizzata verso l'edificio della Commissione elettorale centrale della Russia sulla Lubjanka, durante la quale è stato arrestato dalla polizia.[54]

Nel 2011 ha lanciato il progetto RosPil, che ha come obiettivo quello di denunciare le frodi negli appalti statali e il peculato e, attraverso un apposito sito web, invita chiunque sia a conoscenza di episodi di corruzione a denunciare l'accaduto. Le informazioni vengono valutate da un gruppo di consulenti e, se verificate, viene sporta denuncia presso le autorità giudiziarie. Le spese legali vengono finanziate da donazioni on line. Tutti i visitatori del sito possono controllare in tempo reale su quali casi stanno lavorando gli avvocati di RosPil[49]. Nello stesso anno ha sostenuto e rilanciato la campagna politica dei nazionalisti russi Stop feeding the Caucasus! (Basta nutrire il Caucaso!), per chiedere la fine dei sussidi federali alle repubbliche caucasiche della Federazione Russa.[55][56][57] Nell'ottobre del 2011 circa mille pagine di e-mail private di Naval'nyj vennero intercettate e pubblicate su un blog anonimo russo. Le e-mail contenevano scambi tra il blogger e politici liberali, politici dell'estrema destra come Aleksandr Belov, il leader anti-semita e suprematista del Movimento contro l'immigrazione illegale (DPNI), e con personaggi dell'ambasciata statunitense in Russia.[58]

Nel marzo 2012, quando Putin è stato eletto presidente, Naval'nyj ha contribuito a guidare una manifestazione anti-Putin in piazza Pushkinskaya a Mosca, a cui hanno partecipato tra le 24 000 e le 30 000 persone. Dopo la manifestazione, Naval'nyj è stato trattenuto dalle autorità per diverse ore, poi rilasciato.[59]

In occasione delle elezioni comunali a Mosca del 2013 si è candidato alla carica di sindaco, venendo sostenuto anche dal Partito Repubblicano di Russia - Partito della Libertà Popolare; Naval'nyj ha ottenuto il 27,24% (632 697 voti) contro il 51,37% del sindaco ad interim uscente Sergej Sobjanin. A seguito del conteggio dei voti non ha riconosciuto la vittoria di Sobjanin al primo turno e ha affermato che il decisivo 1,37%, con il quale venne evitato il ballottaggio, sarebbe stato ottenuto attraverso l'uso di "risorse amministrative", presentando successivamente una domanda alla Corte Suprema del Comune di Mosca con la richiesta di riconsiderare i risultati delle elezioni a causa di presunti brogli. Il 20 settembre, il tribunale della città di Mosca ha rifiutato di soddisfare le richieste di Naval'nyj.[60]

Nel 2013 nel quartiere moscovita Birjulëvo Zapadnoe, a seguito di un omicidio compiuto da una persona di etnia azera, si sono verificati raid punitivi da parte dei neonazisti russi ai danni dei negozianti di etnia caucasica.[61] Naval'nyj sul suo blog difese gli assalitori, sostenendo che si erano scontrati con "orde di immigrati regolari e clandestini" e che "se non esiste un modo equo per risolvere conflitti e problemi, le persone ci penseranno per conto proprio, con misure primitive e disperate".[62][63] Nel luglio dello stesso anno, nella città di Pugačëv, durante una rissa, un uomo rimase ucciso da un colpo d'arma da taglio inferto da una persona di etnia cecena. Dopo il funerale del deceduto, diverse persone si radunarono e organizzarono una protesta chiedendo che tutti i ceceni fossero espulsi dalla città. La protesta sfociò in scontri e si riportarono diversi feriti.[64] Naval'nyj, così come diversi noti membri nazionalisti del Consiglio di coordinamento, votarono per una dichiarazione che legittimava la protesta della popolazione locale contro persone di altre regioni "contrarie alle tradizioni e agli standard morali locali".[65][66]

Nel 2014, Naval'nyj si oppose all'annessione della Crimea, dichiarando che questa manovra avrebbe portato all'espansione della NATO e a un indebolimento dell'economia del Paese.[67] Nel novembre 2018 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Russia a risarcire Naval'nyj con 50 000 euro per danni morali, 1 025 euro per danni materiali, e 12 653 euro per le spese sostenute per i suoi molteplici arresti subiti sul territorio russo valutati come politici, contro la libertà di espressione e privi di una reale motivazione.[68][69] Nel 2015, Naval'nyj dichiarò che il governo di Putin avrebbe dovuto smettere di "sponsorizzare la guerra" nel Donbass, sottolineando che le forze armate dovrebbero essere immediatamente richiamate a casa.[senza fonte]

