Salvatore Settis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Salvatore Settis
Salvatore Settis 2013 (cropped).JPG

Direttore della Normale di Pisa
Durata mandato 1999 –
2010

Salvatore Settis (Rosarno, 11 giugno 1941[1]) è un archeologo e storico dell'arte italiano. Dal 1999 al 2010 è stato direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in Archeologia classica all'Università di Pisa quale allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1963, ottiene nel 1965 il diploma di perfezionamento. All'Università di Pisa è stato prima assistente (1968-1969), poi professore incaricato (1969-1976), quindi professore ordinario (1976-1985) di Archeologia greca e romana. Tra il 1977 e il 1981 è stato direttore dell'Istituto di Archeologia e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dello stesso ateneo. Insegna Archeologia classica presso la Normale di Pisa dal 1985.

Ha inoltre diretto il Getty Center for the History of Art and the Humanities di Los Angeles dal 1994 al 1999. È stato eletto direttore della Normale dal 1999 al 2010. Nel 2007 la sua rielezione venne vivamente contestata da un gruppo di oppositori interni, fino all'esplosione dell'affaire del "corvo" della Normale.

È inoltre membro del Deutsches Archäologisches Institut, della American Academy of Arts and Sciences, dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia delle Arti del Disegno e del Comitato scientifico dell'European Research Council. Dal 2010 è Presidente Onorario dell'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso.[2] L'8 gennaio 2000 il Sindaco di Rosarno Giuseppe Lavorato gli conferisce il “Premio Rosarno Medma”. Il suo libro Italia S.p.a.. L'assalto al patrimonio culturale nel 2003 ha vinto il premio Viareggio nella categoria Saggistica. Dal 2004 è membro del Comitato dei garanti della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell'Università di Padova. Il 20 novembre 2007 l'Università di Padova gli conferisce la laurea honoris causa in Giurisprudenza. Il 29 ottobre 2008 l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" gli conferisce, alla presenza del Presidente emerito della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, la seconda laurea honoris causa in Giurisprudenza. Il 14 gennaio 2014 il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Maria Chiara Carrozza gli ha conferito a Reggio Calabria, nel corso di una cerimonia svoltasi nell'Università "Mediterranea" la laurea honoris causa magistrale in Architettura.

Nel 2008 si pronuncia in modo esplicito contro la politica di tagli indiscriminati all'Università promossa dal governo Berlusconi sulle pagine dei quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, fatto che lo porta, nel febbraio 2009, a dare le dimissioni dalla presidenza del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, dovute soprattutto al desiderio espresso dal Ministro dei beni e delle attività culturali Sandro Bondi che egli non criticasse la linea del governo. Attualmente ha, a Madrid, la Cátedra del Prado. Il 27 marzo 2009 viene nominato Socio Onorario della Società Geografica Italiana.

Dal 2011 è in pensione. È tuttora presidente del Consiglio Scientifico del Louvre.

Nel 2012 con il libro Paesaggio costituzione cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile vince il prestigioso premio letterario Gambrinus "Giuseppe Mazzotti" per la sezione “Ecologia e paesaggio”.

Nel 2013 affronta nuovamente il problema del paesaggio in rapporto alla Carta Costituzionale nel volume Costituzione incompiuta. Arte, paesaggio, ambiente scritto assieme a Paolo Maddalena, giurista e magistrato italiano già membro della Corte costituzionale, Tomaso Montanari, professore di Storia dell'Arte moderna presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, e Alice Leone, figlia di Susanna Camusso.

Dal 2006, Settis è stato coinvolto in una polemica con il grecista Luciano Canfora, che è assurta agli onori della cronaca, in merito alla autenticità o meno del celebre papiro di Artemidoro. Il professor Settis ha ripetutamente sostenuto l'effettiva datazione del documento al periodo tra il I secolo a.C. ed il I d.C., ritenendo un dato dirimente la diffusa condivisione della tesi da parte dell'ambiente specialistico in ambito archeologico. L'opinione avversa, che lo ritiene un apocrifo dell'Ottocento ad opera di Costantino Simonidis, pare avere trovato recentemente riscontri, sia da parte della magistratura italiana - nell'accusa di "incauto acquisto" rivolta allo Stato italiano - sia ad opera di perizie fisico-chimiche sui materiali.

