Alessandro Portelli

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Alessandro Portelli (Roma, 21 marzo 1942) è uno storico, critico musicale ed anglista italiano. Attualmente è professore ordinario di letteratura anglo-americana all'Università La Sapienza di Roma.

È uno dei principali teorici della storia orale [1] [2], ha pubblicato testi tradotti in varie lingue (il più importante è The Death of Luigi Trastulli and other stories[3]) e ha pubblicato un saggio di storia orale sulla strage delle Fosse Ardeatine[4] che ha ottenuto il premio Viareggio nel 1999.

Ha raccolto poesie e canzoni popolari statunitensi e diversi saggi sulla letteratura afroamericana.[5] Ha collaborato con l'Istituto Ernesto De Martino, per il quale ha effettuato ricerche sulla musica popolare, curando diverse registrazioni per I dischi del sole.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mentre è ancora studente universitario, inizia a scrivere testi per canzoni, ed alcuni di essi, proposti allo staff della casa discografica Parade, vengono musicati ed incisi; da ricordare in particolare la collaborazione con Edoardo Bennato per i testi di Era solo un sogno e Le ombre (incisi dal cantautore partenopeo nel 1966), e quella con i Calipop per Credevo e Al momento dell'addio (su musiche di Gianni Dell'Orso).

Contemporaneamente inizia a collaborare con Giovanna Marini e con il Circolo Ernesto De Martino; scrive inoltre su riviste musicali, recensendo in particolare i dischi della nuova canzone di protesta americana (da Bob Dylan a Joan Baez e Phil Ochs), contribuendo in maniera determinante alla loro conoscenza e diffusione in Italia. Dopo la laurea, nel 1969 si trasferisce per un anno negli Stati Uniti; al ritorno inizia la collaborazione con il Nuovo Canzoniere Italiano, e diventa anche docente di letteratura anglo-americana all'Università di Arezzo.

Continua però il lavoro nel mondo musicale: dal punto di vista della produzione, scopre il Canzoniere del Lazio, mentre nel 1973 fonda insieme a Giovanna Marini il Circolo Gianni Bosio, con l'obiettivo di promuovere anche in Italia il recupero della musica popolare. In questo periodo è tra i fondatori e redattori della rivista "I Giorni Cantati", legata all'attività del Circolo stesso. [6]

Proprio con questi obiettivi collabora con le etichette I dischi dello zodiaco e Albatros: per quest'ultima segue la pubblicazione italiana degli album di Woody Guthrie e di Pete Seeger, traducendone anche i testi in italiano, mentre per I dischi dello zodiaco si occupa in particolare dell'antologia di dischi Italia. Le stagioni degli anni '70, che riordinano moltissimi materiali originali sulla cultura di protesta e i repertori della tradizione popolare. Come giornalista musicale collabora alla rivista Muzak, lavorando insieme a Riccardo Bertoncelli; inoltre conduce molti programmi radiofonici in Rai, occupandosi di musica folk americana, e scrive alcuni volumi tuttora fondamentali in questo campo (come gli studi su Woody Guthrie e quelli su Joe Hill.

Negli anni Ottanta inizia ad insegnare a La Sapienza di Roma; dirada poi il suo impegno nel campo musicale, dedicandosi alla politica attiva e, in seguito, al teatro: ha infatti collaborato anche alla scrittura di spettacoli teatrali (negli ultimi anni in maniera particolare con Ascanio Celestini). Tra il 2006 e il 2007 è stato Consigliere comunale di Roma per il Partito della Rifondazione Comunista[7] e, sino al 2008, delegato del Sindaco Walter Veltroni per la "memoria storica"; in tale veste ha contribuito ad implementare particolarmente le attività della Casa della memoria e della storia, inaugurata il 24 marzo 2006.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Vorrei parlare di che cosa succede della musica, del folclore, della città, della modernità, della memoria. Parto dalla musica perché tutto il lavoro che ho fatto negli ultimi anni nasce da un'intuizione e una pratica di Gianni Bosio che individuava nella musica popolare (distinta dalla popular music) un luogo della memoria delle classi non egemoni, e in quanto tale una fonte essenziale per ricostruire dall'interno una storia del mondo popolare.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Multimediarchitecture
  2. ^ Stefania Miccolis: La storia tramandata Il racconto orale come memoria degli oppressi
  3. ^ Alessandro Portelli. The Death of Luigi Trastulli and other stories, State Univ. of New York Press, 1991
  4. ^ Alessandro Portelli. L'ordine è stato eseguito, Donzelli 1999, tradotto in inglese e in spagnolo
  5. ^ a b Notizia biografica in Alessandro Portelli, La canzone popolare in America, ed. De Donato, Bari, 1975.
  6. ^ Alessandro Portelli - Fondo Circolo Gianni Bosio - Archivio Sonoro dell\\'Abruzzo - Archivio Sonoro Abruzzo su www.archiviosonoro.org. URL consultato il 2015-06-28.
  7. ^ Alessandro Portelli

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Enciclopedia della canzone italiana", di Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), ed. Curcio, 1990; alla voce Portelli Alessandro, di Ernesto Bassignano, pag. 338
  • "Canoni americani. Oralità, letteratura, cinema, musica" di Alessandro Portelli, ed. Donzelli 2004, VI-376 p.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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