Susanna Camusso

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Susanna Camusso
Susanna Camusso - Festival Economia 2013.JPG

Segretaria generale della CGIL
In carica
Inizio mandato 3 novembre 2010
Predecessore Guglielmo Epifani

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano
(prima del 1994)

Susanna Camusso (Milano, 14 agosto 1955) è una sindacalista italiana, segretaria generale della CGIL dal 3 novembre 2010.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha incominciato a occuparsi di sindacato nel 1975, durante gli studi per la laurea in archeologia (che non conseguirà), con l'attività sul diritto allo studio coordinando i corsi delle 150 ore della FLM milanese.[1] Negli stessi anni incomincia a militare nel PSI. Dal 1977 al 1997 è dirigente locale della FIOM milanese, con qualche interruzione in altre categorie, poi di quella lombarda e infine nella segreteria nazionale dello stesso sindacato dei metalmeccanici della CGIL, con la competenza su produzioni automobilistiche e siderurgiche.[1]

Assume poi la segreteria regionale della FLAI, il sindacato del settore agro-industria della CGIL e nel 2001 viene eletta segretaria generale della CGIL della Lombardia. Nel 2008 entra nella Segreteria Confederale nazionale della CGIL, con la responsabilità su settori molto diversi: politiche dei settori produttivi, cooperazione, artigianato e agricoltura. L'8 giugno 2010 viene eletta vicesegretaria generale vicaria della CGIL, con la responsabilità del coordinamento degli ambiti di lavoro trasversali ai dipartimenti.

Il 3 novembre 2010 viene eletta segretaria generale della CGIL con il 79,1% dei voti, succedendo a Guglielmo Epifani, con cui condivide la provenienza dal PSI.[2] Il 13 febbraio 2011 ha partecipato alla manifestazione Se non ora, quando? per il rispetto e la dignità delle donne, dopo il caso Ruby.[3] Il 28 settembre 2012 ha partecipato alla manifestazione a Roma con il segretario della UIL, Luigi Angeletti, contro i tagli alla Pubblica Amministrazione contenuti nel decreto cosiddetto "spending review".[4]

Oltre all'attività sindacale, Susanna Camusso fa parte del movimento delle donne ed è tra le promotrici dell'associazione Usciamo dal Silenzio. Si è sposata e separata due volte; dal secondo marito, il giornalista Andrea Leone, ha avuto una figlia, Alice.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Roberto Mania, Una donna volta pagina alla Cgil: il timone nelle mani della Camusso, la Repubblica, 1 novembre 2010. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  2. ^ Camusso: "Il governo ha diviso i sindacati. L'unità è la nostra ambizione storica", la Repubblica, 3 novembre 2010. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  3. ^ Camusso: "Non ci si dica che siamo state zitte", la Repubblica, 13 febbraio 2011. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  4. ^ "Contro la spending review e i tagli". Sciopero generale dei servizi pubblici, Corriere della Sera, 28 settembre 2012. URL consultato l'8 gennaio 2013.

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