Piolet d'Or

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Il Piolet d'Or (nome francese per Piccozza d'oro) è un premio sportivo che viene assegnato dalla rivista francese Montagnes e dal Groupe de haute montagne all'inizio di ogni anno per la migliore impresa alpinistica realizzata nell'anno precedente, ed è considerato il massimo riconoscimento alpinistico a livello mondiale.[1] Il trofeo consiste in una riproduzione dorata di 70 cm di una piccozza.

Il premio è stato istituito nel 1991 dai francesi Guy Chaumereuil, l'allora caporedattore della rivista francese Montagnes, e Jean-Claude Marmier, a quel tempo presidente del Groupe de haute montagne (GHM). Il premio è assegnato da una giuria di alpinisti e giornalisti di fama mondiale.

Dal 2009 è stato inserito anche il premio alla carriera e dal 2012 questo premio è stato rinominato in Piolet d'Or alla carriera, premio Walter Bonatti, in onore dell'alpinista italiano Walter Bonatti, scomparso nel 2011.[2][3]

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Nella seguente tabella sono elencati tutti i vincitori dalla prima edizione del 1992. Le date fanno riferimento all'anno di assegnazione del premio mentre l'ascensione è avvenuta l'anno precedente a quella data.[4]

Anno Vincitori Motivazione
1992 Slovenia Marko Prezelj, Andrej Stremfelj Nuova via sul pilastro sud del Kangchenjunga
1993 Svizzera Michel Piola
Francia Vincent Sprungli
Nuova via Dans l'Oeil du Cyclone sulle Torres del Paine
1994 Francia Team giovanile del Club Alpino Francese Spedizione in Pamir
1995 Svizzera François Marsigny
Regno Unito Andy Parkin
Nuova via al Col de l'Espérance sul Cerro Torre
1996 Austria Andreas Orgler, Heli Neswadba, Arthur Wutscher Nuove vie sulla parete sud del Monte Bradley, Alaska
1997 Slovenia Tomaž Humar, Vania Furlan Nuova via sulla parete nord-ovest dell'Ama Dablam
1998 Russia Team russo di Ekaterinburg Nuova via sulla parete ovest del Makalu
1999 Nuova Zelanda Athol Whimp
Australia Andrew Lindblade
Nuova via sulla parete nord del Thalay Sagar, India
2000 Francia Lionel Daudet, Sébastien Foissac Nuova via Voyage des clochards célestes sulla parete sud del Burkett Needle, Alaska[5]
2001 Germania Thomas Huber
Svizzera Iwan Wolf
Nuova via Shiva's line sulla parete nord dello Shivling[6]
2002 Russia Valery Babanov Nuova via in solitaria sulla parete nord del Meru Peak, in Garwhal, India[7]
2003 Regno Unito Mick Fowler, Paul Ramsden Nuova via sul couloir centrale della parete nord del Siguniang, Cina[8]
2004 Russia Valery Babanov, Yuri Koshelenko Nuova via Moonlight Sonata sul pilastro sud del Nuptse Est[9]
2005 Russia Alexander Odintsov e un team russo Nuova via sulla parete nord dello Jannu[10]
2006 Stati Uniti Steve House, Vince Anderson Nuova via sul pilastro centrale del Nanga Parbat[11]
2007 Slovenia Marko Prezelj, Boris Lorencic Nuova via sul Chomolhari[12]
2008 non assegnato[13]
2009[14] Giappone Kazuya Hiraide, Kei Taniguchi Nuova via sul Kāmet, India
Giappone Fumitaka Ichimura, Yusuke Sato, Kazuki Amano Nuova via sul Kalanka, India
Svizzera Ueli Steck, Simon Anthamatten Nuova via sul Tengkampoche, Nepal
Italia Walter Bonatti Premio alla carriera
2010[15] Kazakistan Denis Urubko, Boris Dedeshko Nuova via sulla parete sud-est del Cho Oyu
Stati Uniti Jed Brown, Kyle Dempster
Scozia Bruce Normand
Nuova via sulla parete nord dello Xuelian Ovest, Cina
Italia Reinhold Messner Premio alla carriera
2011[16] Giappone Yasushi Okada, Katsutaka Yokoyama Nuova via sulla parete sud-est del Monte Logan
