Erri De Luca

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Erri De Luca al 60° Trento Film Festival, nel 2012

Enrico De Luca, detto Erri (Napoli, 20 maggio 1950), è un giornalista, scrittore e traduttore italiano.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

« Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. »
(Erri De Luca, Valore, da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, Torino, 2002)

Il suo nome gli derivò da quello dello zio Harry, di cui è l'italianizzazione. Fece gli studi al Liceo classico Umberto I, nel 1968, a diciotto anni, andò a Roma, aderì a Lotta Continua. Nel 1976, lasciò l'impegno politico[2].

« Ho fatto il mestiere più antico del mondo. Non la prostituta, ma l'equivalente maschile, l'operaio, che vende il suo corpo da forza lavoro »
(Erri De Luca, Non ora, non qui, Feltrinelli)

Svolse per vivere molti mestieri manuali, in Italia e all'estero, fu operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore. Fu operaio in fabbrica, muratore a Napoli dopo il terremoto, muratore in Francia, volontario in Africa, Tanzania, dove contrasse la malaria, operaio di rampa in aeroporto a Catania, muratore a Milano e a Roma, fino al'97. Durante la guerra della ex Jugoslavia fece l'autista di convogli umanitari. Nel 1999 fu a Belgrado durante il periodo dei bombardamenti della NATO.

Studiò da autodidatta diverse lingue, tra cui il russo, lo swahili, lo yiddish e l'ebraico antico, da questa lingua tradusse alcuni testi della Bibbia. Lo scopo di quelle che ha chiamato “traduzioni di servizio" non era quello di fornire il testo biblico in lingua facile o elegante, ma di riprodurlo nella lingua più simile e più obbediente all’originale ebraico[3][4].

La pubblicazione, come scrittore, del suo primo romanzo Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli, fu solo nel 1989, quando aveva quasi quarant'anni.

Tradotto in francese, spagnolo, inglese e 30 altre lingue, tra il 1994 e il 2014 ha ricevuto il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre cavalli, il Prix Femina étranger per Montedidio, Il Premio Petrarca in Germania, Le Prix Europeen de la Literature a Strasburgo, il premio Leteo in Spagna il Premio Jean Monnet in Francia. Ha collaborato con articoli di opinione a diversi giornali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, il manifesto, Avvenire).

Nel 2003 ha fatto parte della giuria della 56ª edizione del Festival di Cannes, presieduta dal regista francese Patrice Chéreau, che ha assegnato la Palma d'oro per il miglior film a Elephant di Gus Van Sant.

Il critico letterario del Corriere della Sera Giorgio De Rienzo in un articolo del 2009 lo ha definito "scrittore d'Italia del decennio"[5].

Ha scritto anche di montagna, della quale si è più volte definito un grande amante. È conosciuto nel mondo dell'alpinismo e dell'arrampicata sportiva. Nel 2002 è stato il primo ultracinquantenne a superare un 8b, alla Grotta dell'Arenauta di Gaeta (8b+)[6]. Nel 2005 ha partecipato a una spedizione himalayana con l'amica Nives Meroi, esperienza narrata nel libro Sulla traccia di Nives. È amico e coetaneo di Mauro Corona, con il quale condivide sia la passione sportiva che quella letteraria.

Nel 2009, durante la presentazione di un libro dell'ex brigatista Barbara Balzerani le parole con cui definì il periodo degli anni di piombo come una "piccola guerra civile" fecero discutere[7].

Si è dedicato al sociale e occupato anche delle tematiche dell'emigrazione.

Con la giornalista Chiara Sasso, Wu Ming 1, Ascanio Celestini, Claudio Calia, Simone Tufano, Zerocalcare, ha partecipato alla scrittura del libro Nemico pubblico. Oltre il tunnel dei media: una storia No Tav di cui ha scritto l'introduzione, testo a sostegno dei diritti degli abitanti del territorio della Val di Susa e delle loro istanze sostenute anche dal movimento No TAV. Per alcune frasi, rilasciate in un'intervista del settembre 2013 contro i cantieri della TAV [8] è stato rinviato a giudizio per istigazione a delinquere[9]. Il processo che vede come parti la Lrf -Lyon Turin Ferroviaire S.A.S. che ha in appalto la costruzione della grande opera e lo scrittore, è iniziato il 28 gennaio 2015.

Sul suo pamphlet, La parola contraria, ha spiegato le sue ragioni e il diritto alla libertà di parola [10] [11].

Con la nipote Aurora ha portato in teatro uno spettacolo intitolato In viaggio con Aurora)[12] [13]. Vive nella campagna romana.

La Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 ha creato la Fondazione Erri De Luca con finalità culturali e sociali [14] , attraverso gli strumenti comunicativi delle diverse discipline artistiche. Tra gli archivi culturali, messi a disposizione dalla fondazione per la consultazione, c'è anche quello del giornale Lotta Continua che è consultabile tramite web[15].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa, saggistica e altri scritti[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte poetiche[modifica | modifica wikitesto]

Teatro e Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta è salito su scena teatrale con Marco Paolini, Mario Brunello, Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi. Insieme a Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi ha portato per molti anni sulle scene il recital "Chisciotte e gli invincibili", poi rinnovato con "Chisciottimisti". Con la nipote Aurora De Luca ha portato in scena il recital "In viaggio con Aurora". Con Sara Cianfriglia e Simone Gandolfo ha messo in scena "In nome della madre" sulla gravidanza di Miriam/Maria, tratto dal suo libro. Con Stefano Di Battista, Nicky Nicolai e altri musicisti è andato in scena con "La musica provata", tratto dal libro con lo stesso titolo.

