Concita De Gregorio

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Concita De Gregorio nel 2013 al Festival internazionale del giornalismo di Perugia

Concita De Gregorio (Pisa, 19 novembre 1963) è una giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana. Editorialista de La Repubblica, è stata direttore dell'Unità dal 2008 al 2011.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Pisa da madre spagnola (di Barcellona) e padre toscano di origini siciliane[1] (il magistrato Paolo, scomparso nel 2008[2][3]), è poi cresciuta a Livorno[4]. In questa città studia al Liceo classico Niccolini Guerrazzi; successivamente consegue la laurea in scienze politiche all'Università di Pisa.

È sposata con il giornalista Alessandro Cecioni, ed è madre di quattro figli.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni universitari inizia la professione giornalistica nelle radio e TV locali toscane, entrando ne Il Tirreno nel 1985, dove, per otto anni, lavora nelle redazioni di Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia. Nel 1990 approda a la Repubblica, dove si è occupata di cronaca e politica interna.

Nel 2001 ha pubblicato Non lavate questo sangue, diario dei fatti del G8 di Genova, e un racconto per la rivista letteraria di Adelphi. Nel 2006 ha pubblicato per Arnoldo Mondadori Editore Una madre lo sa, tra i finalisti l'anno successivo del Premio Bancarella.

Nel luglio 2008 è al centro di una polemica: la rivista Prima Comunicazione rende note le anticipazioni di una sua intervista in cui ammette di aver accettato la proposta del neo editore de l'Unità, Renato Soru, di diventare direttrice del quotidiano fondato da Antonio Gramsci; nella stessa intervista espone le linee guida della sua direzione. La notizia suscita clamore in redazione: il comitato di redazione protesta contro la via dell'«annuncio del cambio di direttore attraverso intervista». Il 22 agosto 2008 viene ufficializzata la nomina a direttore de l'Unità, prima donna a ricoprire tale incarico[3], che ha svolto fino al 7 luglio 2011[5][6][7], quando fa ritorno a la Repubblica[8].

Il 25 aprile 2010 è stata insignita del Premio Renato Benedetto Fabrizi. L'anno successivo pubblica il saggio Così è la vita. Dal 23 settembre 2013 al 27 maggio 2016 conduce su Rai 3 il programma di letteratura e cultura Pane quotidiano[9].

Nel settembre 2018 debutta come conduttrice radiofonica con il programma Cactus, basta poca acqua su Radio Capital.[10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Concita De Gregorio, Nicla Vassallo, Donne e oppressioni tra Occidente, Oriente, Islam. Sui meccanismi di controllo dei corpi femminili, in Ragion pratica, nº 2, Bologna, Il Mulino, gennaio 2011, pp. 403-416.

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Cactus, basta poca acqua (2018-in corso)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Concita De Gregorio alla guida dell'Unità, in corriere.it, 22 agosto 2008. URL consultato l'8 settembre 2017.
  2. ^ Cordoglio per la scomparsa del giudice Paolo De Gregorio, in Il Tirreno, 21 aprile 2008, p. 2.
  3. ^ a b Concita De Gregorio, cinquantamila.corriere.it.
  4. ^ Concita De Gregorio, blog.la7.it.
  5. ^ Renato Soru, Concita De Gregorio, Comunicato congiunto dell'editore e del Direttore de l'Unità, in unita.it, 18 giugno 2011. URL consultato il 19 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2011).
  6. ^ De Gregorio, addio all'Unità, in repubblica.it, 18 giugno 2011. URL consultato il 21 ottobre 2011.
  7. ^ Concita De Gregorio, Ragione e sentimento, in concita.blog.unita.it, 7 luglio 2011. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2011).
  8. ^ Adiòs Zapatero, in ilpost.it, 1º agosto 2011. URL consultato l'8 settembre 2017.
  9. ^ Massimo Galanto, Pane Quotidiano, Concita De Gregorio ogni mattina su Rai3 dal 23 settembre, in tvblog.it, 19 settembre 2013.
  10. ^ Filmato audio La nuova stagione di Radio Capital: ogni giorno più informazione e più qualità, la Repubblica, 7 settembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27006036 · ISNI (EN0000 0001 0778 8839 · SBN IT\ICCU\TO0V\416107 · LCCN (ENnr2003007365 · GND (DE143156128 · BNF (FRcb16921082c (data)