MicroMega (periodico)

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MicroMega
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StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàbimestrale
Generestampa nazionale
Formatorivista
Fondazionemarzo 1986
SedeViale Bruno Buozzi, 32 – 00197 Roma (RM)
EditoreGEDI Gruppo Editoriale (1986-2021)
MicroMega Edizioni Impresa Sociale SRL (dal 2021)
Tiratura10.000
DirettorePaolo Flores d'Arcais
Redattore capoCinzia Sciuto
Sito webwww.micromega.net
 

MicroMega è una rivista italiana di cultura, politica, scienza e filosofia, fondata nel marzo 1986. È diretta fin dal primo numero da Paolo Flores d'Arcais.

Storia della rivista[modifica | modifica wikitesto]

Rivista bimestrale, nel 2006 diviene per un anno mensile e dal 20 febbraio al 20 aprile 2006, in coincidenza delle elezioni politiche del 2006, è pubblicata in otto numeri settimanali con la testata (già sperimentata in precedenza nel 2001) La primavera di MicroMega.

Inizialmente sottotitolata "le ragioni della sinistra", abbandona il sottotitolo fisso (adottandone uno tematico ad ogni numero) per sottolineare l'appartenenza a «una sinistra dichiaratamente eretica e radicalmente libera da appartenenze di partito» e l'essere uno «strumento per pensare e per cambiare, contro i conformismi dominanti». Solo per il trentennale, nel 2016, adopera per ogni numero il medesimo sottotitolo: "per una sinistra illuminista"[1].

La redazione di MicroMega è composta da Cinzia Sciuto (caporedattrice), Ingrid Colanicchia, Daniele Nalbone e Roberto Vignoli. Tra i suoi collaboratori più noti c'era Marco Travaglio, che ha però interrotto la collaborazione nel 2015 per assumere la direzione de Il Fatto Quotidiano.

Nel marzo del 2013 MicroMega lancia una raccolta di firme (primi firmatari Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli)[2] con la richiesta di dichiarare ineleggibile Silvio Berlusconi per la questione del conflitto d'interessi in riferimento alla legge 361 del 1957, riprendendo peraltro l'iniziativa portata avanti già nel 1994 e nel 1996 da altri comitati.[3][4][5][6]

Il 13 Dicembre 2020 GEDI Gruppo Editoriale annuncia la cessazione della pubblicazione del periodico.[7] A Marzo 2021 la testata, acquistata da Paolo Flores d’Arcais, annuncia con una newsletter il ritorno nelle edicole. In tale occasione, il periodico rinnova inoltre il proprio sito internet e lancia un nuovo prodotto digitale: MicroMega+.[8][9]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca di MicroMega[modifica | modifica wikitesto]

Con il numero 8 del 2018, intitolato La Biblioteca di Micromega, viene iniziata la stesura di recensioni di una biblioteca ideale composta da «grandi classici (talvolta sciaguratamente dimenticati) del pensiero libertario, laico e di sinistra. Testi di filosofia, [...] di letteratura, storia, sociologia, scienze, teatro [...] che non possono mancare nella biblioteca ideale di chi sta dalla parte dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia, della laicità».[10][11]

Volume 1, 15/12/2018[modifica | modifica wikitesto]

Volume 2, 13/06/2019[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]