Edgardo Franzosini

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Edgardo Franzosini (La Valletta Brianza, 14 agosto 1952) è uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 ha pubblicato Il mangiatore di carta. Nel 1995 Raymond Isidore e la sua cattedrale, che ha vinto il Premio l'Inedito-Maria Bellonci, il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante ed è stato finalista al Premio dei Lettori di Lucca [1].[2]. Nel 1998 ha pubblicato Bela Lugosi vincendo il Premio Filmcritica-Umberto Barbaro [3]. Nel 2013 è uscito: Sotto il nome del Cardinale[4][5]. Nell'aprile 2014 ha pubblicato Sul Monte Verità. Nel 2015 ha pubblicato Questa vita tuttavia mi pesa molto in cui ricostruisce la vita dello scultore Rembrandt Bugatti; il libro ha vinto il Premio Dessì e il Premio Comisso. Vive a Milano. I suoi libri sono stati tradotti in Spagna, Francia, Germania. Ha tradotto dal francese e dal tedesco.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Sopra la caviglia di Jules Verne in Panta n° 7 1992
  • Grande trampoliere smarrito in Watt n° 0,5 2012

Romanzi tradotti all'estero[modifica | modifica wikitesto]

  • Der Papieresser, trad. di Barbara Kleiner (Freiburg:Beck & Gluckler) 1990
  • Monsieur Picassiette, trad. di Philippe Di Meo (Paris:JC Lattès) 1998
  • Raymond Isidore y su catedral, trad. di Valeria Bergalli (Barcelona:Editorial Minuscula) 2002
  • Bela Lugosi, trad. di Joaquim Jordà (Barcelona:Editorial Anagrama) 1987

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Tabucchi, L'altra cattedrale di Chartres metafora della letteratura [1], Corriere della Sera, 28 dicembre 1995.
  2. ^ Bruno Quaranta, Franzosini il Patafisico e la cattedrale di cocci [2],Tuttolibri, 28 ottobre 1995.
  3. ^ Antonio Debenedetti, Bela Lugosi: Dracula sono io [3], Corriere della Sera, 7 giugno 1998.
  4. ^ Marta Morazzoni, Il ghostwriter del Cardinale [4], Il Sole 24 Ore, 14 luglio 2013.
  5. ^ Paolo Mauri, Alessandro Manzoni il Cardinale e l'uomo della peste [5],La Repubblica , 6 ottobre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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