Il 23 dicembre 2016, Naval'nyj ha annunciato la propria candidatura alle elezioni presidenziali, ma poi ne è stato escluso per varie condanne (appropriazione indebita), anche se molti governi filo-occidentali e Amnesty International sostengono che la causa delle sue condanne sia dovuta alla stessa opposizione a Vladimir Putin.[70][71] Nel 2017, la Commissione Centrale Elettorale ha dichiarato che non sarebbe stato idoneo a candidarsi alla presidenza fino a dopo il 2028.[72]

Il 27 aprile 2017, Naval'nyj è stato attaccato da assalitori sconosciuti fuori dal suo ufficio nella Fondazione Anti-corruzione. Gli hanno spruzzato sul viso una tintura verde brillante chiamata "zelyonka", forse mescolata con altri componenti, che può danneggiare gli occhi della vittima. Era stato attaccato in precedenza, all'inizio della primavera. Nel secondo attacco, il disinfettante di colore verde era stato evidentemente mescolato con una sostanza chimica caustica, provocando un'ustione chimica all'occhio destro. Secondo quanto riferito, ha perso l'80% della vista nell'occhio destro. Naval'nyj ha accusato il Cremlino di aver orchestrato l'attacco.[73][74]

A settembre del 2017, Human Rights Watch ha accusato la polizia russa di interferenza sistematica con la campagna presidenziale di Naval'nyj. "Il modello di molestie e intimidazioni contro la campagna di Naval'nyj è innegabile", ha affermato Hugh Williamson, direttore per l'Europa e l'Asia centrale di Human Rights Watch. "Le autorità russe dovrebbero consentire agli attivisti di Naval'nyj di lavorare senza indebite interferenze e indagare adeguatamente sugli attacchi contro di loro da parte di ultranazionalisti e gruppi filo-governativi".[75]

Nello stesso anno, Naval'nyj e la sua FBK hanno pubblicato il documentario He Is Not Dimon to You, accusando Dmitrij Medvedev, l'allora primo ministro ed ex presidente della Russia, di corruzione, portando a proteste di massa in tutto il paese.[76]

Nel 2018 ha avviato "Voto Intelligente", una strategia di voto tattica volta a consolidare i voti di coloro che si oppongono a Russia Unita, al fine di privarli dei seggi alle elezioni.[77]

Nel 2020 Naval'nyj ha accusato il Capo della Repubblica Cecena Ramzan Kadyrov di essere il responsabile del tentato omicidio del dissidente ceceno Tumso Abdurachmanov.[78] Nel luglio del 2020, la Fondazione Anti-corruzione (Фонд Борьбы с Коррупцией), già classificata nell'ottobre 2019 dal governo come "agente straniero",[79] venne ufficialmente chiusa dal governo russo, in quanto venivano rivelati presunti contatti tra un collaboratore della fondazione, Vladimir Ašurkov, e James William Thomas Ford, indicato dai servizi segreti russi come agente dell'intelligence britannica MI6. Ašurkov avrebbe chiesto alla Gran Bretagna delle somme di denaro per finanziare la propria attività.[80]

Nel 2020, ha fatto una grande campagna contro il referendum costituzionale del 1º luglio, definendolo un "colpo di Stato" e affermando che il referendum avrebbe consentito al presidente Putin di diventare "presidente a vita".[81] Ha definito i risultati del referendum "una grande bugia".[82] Nel giugno dello stesso anno il suo partito ha parlato a sostegno delle proteste di Black Lives Matter contro il razzismo.[83] Nel dicembre 2020, l'istituto sociologico Romir ha pubblicato un elenco di 100 personaggi pubblici più fidati dai russi. Aleksej Naval'nyj si posiziona al nono posto.[84] Secondo un sondaggio dell'istituto indipendente Levada Center, nel febbraio 2021, il 5% degli intervistati ritiene Naval'nyj il proprio politico di riferimento.[85]

