Julian Assange

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Julian Assange nel 2014

Julian Paul Assange (Townsville, 3 luglio 1971) è un giornalista, programmatore e attivista australiano[1], noto principalmente per la sua collaborazione al sito WikiLeaks, del quale è cofondatore e caporedattore.

WikiLeaks giunse all'attenzione internazionale nel 2010 quando fece trapelare una serie di notizie fornite da Chelsea Manning. Queste notizie comprendevano il video Collateral Murder (aprile 2010),[2] diari della guerra in Afghanistan (luglio 2010), i diari della guerra in Iraq (ottobre 2010), e CableGate (novembre 2010). Dopo le fughe di notizie del 2010, il governo degli Stati Uniti avviò un'indagine in WikiLeaks.[3]

A novembre 2010, la Svezia ha emesso un mandato di arresto internazionale per Assange,[4] dopo averlo interrogato mesi prima riguardo accuse di aggressioni sessuali.[5][6] Assange negò l'accusa, e disse che era solo un pretesto per estradarlo dalla Svezia agli Stati Uniti a causa del suo ruolo nella pubblicazione di documenti statunitensi segreti.[7][8] Assange si arrese alla polizia britannica il 7 dicembre 2010 ma fu rilasciato su cauzione in dieci giorni. Avendo fallito nella ricusazione della procedura di estradizione, infranse la sua cauzione di £340.000[9] a giugno del 2012 per chiedere il diritto di asilo all'Ecuador.[10] Ad agosto 2012, l'Ecuador concedette il diritto di asilo ad Assange per evitare la persecuzione politica e l'estradizione dagli Stati Uniti.[11] Rimase nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per quasi sette anni.[12]

Durante le primarie presidenziali del 2016 del Partito Democratico statunitense, WikiLeaks pubblicò delle email inviate e ricevute dalla candidata Hillary Clinton dal suo server di email privato quando era segretario di stato.[13] Assange ha negato sistematicamente di qualsiasi connessione o cooperazione con la Russia in relazione alle fughe di notizie, e accusò la campagna Clinton di alimentare una "isteria neo-maccartista".[14][15][16]

L'11 aprile 2019, il diritto di asilo di Assange fu revocato in seguito a una serie di dispute con le autorità ecuadoriane. La polizia fu invitata dentro l'ambasciata e arrestò Assange.[17] Nello stesso giorno fu trovato colpevole di infrangere il Bail Act e il 1º maggio 2019 fu condannato a 50 settimane di prigione nel Regno Unito.[18] Nello stesso giorno, il governo degli Stati Uniti aprì un'accusa contro Assange per una presunta intrusione informatica, correlato alle fughe di notizie fornite da Chelsea Manning. Il 23 maggio 2019, il governo statunitense accusò ulteriormente Assange della violazione dell'Espionage Act del 1917. Questa decisione fu criticata da redattori di alcuni giornali, tra cui The Washington Post e The New York Times.[19][20]

Come conseguenza della revocazione dell'asilo, e su richiesta dell'avvocato della presunta vittima del suo stupro, i pubblici ministeri svedesi riaprirono l'indagine a maggio 2019.[21] Il 19 novembre 2019 l'accusa di stupro viene archiviata.[22] Assange è incarcerato nella HM Prison Belmarsh.[18]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Julian Assange nel 2006

Assange nasce a Townsville, nel Queensland, nel 1971[23]. Assange si definisce un anarchico e cypherpunk, ma non è contrario alla partecipazione politica elettorale.[24] I genitori si conobbero durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. Figlio di attori teatrali[25], da bambino, secondo quanto riportato, avrebbe cambiato casa 37 volte, studiando nelle diverse biblioteche cittadine in cui si trovava, senza mai andare a scuola[26]. A sedici anni, sa scrivere programmi per il Commodore 64[26]. Lascia la casa a diciassette anni, si sposa a diciott'anni e diventa padre; poi si separa dalla moglie[23]. Verso la fine degli anni ottanta diviene membro di un gruppo di hacker noto come "International Subversives" (Sovversivi internazionali) con lo pseudonimo di "Mendax" (da una frase di Orazio: "magnificamente mendace")[27]. Nel 1991 subisce un'irruzione nella sua casa di Melbourne da parte della polizia federale australiana[28], con l'accusa di essersi infiltrato in vari computer appartenenti a un'università australiana e nel sistema informatico del Dipartimento della difesa americano[23][29]. Nel 1992 gli vengono rivolti ventiquattro capi di accusa per reati inerenti alla pirateria informatica.

