Lina Bolzoni

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Lina Bolzoni

Lina Bolzoni (Soresina, 11 gennaio 1947) è una docente, saggista e accademica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha compiuto gli studi alla Scuola Normale Superiore, a Pisa, dove è docente di Letteratura italiana dal 1997. Ha collaborato, nel corso della sua carriera, con numerose università in Francia e negli Stati Uniti d'America (tra esse la UCLA, la New York University, e la Harvard University). Ha vinto il Premio Brancati 2002 per la saggistica con La rete delle immagini e il premio speciale del presidente al Premio Viareggio dello stesso anno. Fa parte del consiglio scientifico dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana ed è socia nazionale della Accademia dei Lincei.

Fra i suoi libri, si segnalano La stanza della memoria (Torino, Einaudi, 1995), che è stato tradotto in diverse lingue; La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena (Torino, Einaudi, 2002), tradotto in inglese; Poesia e ritratto nel Rinascimento, (Bari, Laterza, 2008); Il cuore di cristallo. Ragionamenti d'amore, poesia e ritratto nel Rinascimento (Torino, Einaudi, 2010) e Il lettore creativo. Percorsi cinquecenteschi fra memoria, gioco, scrittura (Napoli, Guida, 2012).

Edizioni di testi[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Lina Bolzoni, Pietro Corsi (a cura di), La cultura della memoria, Bologna, Il Mulino, 1991.
  • La stanza della memoria. Modelli letterari e iconografici nell'età della stampa, Torino, Einaudi, 1995.
  • La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena, Torino, Einaudi, 2002.
  • Poesia e ritratto nel Rinascimento, Bari, Laterza, 2008.
  • Il cuore di cristallo. Ragionamenti d'amore, poesia e ritratto nel Rinascimento, Torino, Einaudi, 2010.
  • Il lettore creativo. Percorsi cinquecenteschi fra memoria, gioco, scrittura, Napoli, Guida, 2012.
  • L'Orlando Furioso nello specchio delle immagini, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN68946484 · ISNI: (EN0000 0001 0911 9241 · SBN: IT\ICCU\CFIV\054945 · LCCN: (ENn80116892 · GND: (DE14273019X · BNF: (FRcb120381306 (data) · BAV: ADV10005648