Nel gennaio 2021, Naval'nyj ha criticato il blocco di Donald Trump su Twitter definendolo "un atto di censura inaccettabile".[86] Nel febbraio dello stesso anno Amnesty International ha ritirato a Naval'nyj la designazione di "prigioniero di coscienza", per via dei suoi video e delle sue dichiarazioni pro-nazionaliste fatte in passato, che costituirebbero incitamento all'odio.[10][87] Tale designazione è stata poi ripristinata nel maggio 2021,[12] l'organizzazione internazionale ha dichiarato che il ritiro della designazione di "prigioniero di coscienza" era stato utilizzato come pretesto dal Governo della Federazione Russa per violare ulteriormente i diritti umani di Naval'nyj.[88]

Avvelenamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Avvelenamento di Aleksej Naval'nyj.

La mattina del 20 agosto 2020, Naval'nyj e la sua portavoce Kira Jarmyš erano a bordo dell'aereo S7 Airlines volando da Tomsk a Mosca (aeroporto di Domodedovo). Durante il volo, Naval'nyj ha cominciato a manifestare sintomi di malessere perdendo conoscenza. L'aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Omsk.[89][90] Naval'nyj è stato portato al reparto di rianimazione tossica dell'Ospedale di emergenza clinica n. 1 della città. Il primario dell'ospedale ha riferito che Naval'nyj è caduto in coma ed è stato collegato a un ventilatore.[91]

Il 21 agosto, dopo la richiesta della famiglia e del partito Russia del Futuro alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente francese Emmanuel Macron, un aereo dalla Germania è atterrato ad Omsk per trasportare Naval'nyj in una clinica di Berlino.[92]

Tuttavia, un consiglio di medici ha considerato le condizioni di Naval'nyj "instabili" e "non trasportabile" e ha rifiutato l'autorizzazione al trasporto. La sera del 21 agosto, il suo medico curante, Anastasia Vasilieva, ha comunicato che i medici dell'ospedale avevano dato l'autorizzazione per trasportare Naval'nyj in Germania.[93][94] Il 22 agosto Naval'nyj è atterrato a Berlino ed è stato ricoverato all'ospedale della Charité.[94] Il 2 settembre un portavoce del governo tedesco ha confermato l'ipotesi dell'avvelenamento, affermando che le analisi su Naval'nyj avevano riscontrato la presenza del Novichok, agente nervino già utilizzato per avvelenare l'ex spia Sergej Skripal' nel 2018.[95] Il 7 settembre uscì dal coma indotto.[96]

Il 14 dicembre è stata pubblicata un'indagine congiunta di The Insider e Bellingcat in collaborazione con la CNN e Der Spiegel, che coinvolgeva agenti del Servizio di sicurezza federale (FSB) russo nell'avvelenamento di Naval'nyj. L'indagine ha descritto in dettaglio un'unità speciale dell'FSB specializzata in sostanze chimiche e gli investigatori hanno rintracciato i membri dell'unità utilizzando dati di telecomunicazioni e di viaggio.[97][98][99][100]

Secondo le indagini, Naval'nyj è stato sorvegliato da un gruppo di agenti dell'unità per tre anni e potrebbero esserci stati tentativi precedenti di avvelenamento.

In seguito a questa indagine, ma prima della sua pubblicazione, Naval'nyj telefonò a Konstantin Kudryavtsev, uno degli agenti dell'FSB coinvolti, presentandosi come aiutante di Nikolaj Patrušev (direttore del FSB) chiedendo dettagli sul perché il tentato avvelenamento fosse fallito. Kudryavtsev ha detto che l'agente del Novichok era stato applicato alle mutande di Naval'nyj mentre si trovava in hotel a Tomsk, ma mentre le aveva indossate per il volo come previsto, il veleno era stato apparentemente assorbito troppo lentamente per avere effetti letali prima che l'aereo partisse. Dopo l'evacuazione medica di Naval'nyj in Germania, Kudryavtsev è stato inviato a recuperare i vestiti di Naval'nyj in modo che potessero essere trattati per rimuovere le tracce di Novichok prima che potessero essere testati da esperti indipendenti.[101]

Il carcere[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Proteste nella Federazione Russa del 2021.