Assange è condannato, ma in seguito è rilasciato per buona condotta, dopo aver pagato una multa di 2 100 dollari australiani. Nel 1995 scrive Strobe[30], software open-source dedicato al port scanning. Nel 1997 collabora alla stesura del libro Underground: Tales of Hacking, Madness and Obsession on the Electronic Frontier. Dal 2003 al 2006, studia fisica e matematica all'Università di Melbourne, ma non ottiene una laurea[29]. Studia anche filosofia e neuroscienze[31].

Attività giornalistica e attivismo[modifica | modifica wikitesto]

WikiLeaks[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2006 è tra i promotori del sito web WikiLeaks, del quale si definisce editor in chief[32]. WikiLeaks nel corso degli anni pubblica documenti da fonti anonime e informazioni segrete; tra questi notizie riservate sui bombardamenti in Yemen, sulla corruzione nel mondo arabo, sulle esecuzioni extragiudiziarie da parte della polizia keniana,[33] sulla rivolta tibetana in Cina (2008),[34] sullo scandalo petrolifero in Perù e le email del governo turco dopo le purghe del governo Erdoğan nel 2016.[35]

Il materiale pubblicato tra il 2006 e il 2009 attira sporadicamente l'attenzione dei media, ma è il caso Chelsea Manning che porta WikiLeaks al centro dell'interesse internazionale. Il 28 novembre 2010 WikiLeaks rende di pubblico dominio oltre 251.000 documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali etichettati come "confidenziali" o "segreti". Il giorno seguente, il general attorney dell'Australia, Robert McClelland, dichiara alla stampa che l'Australia è intenzionata a investigare sulle attività di Assange e di WikiLeaks[36]. Afferma inoltre che, dal «punto di vista dell'Australia, ci potrebbe essere un buon numero di leggi violate con il rilascio di queste informazioni. La polizia federale australiana lo sta verificando»[37]. McClelland non esclude la possibilità del ritiro del passaporto australiano dell'informatico. Per "salvare" il materiale, Assange arruola alcune "sentinelle" in possesso di chiavi d'accesso: "Noi siamo l'assicurazione sulla vita di Julian", afferma uno di loro in un'intervista con Giovanni Mari nel 2010[38].

Conduttore televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Assange a Copenaghen nel 2009

Il 17 aprile 2012 va in onda sul canale televisivo Russia Today la prima puntata di "The World Tomorrow", talk-show che Assange conduce dall'abitazione in cui si trova agli arresti domiciliari nel Regno Unito[39]. Il programma ha cadenza settimanale e consiste in un'intervista di circa 25 minuti con uno o due ospiti. Dopo essere andate in onda le interviste sono disponibili sul canale YouTube di Russia Today[40] e sul sito worldtomorrow.wikileaks.org.[41] Le puntate sottotitolate in italiano si trovano nel canale video di Repubblica[42] e sono presentate dalla giornalista Stefania Maurizi[43] autrice del libro "Dossier Wikileaks" e collaboratrice di Repubblica e l'Espresso. L'ospite della prima puntata è stato Hassan Nasrallah[44], leader di Hezbollah. In una delle ultime puntate vengono intervistati il filosofo Noam Chomsky e lo scrittore Tariq Ali[45].

Il primo arresto e la concessione dello status di rifugiato politico[modifica | modifica wikitesto]

Arresto in Gran Bretagna con l'accusa di reati sessuali[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 novembre 2010 il tribunale di Stoccolma spicca un mandato d'arresto in contumacia nei suoi confronti con l'accusa di stupro, molestie e coercizione illegale[46]. Il reato contestatogli sarebbe quello di aver avuto rapporti sessuali non protetti, seppur consenzienti, con due donne, A. (militante femminista, segretaria dell'associazione "Brotherhood Movement" e autrice di una "Guida alla vendetta contro il partner" pubblicata sul web[47]) e W., e di essersi successivamente rifiutato di sottoporsi a un controllo medico sulle malattie sessualmente trasmissibili, condotta considerata criminosa dalla legge svedese[48][49][50].

