Cesare De Michelis

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Cesare De Michelis

Cesare De Michelis (Dolo, 19 agosto 1943Cortina d'Ampezzo, 10 agosto 2018) è stato un critico letterario, editore e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di confessione valdese, fratello del deputato socialista Gianni, insegnò Letteratura Italiana moderna e contemporanea presso l'Università di Padova. Dal 1974 diresse la rivista letteraria Studi novecenteschi. Fu presidente del comitato scientifico per l'edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni, e membro di quello dell'edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo. Scrisse per Il Sole 24 Ore e il Corriere del Veneto. Fu consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.

Nel 1965, appena laureato, entrò nel consiglio d'amministrazione della casa editrice Marsilio, e nel 1969 ne divenne presidente. Dal 1965 al 1974 diresse, con Massimo Cacciari, la rivista Angelus novus. Nel 1980 fu eletto consigliere comunale e assessore al Comune di Venezia e in seguito nominato vicepresidente della Biennale di Venezia.

Da molti anni malato, morì all'età di 74 anni nella notte del 10 agosto 2018, a Cortina d'Ampezzo, dove era in vacanza.[1]

Marsilio Editori[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Marsilio Editori.

«Far libri, stamparli, leggerli, scriverli, raccoglierli, venderli, recensirli, nella mia vita mi sembra di non aver fatto altro, come se un’ossessiva passione mi avesse travolto appena ragazzo. Eppure da sempre mi è sembrato non privo di significato farli qua, dov’ero cresciuto, nella nostra terra, magari a Venezia. Quando cominciai lo sapevo e non lo sapevo che la Serenissima era stata la patria del libro, che proprio nell’isola aveva preso forma e si era definito all’alba del Cinquecento, quello strano mestiere che è far l’editore, grazie a Aldo Manuzio, il principe e il principio di tutta la storia dei libri. Per questo continuo a fare libri a Venezia, come se il tempo che intanto è passato non sia bastato a cancellare una storia che ha ormai cinque secoli e più.»

(Cesare De Michelis)

Il suo ingresso ai vertici della casa editrice segnò una fase di crescita con l'apertura di due collane: «Interventi», rivolta alla riflessione politica e «In letteratura», dedicata soprattutto sui giovani autori. Pubblicò nel 1989 La testa fra le nuvole, esordio letterario di Susanna Tamaro, nel 1994, Catino di zinco, la prima opera di Margaret Mazzantini, e nel 2001 Color lucciola, lo scritto della debuttante Chiara Gamberale. Lanciò in Italia la saga "Millennium" di Stieg Larsson.

Nel 2016, sedici anni dopo l'unione con Rizzoli, De Michelis ne riacquistò la proprietà alla GEM Srl (l'azienda della famiglia De Michelis), e tornò alla presidenza[2]. Nel 2017 affidò (per il 55%) la casa editrice alla Feltrinelli imponendo patti chiari di non inglobazione.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º giugno 2017 fu nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la seguente motivazione ufficiale:

«Presidente di Marsilio Editori S.p.A., che ha contribuito a fondare e che guida dal 1969. Grazie al suo impulso, la casa editrice avvia una lunga fase di espansione e apre il catalogo, oltre che all'architettura, urbanistica e sociologia, anche alla saggistica politico-culturale e alla narrativa di giovani autori italiani. Nel 2000 Marsilio entra a far parte del gruppo RCS Libri, mantenendo tuttavia identità nelle scelte editoriali. Nell'agosto 2016 la casa editrice è stata riacquisita dalla famiglia De Michelis tornando così ad essere totalmente indipendente. In oltre 50 anni, la società ha pubblicato oltre 6.500 titoli, di cui 3.000 ancora in listino, proponendo circa 250 novità l'anno. Occupa 30 addetti.»

(Cesare De Michelis – 1943 – Venezia – Industria editoria[3])

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Illuminismo veneziano, Firenze, Olschki, 1966.
  • Letterati e lettori nel Settecento veneziano, Firenze, Olschki, 1979.
  • Alle origini del neorealismo. Aspetti del romanzo italiano negli anni '30, Cosenza, Lerici, 1980.
  • Contraddizioni nel Decameron, Milano, Guanda, 1983.
  • Fiori di carta. La nuova narrativa italiana, Milano, Bompiani, 1990.
  • Federigo Tozzi, in Storia generale della letteratura italiana, vol. X, Milano, Motta, 1999.
  • Un'idea del romanzo novecentesco, «Studi novecenteschi», n. 57 (1999), pp.37–46.
  • Il conformismo degli intellettuali, «Studi novecenteschi», n. 59 (2000), pp.61–81.
  • La geografia di Nievo, in Ippolito Nievo e il Mantovano, Atti del Convegno nazionale, a cura di Gabriele Grimaldi, Venezia, Marsilio, 2001.
  • Narratori dell'Ottocento, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2005.
  • Moderno e antimoderno, Torino, Aragno, 2010. Premio Brancati Saggistica.[4]
  • Tra le carte di un editore, Venezia, Marsilio, 2011.
  • Editori vicini e lontani, Roma, Italo Svevo, 2016.
  • Scritture della bonaccia. Avvisaglie del futuro, Brescia, Morcelliana, 2017.
  • Quante Venezia, Roma, Italo Svevo, 2017.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morto Cesare De Michelis, presidente della Marsilio, su ansa.it. URL consultato il 10 agosto 2018.
  2. ^ Morto l'editore Cesare De Michelis, presidente della Marsilio, su repubblica.it, 10 agosto 2018.
  3. ^ Cesare De Michelis cavaliere del lavoro
  4. ^ Albo d'oro premio Brancati, su comune.zafferana-etnea.ct.it. URL consultato il 14 ottobre 2019.

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