Il 17 gennaio 2021, Naval'nyj è tornato in Russia dalla Germania, dove era in cura per gli effetti dell'avvelenamento, ed è stato trattenuto nella zona grigia dell'aeroporto Sheremetyevo di Mosca da ufficiali del dipartimento di ricerca dell'FPS. L'arresto cautelare venne effettuato per aver violato la condizionale nel caso Yves Rocher, dove Aleksej è stato giudicato colpevole di appropriazione indebita di 30 milioni di rubli ai danni dell'azienda, che implicava due firme mensili fino al 30 dicembre 2020.[102] Dopo l'arresto, Naval'nyj si trovava nella zona di transito dell'aeroporto Sheremetyevo. Non aveva ancora attraversato il confine con la Russia. Secondo il suo avvocato, Olga Mikhailova, l'oppositore si trovava nel 2° dipartimento di polizia nel distretto della città di Khimki.[103]

L'arresto di Naval'nyj ha scatenato proteste di massa nel paese.

Il 31 marzo 2021, Naval'nyj ha iniziato uno sciopero della fame a causa del rifiuto dei medici di vederlo.[104] Il 6 aprile è stato ricoverato per sospetta tubercolosi[105] Il 17 aprile 2021 i medici di Naval'nyj hanno dichiarato che potrebbe morire da un momento all'altro.[106] Il 18 aprile 2021 vari deputati russi hanno firmato una lettera congiunta al presidente Vladimir Putin con la richiesta di fornire cure mediche a Naval'nyj.[107] Il 7 giugno 2021 Naval'nyj è tornato in carcere dopo essersi completamente ripreso dagli effetti dello sciopero della fame.[108]

«Se mi uccideranno, non arrendetevi»

(Aleksej Naval'nyj ai russi)

[109]

Il 9 giugno, la sua rete di associazioni politiche, incluso il "quartier generale" e la "Fondazione Anti-corruzione", viene definita estremista dal Tribunale della città di Mosca ed è quindi bandita.[110][111]

Nell'ottobre 2021 ha ricevuto il "Premio Sacharov", il premio annuale per i diritti umani del Parlamento europeo.[112] David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, ha annunciato che il premio doveva riconoscere che Naval'nyj "ha combattuto instancabilmente contro la corruzione del regime di Vladimir Putin. Questo gli è costato la libertà e quasi la vita".[113] Nello stesso mese la commissione carceraria russa ha designato Naval'nyj come "terrorista".[114]

Processi[modifica | modifica wikitesto]

Naval'nyj durante le proteste anti-corruzione del 2017

Dopo essere diventato una figura di riferimento dell'opposizione russa al Presidente Putin,[115] ha subito varie condanne in Russia, in parte per fatti legati al suo attivismo politico e in parte per fatti estranei ad esso (come l'appropriazione indebita). Tali processi sono stati ritenuti esclusivamente conseguenza dell'attività politica di Naval'nyj dai governi di numerosi Paesi occidentali[116] e da Amnesty International[117]. Durante la sua detenzione è stato considerato come un prigioniero di coscienza dall'associazione Memorial, con sede a Mosca[118] e finanziata dall'organizzazione statunitense National Endowment for Democracy[119].

Nel dicembre 2014 Aleksej Naval'nyj e suo fratello Oleg vennero condannati in tribunale a 3 anni e sei mesi di carcere per appropriazione indebita ai danni dell'azienda francese di cosmetici Yves Rocher, alla quale la loro compagnia di trasporti Glavpodpiska avrebbe sottratto 30 milioni di rubli. Mentre Oleg scontava la pena in carcere, ad Aleksej venne concessa la sospensione in via condizionale, con l'obbligo di presentarsi alle autorità per due "firme" mensili fino al 30 dicembre 2020.[102]

Nel marzo del 2017 Naval'nyj è stato arrestato insieme ad altre centinaia di persone a causa di una manifestazione contro la corruzione non autorizzata dal governo,[120] e per questo è stato condannato a 15 giorni di carcere e a una multa da 20 000 rubli (circa 325 euro).[121][122][123]

Nel giugno del 2017 venne nuovamente arrestato a causa di nuove proteste nei confronti della corruzione, insieme a lui sono state arrestate anche 1 500 persone.[124][125][126]

Il 29 settembre 2017 venne arrestato con l'accusa di aver invitato, ripetutamente, i suoi sostenitori a partecipare a "eventi pubblici" non autorizzati.[127][128]