La denuncia era stata fatta dalle sue ex-amanti dopo che esse avevano appreso l'una dall'altra di aver avuto rapporti sessuali con lui[51]; al momento dell'emissione del mandato di arresto contro Assange non esistevano comunque prove a suo carico che non fossero la parola delle due donne[51]. Inoltre, secondo la stampa svedese, la poliziotta che ha raccolto la testimonianza di A, e A. stessa, erano molto amiche e sarebbe stata proprio l'agente a incitare la donna a denunciare l'ex amante dopo averle spiegato che per la giustizia locale rifiutarsi di usare il preservativo durante un rapporto si configura come stupro. «È ora di sgonfiare quel pallone gonfiato ed esageratamente osannato di Julian Assange» aveva dichiarato la poliziotta sulla sua pagina Facebook[52]. La seconda accusatrice, W., alla fine della deposizione si è rifiutata di firmare le dichiarazioni trascritte.[53]

Molti hanno infine sollevato dubbi sulla natura del provvedimento[54], mettendo in rilievo la coincidenza temporale con la pubblicazione da parte di Wikileaks dei documenti diplomatici statunitensi. Il 20 novembre l'Interpol e il Sistema di Informazione Schengen recepiscono il mandato di arresto[55]. Il 7 dicembre 2010 Assange si presenta spontaneamente negli uffici di Scotland Yard e viene arrestato in seguito al mandato di cattura europeo[56]. Lo stesso giorno, il tribunale respinge la richiesta di libertà provvisoria su cauzione appoggiata da diverse personalità del cinema e del giornalismo[57], e decide di tenerlo in carcere fino al 14 dicembre[58].

Uno dei due reati considerati come "stupro" dalla legge svedese è in seguito caduto in prescrizione.[59]

Il rischio di estradizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel frattempo la Svezia presenta una richiesta di estradizione alle autorità britanniche: secondo alcune fonti, tale richiesta sarebbe finalizzata a estradarlo in realtà negli Stati Uniti dove lo attende un processo per spionaggio[60]. Il 16 dicembre, dopo nove giorni di carcere, Assange viene rilasciato su cauzione, e la decisione sulla richiesta di estradizione rimandata[61]. L'accusa per spionaggio, negli Stati Uniti, può costare l'ergastolo e anche la pena di morte. In difesa di Assange si schiera anche l'attivista statunitense Robert Meeropol Rosenberg, il figlio dei coniugi Rosenberg, militanti comunisti che furono gli ultimi condannati a morte per questo reato negli USA (1953), lanciando un appello a difendere Assange e a non consegnarlo agli americani.[62]

Assange con Rickard Falkvinge, il leader del Partito Pirata della Svezia e sostenitore di Wikileaks

Il 2 novembre 2011 l'Alta corte di Londra dà il via libera all'estradizione richiesta dalla Svezia[63].

Concessione dello status di rifugiato politico dal governo dell'Ecuador[modifica | modifica wikitesto]

Verso metà giugno 2012 la Corte Suprema britannica rigetta il ricorso contro l'estradizione. Assange si rifugia subito dopo presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra, chiedendo asilo politico in quanto perseguitato. Ne dà informazione in una conferenza stampa il 19 giugno 2012 il ministro degli Esteri, Ricardo Patiño, specificando che l'Ecuador sta valutando la richiesta. Già nel 2010 Quito aveva offerto ad Assange residenza in Ecuador "senza precondizioni", per poter "esprimersi liberamente". Alla base vi è il fatto che il governo di quel paese era preoccupato per alcune attività illegali degli americani in Ecuador; attività che voleva che venissero trattate da Assange senza restrizioni e che WikiLeaks si era detta pronta a documentare[64].

