Nino Valeri

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Nino Valeri (Padova, 28 aprile 1897Roma, 26 aprile 1978) è stato uno storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Padova nel 1897, figlio di Silvio, un farmacista, e nipote dello scrittore Diego e del pittore Ugo[1], Diego Valeri è stato docente di storia nelle università di Catania, Trieste e Roma, ove era succeduto nella cattedra a Federico Chabod[2]. Socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino dal 1957[3] e dell'Accademia dei Lincei dal 1962[4], ha scritto numerosi saggi di storia medievale e, successivamente, di storia italiana, moderna e contemporanea. Di particolare valore i suoi libri dedicati, rispettivamente, a Giolitti[5] e alla lotta politica in Italia dall'Unità al 1925[6]. Ha collaborato con diversi periodici, fra cui Nuova Rivista Storica, e diretto le collane «Storia d'Italia» e «La vita sociale della Nuova Italia» della UTET[7].

Nel 1972 fu insignito dell'onorificenza di Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. È morto a Roma nel 1978, poco prima degli ottantuno anni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Campanella. Roma, Formiggini, 1931.
  • Pietro Verri. Milano, A. Mondadori, 1937.
  • L'eredità di Giangaleazzo Visconti. Torino, Società Poligrafica Editrice, 1938.
  • La vita di Facino Cane. Torino, Società Subalpina Editrice, 1940.
  • La libertà e la pace : orientamenti politici del Rinascimento italiano. Torino, Società subalpina, 1942.
  • La lotta politica in Italia dall'unità al 1925 : idee e documenti. Firenze, Le Monnier, 1945.
  • L'Italia nell'età dei principati : dal 1343 al 1516. Milano, A. Mondadori, 1949.
  • Lezioni di storia moderna intorno ad alcuni scrittori politici italiani dal Risorgimento al fascismo. Milano. Ed. La Goliardica, 1953.
  • Guelfi e ghibellini a Milano alla scomparsa di Giangaleazzo Visconti. Milano, Ed. La Goliardica, 1955.
  • Lezioni di storia moderna : appunti intorno alla crisi del primo dopoguerra. Milano, La Goliardica, Edizioni universitarie, 1955.
  • Da Giolitti a Mussolini : momenti della crisi del liberalismo. Firenze, Parenti, 1956.
  • Figure e momenti del Rinascimento italiano : lezioni di storia moderna dell'anno 1957-58. Roma, Tip. Marces, 1957.
  • Le origini dello Stato moderno in Italia (1328-1450), (Estr. da: Storia d'Italia). Torino, UTET, 1959.
  • Storia d'Italia : il medioevo, (Estr. da: Storia d'Italia, N. Valeri ed altri). Torino, UTET, 1959.
  • Lezioni sull'antifascismo, (N. Valeri ed altri). Bari, Laterza, 1960.
  • Trent'anni di storia politica italiana, 1915-1945, (N. Valeri ed altri). Torino, ERI, 1962.
  • D'Annunzio davanti al fascismo. Firenze, Le Monnier, 1963.
  • Giovanni Giolitti. Torino, UTET, 1971
  • Tradizione liberale e fascismo. Firenze, Le Monnier, 1971.
  • Turati e la Kuliscioff. Firenze, Le Monnier, 1974
  • Dalla Belle epoque al fascismo : momenti e personaggi. Bari, Laterza, 1975.
  • Pagine recuperate. (A cura di Giulio Cervani). Udine, Del Bianco, 1998.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 27 dicembre 1972[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aldo Palazzeschi - Diego Valeri, Carteggio, 1934-1972, a cura di G. Manghetti, Edizioni di storia e letteratura, Roma 2004, p. 30
  2. ^ Vedi Giovanni Spadolini, articolo citato nei Collegamenti esterni.
  3. ^ Scheda on line dell'Accademia delle Scienze di Torino.
  4. ^ Annuario della Accademia nazionale dei Lincei 2008, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 2008, p. 502.
  5. ^ "Essenziale, scarno, anti-retorico, per certi aspetti definitivo", Spadolini nell'articolo citato.
  6. ^ S. Lanaro, Retorica e politica. Alle origini dell'Italia contemporanea, Donzelli Editore, Roma 2011, pp. VII-VIII
  7. ^ A. Saitta, Momenti e figure della civiltà europea. Saggi storici e storiografici, vol. 5, Edizioni di storia e letteratura, Roma 1997, p. 305
  8. ^ Presidenza della Repubblica. Dettaglio decorato

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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