Belgio Sean Villanueva, Nicolas Favresse, Olivier Favresse
Stati Uniti Ben Ditto
Regno Unito Bob Shepton
Nuove vie d'arrampicata in Groenlandia
Regno Unito Doug Scott Premio alla carriera
2012[17] Slovenia Nejc Marcic, Luka Strazar Nuova via sull'inviolata parete ovest del K7, Pakistan
Stati Uniti Mark Richey, Steve Swenson, Freddie Wilkinson Nuova via sulla parete est del Saser Kangri II, India
Norvegia Ole Lied e Bjorn Eivind-Aartun Nuova via sulla parete sud della Torre Egger (menzione speciale)
Francia Robert Paragot Premio alla carriera
2013[18]
Francia Sébastien Bohin, Didier Jourdain, Sébastien Moatti e Sébastien Ratel Nuova via sull'inviolata parete sud-ovest del Kāmet, India
Regno Unito Mick Fowler e Paul Ramsden Traversata dello Shiva, India
Russia Dmitry Golovchenko, Alexander Lange e Sergey Nilov Sperone nord-est della Muztagh Tower, Pakistan
Stati Uniti Kyle Dempster, Hayden Kennedy e Josh Wharton Cresta sud-est del Baintha Brakk o Ogre, Pakistan
Regno Unito Sandy Allan e Rick Allen Prima salita della cresta Mazeno del Nanga Parbat
Giappone Tatsuya Aoki, Yasuhiro Hanatani e Hiroyoshi Manome Pilone sud del Kyashar, Nepal
Stati Uniti Hayden Kennedy
Canada Jason Kruk
Schiodatura della Via del Compressore al Cerro Torre (menzione speciale)
Austria David Lama e Peter Ortner Prima salita in libera della Via del Compressore al Cerro Torre (menzione speciale)
Austria Kurt Diemberger Premio alla carriera
2014[1] Svizzera Ueli Steck Nuova via in solitaria sulla parete sud dell'Annapurna
Canada Raphael Slawinsky e Ian Welsted Nuova via sulla parete nord-ovest dell'inviolato K6, Pakistan
Francia Stéphane Benoist e Yannick Graziani Prima ripetizione della via aperta da Ueli Steck pochi giorni prima sulla parete sud dell'Annapurna (menzione speciale)
Stati Uniti John Roskelley Premio alla carriera
2015[19] Slovenia Aleš Česen, Luka Lindič e Marko Prezelj Nuova via sulla parete nord dello Hagshu, India
Stati Uniti Tommy Caldwell e Alex Honnold Prima traversata completa del Fitz Roy
Russia Alexander Gukov e Alexei Lonchinskiy Nuova via sulla parete sud-ovest del Thamserku, Nepal
Regno Unito Chris Bonington Premio alla carriera
2016[20] Stati Uniti Hayden Kennedy
Slovenia Marko Prezlj, Urban Novak
Francia Manu Pellissier
Prima salita di Light Before Wisdom (1200 m, 5.11, WI6, M6, A2), nuova via sulla parete est del Cerro Kishtwar (India)
Francia Lise Billon, Antoine Moineville
Argentina Diego Simari
Stati Uniti Jerome Sullivan
Prima salita di Hasta las Webas (1000 m, AI5+, M5, 90°), nuova via sul pilastro nord-est est del Cerro Riso Patron (Cile)
Regno Unito Mick Fowler e Paul Ramsden Prima salita dell'inviolato Gave Ding (Nepal)
Ucraina Nikita Balabanov e Mikhail Fomin Prima salita di Daddy Magnum Force (1700 m, M6, A3), nuova via sul pilastro nord-nord-ovest del Talung (Nepal)
Polonia Wojciech Kurtyka Premio alla carriera
2017[21][22] Regno Unito Nick Bullock e Paul Ramsden Prima salita della North Buttress dell'inviolato Nyainqentangla South East, 7.046 m (1600 m, ED+)
Russia Dmitry Golovchenko, Dmitry Grigoriev e Sergey Nilov Prima salita di Moveable Feast (ED2, M7, WI5, 5c, A3, 1400 m), nuova via sulla parete nord del Thalay Sagar, India
Corea del Sud Kim Chang Ho, Choi Seok Moon e Pak Jeong Yong Nuova via sulla parete sud del Gangapurna, Nepal (menzione speciale)
Stati Uniti Colin Haley e Alex Honnold Prima traversata in giornata del gruppo del Cerro Torre (menzione speciale)
Stati Uniti Jeff Lowe Premio alla carriera