Secondo la madre dell'attivista, Assange avrebbe problemi di salute dovuti a stress psicofisico estremo, a causa della persecuzione nei suoi confronti.[65]

Il 16 agosto 2012 il governo del socialista Rafael Correa concede lo status di rifugiato politico ad Assange, mentre questi si trova ancora nell'ambasciata, poiché il Regno Unito non vuole garantirgli un salvacondotto e minaccia di arrestarlo con un blitz, per poterlo consegnare alla Svezia, nonostante la possibile grave violazione del diritto internazionale all'immunità delle sedi diplomatiche.[66]

Il 30 gennaio 2013 è stata annunciata la sua candidatura al senato australiano dalla premier Julia Gillard del partito laburista. Anche se dal 2012 Assange si trova nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra si può comunque candidare secondo le leggi australiane.[67] La premier ha in seguito aggiunto che la presenza di Assange potrà garantire un po' di vigilanza all'interno del senato.[68]

Assange è stato ripetutamente proposto per il Premio Nobel per la pace, per la sua attività di informazione e trasparenza.[69][70]

Nel marzo 2015 è stato reso noto che il magistrato svedese Marianne Ny, per evitare la prescrizione di alcuni reati nell'agosto dello stesso anno, ha accettato la richiesta dei legali di Assange di venir interrogato a Londra all'interno dell'ambasciata ecuadoriana da un magistrato svedese, che avrebbe anche il compito di tornare in Svezia con campioni di DNA del giornalista australiano.[71][72]

A luglio 2015, dichiarandosi in pericolo di vita, Assange chiede protezione alla Francia (più vicina da raggiungere rispetto all'Ecuador, oltre che per i rapporti diplomatici migliori con l'Inghilterra e patria di uno dei figli di Assange), ma le autorità francesi rifiutano prontamente qualsiasi aiuto.[73] Viene poi specificato da Baltazar Garzon e dall'organizzazione stessa via Twitter che Assange non aveva inviato nessuna formale richiesta di asilo, ma la lettera aperta era semplicemente un modo per rispondere alle dichiarazioni di Christiane Taubira, che aveva affermato che la Francia avrebbe dovuto concedere asilo ad Assange e Snowden dopo le rivelazioni sullo spionaggio della NSA.[74]

Nel gennaio 2016 l'arbitrato del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria ha decretato che la permanenza forzata di Assange nell'ambasciata è configurabile come detenzione arbitraria e illegale da parte di Gran Bretagna e Svezia.[59]

L'anno successivo, a gennaio, Assange afferma che potrebbe consegnarsi agli USA in cambio della libertà per Chelsea Manning, la militare transgender informatrice di Wikileaks, ma dopo la concessione della grazia (avvenuta per commutazione), non si è consegnato in quanto non esiste tuttora una richiesta di estradizione.[75][76]

Il 19 maggio 2017 la procura svedese archivia l'accusa rimanente di stupro, che si prescriverà nel 2020, in quanto Assange non è processabile nell'immediato; in attesa della decisione sull'annullamento del mandato di cattura internazionale e britannico per l'accusa di non essersi presentato in tribunale a Londra dopo la cauzione, Assange resta nell'ambasciata ecuadoriana.[77]

L'11 gennaio 2018 l'Ecuador concede ad Assange la cittadinanza ecuadoriana[78], poi sospesa nel 2019.[79]

Il secondo arresto[modifica | modifica wikitesto]

L'11 aprile 2019 Assange è arrestato a Londra dalla polizia metropolitana di Londra. In seguito alla revoca dell'asilo politico il giornalista ed editore australiano è stato consegnato dalle autorità ecuadoregne a quelle britanniche. Trascinato a forza fuori dall'ambasciata, dopo l'arresto è stato prima condotto davanti al giudice e successivamente in carcere.[80] Yanis Varoufakis, in un'intervista, ha dichiarato che già a dicembre Julian Assange era convinto che l'Ecuador non l'avrebbe più protetto dopo il cambio dell'ambasciatore e dello staff dell'ambasciata voluto dal presidente Lenín Moreno.[81]

Il 1º maggio è condannato al massimo della pena dalla Westminster Court, ovvero a 50 settimane di reclusione da scontare nel carcere di massima sicurezza HM Prison Belmarsh (detto "la Guantanamo britannica") per aver violato i termini della sua libertà vigilata ottenendo rifugio nell'ambasciata ecuadoregna. Diverse voci si sono levate contro questa sentenza considerata punitiva.[82]

Il giorno successivo Julian Assange è comparso via videolink innanzi alla Westminster Court di Londra per la prima audizione procedurale riguardo alla richiesta di estradizione negli USA in rapporto ad un caso di supposto hackeraggio in associazione con Chelsea Manning. In questa occasione Assange ha rifiutato di consegnarsi volontariamente per essere estradato negli Stati Uniti.[83]