È membro del Consiglio di Presidenza di Libertà e Giustizia.

Salvatore Settis al Festival della Mente di Sarzana

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 1º marzo 2001[3]
Commandatore al Merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Commandatore al Merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Germania)
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia)
Cittadinanza onoraria della città di Palmi - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Palmi
— 20 febbraio 2009
Laurea honoris causa in Architettura insignita dall'Università degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Architettura insignita dall'Università degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria
— 14 gennaio 2014
Docteur honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Docteur honoris causa
— Università degli Studi di Padova
Docteur honoris causa - nastrino per uniforme ordinaria Docteur honoris causa
— Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La "Tempesta" interpretata. Giorgione, i committenti, il soggetto, Torino, Einaudi, 1978
  • Settis-La Regina-Agosti-Farinella, La Colonna Traiana, Collana Saggi n.716, Torino, Einaudi 1988
  • Laocoonte. Fama e stile, Collana Virgolette, Roma, Donzelli 1999, ISBN 978-88-603-6040-3.
  • Italia S.p.A. L'assalto al patrimonio culturale, Collana Gli struzzi n.554, Torino, Einaudi 2002
  • Passaggi e paesaggi (con Saverio Calocero), Roma, Donzelli 2003
  • Quale eccellenza? Intervista sulla Normale di Pisa, a cura di Silvia Dell'Orso, Collana Saggi Tascabili, Roma-Bari, Laterza, 2004, ISBN 978-88-420-6974-4.
  • Futuro del "classico", Collana Vele, Torino, Einaudi, 2004, ISBN 978-88-061-4380-0.
  • Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto, Electa, Milano 2005
  • (curatore) Memoria dell'antico nell'arte italiana, Einaudi, Torino
  • Iconografia dell'arte italiana 1100-1500: una linea, Collana Piccola Biblioteca, Torino, Einaudi, 2005
  • Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XXI secolo, Collana Saggi, Torino, Einaudi, 2008, ISBN 978-88-061-9671-4.
  • La villa di Livia. Le pareti ingannevoli, Mondadori Electa, Milano 2008
  • Artisti e committenti fra Quattro e Cinquecento, Postfazione di Antonio Pinelli, Collana Piccola Biblioteca, Torino, Einaudi, 2010
  • Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile, Torino, Einaudi, 2010
  • Azione Popolare. Cittadini per il bene comune, Torino, Einaudi, 2012
  • Il paesaggio come bene comune, Collana Assise. Quaedam, La Scuola di Pitagora, 2013, ISBN 978-88-654-2231-1.
  • (presentazione di) Il cammino della Comunità, Roma, Edizioni di Comunità, 2013
  • Se Venezia muore, Collana Vele, Torino, Einaudi, 2014, ISBN 978-88-062-1826-3.
  • Costituzione! Perché attuarla è meglio che cambiarla, Torino, Einaudi, 2016, ISBN 978-88-062-3071-5.
  • Architettura e democrazia. Paesaggio, città, diritti civili, Torino, Einaudi, 2017
  • Cieli d'Europa. Cultura, creatività, uguaglianza, UTET, 2017

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Memoria dell'antico nell'arte italiana, Collana Grandi Opere, Torino, Einaudi, ISBN 978-88-065-7844-2.
  • Civiltà dei Romani, Electa, Milano, 1990-1993
  • I Greci. Storia, cultura, arte, società, Torino, Einaudi 1996-2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quaderni della Direzione n.5 - elenco degli allievi dal 1813 al 1998, Pisa, Scuola Normale Superiore, 1999, p. 472.
  2. ^ Il Presidente Onorario, su a-sdo.org. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN267659629 · ISNI (EN0000 0001 2100 9790 · SBN IT\ICCU\CFIV\012209 · LCCN (ENn79139518 · GND (DE124226574 · BNF (FRcb12033207r (data) · WorldCat Identities (ENn79-139518