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni sono state mosse diverse critiche al Piolet d'Or, in particolare spesso è stato criticato il fatto che il premio servirebbe per giudicare alcune imprese migliori di altre, creando così una sorta di competizione che (a detta di tali critiche) nell'alpinismo non dovrebbe esistere,[11][23] mentre in altri casi è stata criticata la scelta di premiare delle spedizioni che meritavano il premio (sempre stando alle critiche) meno di altre.[10][24][25][26] In un caso è stata criticata la scelta di inserire tra i membri della giuria l'alpinista slovacco Dodo Kopold denunciato dal Club Alpino Slovacco per aver mentito su dettagli di alcune sue spedizioni in Himalaya e per aver abbandonato dei suoi compagni in difficoltà.[24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ueli Steck e la cordata Raphael Slawinsky & Ian Welsted vincono il Piolets d'Or 2014, planetmountain.com, 29 marzo 2014. URL consultato il 30 marzo 2014.
  2. ^ (EN) 2012 Piolet d'Or Lifetime Achievement: Robert Paragot, pioletsdor.com. URL consultato il 22 marzo 2012.
  3. ^ (EN) Lifetime achievement Piolet d’Or, pioletsdor.com. URL consultato il 22 marzo 2012.
  4. ^ (EN) Historique des Piolets d'Or, pioletsdor.com. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  5. ^ Piolet d'or 1999 a Lionel Daudet e Sebastien Foissac, planetmountain.com, 9 gennaio 2000. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  6. ^ Piolet d'or a Thomas Huber e Iwan Wolf, planetmountain.com, 15 gennaio 2001. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  7. ^ A Valery Babanov il Piolet d'or, planetmountain.com, 14 gennaio 2002. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  8. ^ Il 12° Piolet d'or a Mick Fowler e Paul Ramsden, planetmountain.com, 10 febbraio 2003. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  9. ^ Piolet d'or 2003 a Babanov e Koshelenko, planetmountain.com, 10 febbraio 2004. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  10. ^ a b Vinicio Stefanello, Piolet d'or: la giuria premia il team russo, il pubblico Steve House, planetmountain.com, 28 febbraio 2005. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  11. ^ a b XV Piolet d'or a Steve House e Vincent Anderson, planetmountain.com, 13 febbraio 2006. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  12. ^ Piolet d'or 2006 a Prezelj e Lorencic per il Chomo Lhari, planetmountain.com, 29 gennaio 2007. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  13. ^ Vinicio Stefanello, Il XVII Piolet d'Or non si farà, planetmountain.com, 18 gennaio 2008. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  14. ^ Piolet d'Or 2009, i vincitori, planetmountain.com, 30 aprile 2009. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  15. ^ Vinicio Stefanello, Piolet d'Or, i vincitori e l'alpinismo del futuro, planetmountain.com, 12 aprile 2010. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  16. ^ Piolet d'Or 2011: Monte Logan e Groenlandia Big Walls i vincitori, planetmountain.com, 16 aprile 2011. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  17. ^ Piolets d'Or 2012: K7 Ovest e Saser Kangri II i vincitori, planetmountain.com, 25 marzo 2012. URL consultato il 25 marzo 2012.
  18. ^ Piolets d'Or 2013: una vittoria ex aequo, planetmountain.com, 6 aprile 2013. URL consultato il 6 aprile 2013.
  19. ^ Piolet d'Or 2015: la grande serata finale a Courmayeur, planetmountain.com, 13 aprile 2015. URL consultato il 16 aprile 2015.
  20. ^ Piolets d’Or 2016, quattro le salite scelte, planetmountain.com, 7 aprile 2016. URL consultato il 7 aprile 2016.
  21. ^ Eccoli. I vincitori del Piolet d’Or 2017!, montagna.tv, 14 aprile 2017. URL consultato il 22 settembre 2017.
  22. ^ Jeff Lowe, premio alla carriera Piolet d'Or 2017, planetmountain.com, 3 marzo 2017. URL consultato il 22 settembre 2017.
  23. ^ (EN) Marko Prezelj, 2007 Piolet d'Or Winner Questions Awards, alpinist.com, 26 febbraio 2007. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  24. ^ a b Piolet d'or 2009: i sei candidati, planetmountain.com, 12 marzo 2009. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  25. ^ Vinicio Stefanello, Piolets d'Or 2013: l'incomprensibile pareggio universale, planetmountain.com, 8 aprile 2013. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  26. ^ Valentina d'Angella, Hansjörg Auer deluso dai Piolet d’Or: dovevamo vincere anche noi. Così il festival non ha senso, montagna.tv, 31 marzo 2014. URL consultato il 18 febbraio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]