  • Spargimento: opera per musica e danza, Milano, Edizioni Suvini Zerboni, 1997
  • L'ultimo viaggio di Sindbad, Torino, Einaudi, 2003. ISBN 88-06-16630-1
  • Morso di luna nuova. Racconto per voci in tre stanze, Milano, Mondadori, 2005. ISBN 88-04-54491-0
  • Chisciotte e gli invincibili. Il racconto, i versi, la musica, con Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi, con DVD, Roma, Fandango libri, 2007. ISBN 978-88-6044-087-7
  • In viaggio con Aurora, con Aurora De Luca, Olek Mincer e Michela Zanotti, Ente Teatro Cronaca, 2010

Scrive interpreta con Isa Danieli il cortometraggio "Di la' dal vetro", regia di Andrea Di Bari. Scrive e partecipa al cortometraggio "Il turno di notte lo fanno le stelle", regia di Edoardo Ponti. Scrive la sceneggiatura di "La voce umana" per Sophia Loren, traducendo il testo di Cocteau in napoletano, regia di Edoardo Ponti. Partecipa al cortometraggio "Solo andata", regia di Alessandro Gassman. Scrive e partecipa al film per Dvd "La musica provata", regia di Emanuele Sana. Scrive e partecipa al al documentario "Alberi che camminano", regia di Mattia Colombo.

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Prefazione a Oreste Scalzone e Paolo Persichetti, Il nemico inconfessabile. Sovversione sociale, lotta armata e stato di emergenza dagli anni Settanta a oggi, Odradek, 1999
  • Prefazione (con Gilles Perrault) a Paolo Persichetti, Esilio e castigo. Retroscena di un'estradizione, La Città del Sole, 2005
  • Dialogo con la città. Crescenzio Sepe dialoga con Erri de Luca", con Crescenzio Sepe, Dante & Descartes, 2008
  • Prefazione a Barbara Balzerani, Perché io, perché non tu, Roma, DeriveApprodi, 2009
  • Prefazione a Izet Sarajlic, Chi ha fatto il turno di notte, Einaudi, 2012

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

  • Letti sfatti & Erri De Luca con Patrizio Trampetti: "Questa città" (Ed. Testepiene) Libro + DVD. La città che unisce la poesia di Erri De Luca alla musica di Trampetti. Un libro di racconti accompagnati dalle foto di Sergio Siano (Il Mattino), con annesso DVD che contiene: “Questa città” (racconto in video di Erri De Luca), il videoclip della canzone, in cui lo scrittore è presente nel doppio ruolo di voce narrante e di protagonista prestando la sua immagine al video, realizzato interamente in animazione 3D (produz. Poliovale) e “ Come fiori tra i marciapiedi e l’asfalto “ (riflessioni, momenti musicali e backstage di Letti Sfatti e Patrizio Trampetti).

Riconoscimenti italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2002 è stato insignito della cittadinanza onoraria dal comune di Ischia[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b «Provando in nome della madre» Lo spettacolo teatrale di Erri De Luca in Corriere della Sera, 15 dicembre 2010. URL consultato il 16 aprile 2014.
  2. ^ Erri De Luca e Armando Spataro, Intorno al caso Battisti su Movimento per la giustizia. URL consultato il 18 maggio 2015.
  3. ^ Alberto Agostini, Erri De Luca, la legalità e la coscienza civica su il megafono.org. URL consultato il 18 maggio 2015.
  4. ^ Erri de Luca, Erri De Luca: Fede e ragione su Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, Rai, 8 gennaio 1998.
  5. ^ Erri De Luca scrittore d'Italia del decennio in Corriere del Mezzogiorno, 11 dicembre 2009. URL consultato il 16 aprile 2014.
  6. ^ Malore per Erri De Luca in La Stampa, 22 marzo 2015.
  7. ^ Gimmo Cuomo, Erri De Luca:«La lotta armata? Non era terrorismo. In quegli anni fu guerra civile», 25 giugno 2009. (archiviato il 18 maggio 2013).
  8. ^ Laura Eduati, Tav. Erri De Luca: va sabotata, è l'unico modo che c'è per fermarla. Il procuratore Caselli esagera, L'Huffington Post, 1 settembre 2013. URL consultato il 18 maggio 2015.
  9. ^ Tav, Erri De Luca rinviato a giudizio per le frasi sul sabotaggio in Corriere della Sera, 9 giugno 2014. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  10. ^ Erri De Luca, pamphlet dello scrittore imputato per frasi su sabotaggio Tav in Il Fatto Quotidiano, 8 gennaio 2015. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  11. ^ Francesco Merlo, Erri De Luca: "Io, scrittore No Tav in aula per battermi anche se alla fine mi condanneranno" in La Repubblica, 1 settembre 2014. URL consultato il 7 giugno 2015.
  12. ^ L'emozionante viaggio di Erri De Luca e sua nipote lungo il 900
  13. ^ Il Novecento intimo di Erri De Luca, in viaggio con Aurora
  14. ^ Fondazione Erri De Luca su san.beniculturali.it. URL consultato il 7 giugno 2015.
  15. ^ Archivio Lotta Continua su Fondazione Erri De Luca. URL consultato il 18 maggio 2015.
  16. ^ E Montella divise Ischia in La Repubblica, 26 luglio 2002.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Scuderi, Erri De Luca, Fiesole (FI), Cadmo Edizioni, 2002.
  • Stefano Aurighi, Erri De Luca (intervista), in "La Rivista", a. 131, vol. CXXXVII, maggio-giugno 2010, pp. 48–51.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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