Il 17 gennaio 2021, al ritorno a Mosca dopo il periodo di degenza a Berlino, venne arrestato presso l'Aeroporto di Mosca-Šeremet'evo da forze di polizia in assetto anti-sommossa, venendo processato per direttissima in una stazione di polizia.[129] Il successivo 2 febbraio è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere.[130]

Lotta alla corruzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Fondazione Anti-corruzione.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Candidato Voti % Esito
Elezioni comunali a Mosca del 2013 Aleksej Naval'nyj 643 771 29,24% ❌ Secondo posto

[131][132]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 è stato selezionato per il programma Yale World Fellows organizzato dall'Università Yale con l'obiettivo di "creare una rete globale di leader emergenti e ampliare la comprensione internazionale".[133][134]

Naval'nyj e sua moglie Yulia

Nel 2011, la rivista Foreign Policy ha nominato Naval'nyj tra i FP Top 100 Global Thinkers, per "plasmare il nuovo mondo della trasparenza del governo".[135] Foreign Policy lo nomina nuovamente nel 2012.[136] Viene elencato dalla rivista Time nel 2012 come una delle "100 persone più influenti al mondo", l'unico russo nell'elenco.[137] Nel 2013, Naval'nyj si posiziona al numero 48 tra i "pensatori del mondo" in un sondaggio online della rivista britannica Prospect.[138]

Nel 2015, Alexej e Oleg Naval'nyj sono stati scelti per ricevere il "Premio della piattaforma della memoria e della coscienza europea 2015". Secondo la dichiarazione della Piattaforma, "I membri della Piattaforma hanno votato quest'anno per i fratelli Naval'nyj, in riconoscimento del loro coraggio personale, della loro lotta e dei loro sacrifici per la difesa dei valori democratici e delle libertà fondamentali nella Federazione Russa oggi. Con l'assegnazione del Premio, la Piattaforma desidera esprimere il suo rispetto e sostegno al Sig. Oleg Naval'nyj, che la Piattaforma considera un prigioniero politico, e al Sig. Alexej Naval'nyj per i suoi sforzi per denunciare la corruzione, difendere il pluralismo politico e l'opposizione al crescente regime autoritario nella Federazione Russa".[139]

Nel 2017, Naval'nyj è stato elencato dalla rivista Time come una delle "25 persone più influenti su internet al mondo".[140]

Naval'nyj è stato candidato nel 2021 per il Premio Nobel per la pace da diversi membri del parlamento norvegese.[141] Sempre nello stesso anno viene insignito del premio Cavaliere della Libertà in Polonia[142] e del Premio Sakharov per la libertà di pensiero dal Parlamento dell'Unione europea[143].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Cristiano ortodosso russo,[144] Naval'nyj è sposato con Julija Naval'naja e ha due figli: Daria, studentessa universitaria presso la Stanford University, e Zakhar.[145] Dal 1998 ha vissuto in un appartamento di tre stanze nel distretto di Maryino, a sud-est di Mosca.[146]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.ilgiorno.it/esteri/navalny-chi-%C3%A8-1.6068995
  2. ^ 'It's A Whole New Situation': Russia's Liberal Opposition Determined To Keep Fighting During Navalny's Absence.
  3. ^ The birth of Russian citizenry., Economist, 17 dicembre 2015
  4. ^ Ukraine in "Big-Time Politics" of Alexey Navalny (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2014)., Eastbook, 25 febbraio 2012
  5. ^ Marco Ghisetti, Tutte le imprecisioni sul caso di Alexei Navalny., Osservatorio Globalizzazione, 4 settembre 2020
  6. ^ Il partito di Navalny lotta per la liberta d'espressione e la legalizzazione dei matrimoni gay.
  7. ^ Приговор Навальному: Власти России окончательно развязывают себе руки, замалчивая своих критиков, su Amnesty International, 2 febbraio 2021.
  8. ^ «Мемориал» признал Навального политзаключенным, su Росбалт, 18 gennaio 2021.
  9. ^ Докладчики ПАСЕ назвали Алексея Навального политзаключенным, su Общая газета, 4 febbraio 2021.
  10. ^ a b Amnesty strips Alexei Navalny of 'prisoner of conscience' status, su bbc.com, 25 febbraio 2021.
  11. ^ (EN) Amnesty International statement on Aleksei Navalny, su amnesty.org, Amnesty International. URL consultato il 28 febbraio 2021.
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