Cesare De Michelis

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Cesare De Michelis

Cesare De Michelis (Dolo, 19 agosto 1943) è un editore e docente italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello del deputato socialista Gianni, ha insegnato Letteratura Italiana moderna e contemporanea presso l'Università di Padova, ha diretto dal 1974 la rivista Studi novecenteschi, è presidente del comitato scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni, e membro di quello dell'edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo. Ha scritto per Il Sole 24 Ore e il Corriere del Veneto. È stato consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.

Nel 1965, appena laureato, entra nel consiglio d'amministrazione della casa editrice Marsilio, della quale è tuttora presidente. Dal 1965 al 1974 ha diretto, con Massimo Cacciari, la rivista Angelus novus. Nel 1980 diviene consigliere comunale e assessore al Comune di Venezia ed è nominato Vice Presidente della Biennale di Venezia.

Il 1 giugno 2017 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Istituita nel 1901, l’onorificenza viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica a imprenditori italiani, che si sono distinti nei cinque settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa. I requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza sono l’aver operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent'anni con autonoma responsabilità, e l’aver contribuito in modo rilevante attraverso, l’attività d’impresa, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all'innovazione. Questa la motivazione ufficiale:

« Presidente di Marsilio Editori Spa, che ha contribuito a fondare e che guida dal 1969. Grazie al suo impulso, la casa editrice avvia una lunga fase di espansione e apre il catalogo, oltre che all’architettura, urbanistica e sociologia, anche alla saggistica politico-culturale e alla narrativa di giovani autori italiani. Nel 2000 Marsilio entra a far parte del gruppo RCS Libri, mantenendo tuttavia identità nelle scelte editoriali. Nell’agosto 2016 la casa editrice è stata riacquisita dalla famiglia De Michelis tornando così ad essere totalmente indipendente. In oltre 50 anni, la società ha pubblicato oltre 6.500 titoli, di cui 3.000 ancora in listino, proponendo circa 250 novità l’anno. Occupa 30 addetti. »

(Cesare DE MICHELIS – 1943 – Venezia – Industria editoria[1])

Marsilio Editori[modifica | modifica wikitesto]

« Far libri, stamparli, leggerli, scriverli, raccoglierli, venderli, recensirli, nella mia vita mi sembra di non aver fatto altro, come se un’ossessiva passione mi avesse travolto appena ragazzo. Eppure da sempre mi è sembrato non privo di significato farli qua, dov’ero cresciuto, nella nostra terra, magari a Venezia. Quando cominciai lo sapevo e non lo sapevo che la Serenissima era stata la patria del libro, che proprio nell’isola aveva preso forma e si era definito all’alba del Cinquecento, quello strano mestiere che è far l’editore, grazie a Aldo Manuzio, il principe e il principio di tutta la storia dei libri. Per questo continuo a fare libri a Venezia, come se il tempo che intanto è passato non sia bastato a cancellare una storia che ha ormai cinque secoli e più. »

(Cesare De Michelis)

La Marsilio Editori nasce il 23 febbraio 1961 (il nome è un omaggio a Marsilio da Padova, il filosofo del XIV secolo, pensatore e giurista ghibellino), e nel 1965 diventa società per azioni, aprendo così le porte a nuovi soci. Nel 1969 Cesare De Michelis, che già da anni collabora alla casa editrice, assume la direzione della Marsilio e inizia una fase di espansione sviluppando la saggistica di riflessione politica e culturale, e la narrativa italiana puntando soprattutto sui giovani autori. Nel luglio 2000 De Michelis, insieme alla seconda moglie Emanuela Bassetti, traghetta la società nel gruppo RCS Libri pur mantenendo inalterate identità e indipendenza nelle scelte editoriali, salvandola dalle paludi economiche degli anni '90.

Nel 2005 acquista il catalogo della casa editrice torinese Testo & Immagine, nota soprattutto per la collana «Universale di architettura» fondata da Bruno Zevi. Nel 2009 è la volta di LOG607, un editore specializzato nella realizzazione di guide multimediali, e di Sonzogno, storico marchio dell'editoria italiana di genere.

Nel 2016, a seguito della preannunciata cessione prevista dall'accordo tra Mondadori Editore e RCS Libri, Marsilio Editori è stata riacquistata dalla famiglia De Michelis[2] attraverso la società Gem srl. La finanziaria di famiglia ha acquisito da Mondadori il 94,71% del capitale sociale. Il corrispettivo della transazione è stato pari a 8,9 milioni.[3]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Illuminismo veneziano, Firenze, Olschki, 1966
  • Letterati e lettori nel Settecento veneziano, Firenze, Olschki, 1979.
  • Alle origini del neorealismo. Aspetti del romanzo italiano negli anni '30, Cosenza, Lerici, 1980.
  • Contraddizioni nel Decameron, Milano, Guanda, 1983.
  • Fiori di carta. La nuova narrativa italiana, Milano, Bompiani, 1990
  • Federigo Tozzi, in Storia generale della letteratura italiana, vol. X, Milano, Motta, 1999.
  • Un'idea del romanzo novecentesco, «Studi novecenteschi», n. 57 (1999), pp. 37–46.
  • Il conformismo degli intellettuali, «Studi novecenteschi», n. 59 (2000), pp. 61–81.
  • La geografia di Nievo, in Ippolito Nievo e il Mantovano, Atti del Convegno nazionale, a cura di Gabriele Grimaldi, Venezia, Marsilio, 2001.
  • Narratori dell'Ottocento, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2005.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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