Il rappresentante all'ONU per la tortura ed i trattamenti inumani, Nils Melzer, ha manifestato le sue preoccupazioni riguardo alla possibile estradizione negli USA, dove si ritiene che non gli verrebbe garantito un giusto processo. L'estradizione negli Stati Uniti sottoporrebbe Assange al rischio di imputazione per diversi reati tra cui quello di spionaggio, perseguibile secondo l'Espionage Act, oltre che a pene complessive dai 175 anni di carcere fino alla pena capitale. Melzer afferma anche di essere preoccupato per le condizioni di salute di Julian Assange.[84]

Il 12 maggio la Svezia riapre il caso per le presunte molestie sessuali a carico di Julian Assange e il 20 maggio ne chiede l'estradizione.[85]

Il 30 maggio Assange non compare in videolink all'udienza per l'estradizione negli USA in quanto "troppo malato". [86]

Il 31 luglio la corte federale degli Stati Uniti pronuncia una sentenza a sfavore del Comitato nazionale democratico, che perde la causa in cui accusava Wikileaks di cospirazione con il governo russo per aver pubblicato le email rubate.[87]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Assange viene trasposta in diverse opere:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assange, l’Ecuador revoca la cittadinanza, in Icona News. URL consultato il 14 aprile 2019 (archiviato il 14 aprile 2019).
  2. ^ Collateral Murder, su youtube.com, 5 aprile 2000. URL consultato il 28 marzo 2014.
  3. ^ Pete Yost, Holder says WikiLeaks under criminal investigation, Boston Globe, 29 novembre 2010. URL consultato il 27 luglio 2019.
  4. ^ Wikileaks' Assange faces international arrest warrant, in BBC News, 20 novembre 2010.
  5. ^ (EN) Sex, Lies and Julian Assange, Australian Broadcasting Corporation, 23 luglio 2012. URL consultato il 6 maggio 2019.
  6. ^ Nick Davies, 10 days in Sweden: the full allegations against Julian Assange, in The Guardian, London, 17 dicembre 2010. URL consultato il 7 maggio 2015.
  7. ^ What next for Julian Assange?, in BBC News, 5 febbraio 2016.
  8. ^ Owen Bowcott, Britain 'sets dangerous precedent' by defying UN report on Assange, su The Guardian, Guardian News & Media, 24 febbraio 2016.
  9. ^ Shiv Malik, Julian Assange backers could lose £340,000 in bail money, in The Guardian, 4 settembre 2012. URL consultato il 1º maggio 2019.
  10. ^ Donna Bowater, Julian Assange faces re-arrest over breaching his bail condition by seeking asylum in Ecuador, in The Daily Telegraph, 20 giugno 2012.
  11. ^ Arturo Wallace, Julian Assange: Why Ecuador is offering asylum, in BBC, 16 agosto 2012. URL consultato il 16 maggio 2019.
  12. ^ Jon Sharman, Ecuador grants WikiLeaks founder Julian Assange citizenship, in The Independent, 11 gennaio 2018. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  13. ^ Justin Carissimo, WikiLeaks publishes more than 1,000 Hillary Clinton war emails, in The Independent, UK, 4 luglio 2016. URL consultato il 5 luglio 2016.
  14. ^ Eli Lake, Cyber-Experts Say Russia Hacked the Democratic National Committee, in Bloomberg View, 25 luglio 2016. URL consultato il 23 ottobre 2016.
  15. ^ Assange blasts media for 'politicization' of election campaign in Fox interviews, Fox News Channel, 26 agosto 2016. URL consultato il 25 maggio 2017.
  16. ^ Jim Sciutto, Nicole Gaouette e Ryan Browne, US finds growing evidence Russia feeding emails to WikiLeaks, su edition.cnn.com, 14 ottobre 2016.
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  18. ^ a b Julian Assange jailed over bail breach, su bbc.com, 1º maggio 2019.
  19. ^ The U.S. says Julian Assange 'is no journalist.' Here's why that shouldn't matter, in The Washington Post, 25 maggio 2019.
  20. ^ Washington Post, New York Times editors blast Assange indictment, in The Hill, 24 maggio 2019.
  21. ^ Caroline Davies, Sweden reopens rape case against Julian Assange, The Guardian, 13 maggio 2019.
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