Università degli Studi di Messina

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Università degli Studi di Messina
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Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Messina
Dati generali
Nome latino Studiorum Universitas Messanae
Fondazione 1548
Tipo Statale
Dipartimenti 21
Rettore Pietro Navarra
Studenti 23 377 (2015/16[1])
Affiliazioni UNIMED
Sport CUS Messina
Mappa di localizzazione
Sito web
La Bolla datata 16 novembre 1548 del Pontefice Paolo III istitutiva del Messanense Studium Generale
Prospetto dell'Ateneo prima del terremoto del 1908

L'Università degli Studi di Messina è una università statale italiana fondata nel 1548 da Ignazio di Loyola come primo collegio della Compagnia di Gesù.

L'Università di Messina è tra le università più antiche d'Italia. I suoi iscritti provengono, oltre che da Messina, anche da più parti della Sicilia e della vicina Calabria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Quantunque la città dello Stretto possa vantare un'antica tradizione culturale e d'insegnamento legata all'esistenza, sul finire del XIII secolo di una scuola di diritto e, nel secolo XV, di una rinomata scuola di greco, la locale Studiorum Universitas è formalmente istituita dal pontefice Paolo III nel novembre 1548. Il regolare funzionamento dell'Ateneo è però paralizzato dalle controversie nel frattempo sorte con i gesuiti, ai quali non si vuole lasciare il controllo dell'istituzione, nonché con la vicina Catania, che rivendica il monopolio sugli studi universitari nell'isola.

Nel 1565 nell'Ateneo vi fu una più consistente articolazione dei corsi accademici, l'arrivo di docenti di prestigio, coadiuvata dalla presenza di un buon numero di studenti provenienti anche dalla Calabria, nonostante gli ottimi propositi e la rinomazione dell'ateneo, lo Studium non poteva conferire lauree, a causa sempre del contenzioso con il Siculorum Gymnasium di Catania, che non permetteva piena autonomia per paura di perdere la propria posizione privilegiata nell'ambito isolano. Soltanto con l'intromissione del tribunale romano della Sacra Rota la situazione si sblocca fra il 1591 e il 1595 grazie alla sentenza definitiva che chiudeva a favore dell'Ateneo messinese. Successivamente, Messina, a fronte di un consistente donativo di circa 200.000 onze, ottenne da Filippo II la rifondazione dell'Università con l'esplicita facoltà di conferire titoli dottorali. È così che solo nel 1596 essa può concretamente iniziare le sue attività. È l'inizio di una breve quanto intensa esistenza conclusasi nel 1678, quando l'Ateneo è chiuso in seguito alla rivolta antispagnola.

Durante questi anni l'Università messinese, che appare organicamente legata alla città, costituendone l'espressione politico-culturale più rappresentativa, tocca livelli assai prestigiosi, annoverando fra i suoi professori Giovanni Alfonso Borelli, Pietro Castelli, Giovan Battista Cortesi, Carlo Fracassati, Giacomo Gallo, Mario Giurba, Marcello Malpighi, Francesco Maurolico. Dopo un lungo periodo di silenzio, durante il quale gli studi superiori venivano impartiti nella locale Accademia Carolina, l'Ateneo è rifondato nel 1838 dal re Ferdinando II.

Nel 1847, in seguito alla sollevazione antiborbonica della città, esso viene ancora una volta chiuso, per essere riaperto due anni dopo, ma con la limitazione di non potere immatricolare studenti calabresi o provenienti da altre province siciliane. Un provvedimento assai grave se si tiene conto della composizione dell'utenza studentesca dell'Ateneo.

Nel 1862 l'Università di Messina subisce il declassamento ad Ateneo di seconda classe e, solo grazie ad una convenzione promossa dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio ed Arti, nel 1885 può assumere la qualifica di "pareggiata di I grado". Gli studenti, in buona parte provenienti dalla vicina Calabria, non sono molto numerosi e negli anni dal 1890 al 1908 si ha una media di iscritti che oscilla fra le 650 e le 700 unità. Nell'Università sono presenti numerosi illustri maestri quali Pietro Bonfante, Leonardo Coviello, Vittorio Martinetti, Vittorio Emanuele Orlando, Giovanni Pascoli, Gaetano Salvemini, Michele Barbi pur se, come annota un autorevole e imparziale osservatore, parecchi di loro "sentono ardente desiderio di abbandonare al più presto questo Ateneo, ove ogni proficuo e serio lavoro scientifico è reso molto difficile" per mancanza di mezzi e attrezzature.

Il sisma del 1908 fa precipitare la situazione. Sotto le macerie restano ben 14 dei 49 professori, mentre le biblioteche e le attrezzature scientifiche sono in gran parte distrutte. Un'occasione che ad alcuni sembra opportuna per sopprimere l'Università peloritana, ritenuta inutile e antieconomica, e istituire al suo posto scuole superiori professionali o di commercio. Il dibattito è assai vivace e si protrae anche dopo l'ottobre del 1909, quando è riaperta la Facoltà di Giurisprudenza.

La ripresa è rapida e il Rettore Giovanni Maria Rizzo, inaugurando l'anno accademico 1911-12, può comunicare con "ragione di compiacimento e di legittimo orgoglio" che, nonostante la precarietà delle strutture, i corsi sono regolari e risultano immatricolati ben 219 studenti di cui 190 a Giurisprudenza e 29 a Lettere. Nel 1914/15 si riaprono, non senza polemiche, i bienni delle Facoltà di Scienze, Farmacia e Medicina. Nel 1919/20, grazie a un intervento delle istituzioni locali, che deliberano la costituzione di un consorzio per la gestione dell'Ospedale Civico in cui trovano sede provvisoria le cliniche, anche Medicina può completare i suoi corsi. A questa data l'Università di Messina, con 1221 studenti, di cui 508 originari del capoluogo della provincia e 713 provenienti dalle altre province siciliane e dalla Calabria, dimostra di avere recuperato la sua vitalità riproponendosi decisamente come l'Ateneo dell'area dello Stretto. Tocca al Rettore Rizzo, nel 1922, l'incombenza di scongiurare la ventilata fusione delle Università di Messina e Catania prospettata dal regime fascista. Ma ormai le strutture dell'Ateneo peloritano appaiono consolidate e l'istituzione si avvia a ricoprire un ruolo non secondario nelle vicende culturali del Paese, riuscendo anche a superare felicemente, con i rettorati di Gaetano Martino e Salvatore Pugliatti, il difficile momento della ricostruzione postbellica.

Alcuni illustri accademici sono stati Pietro Castelli, Giovanni Alfonso Borelli, Marcello Malpighi, Giovanni Pascoli, Gaetano Salvemini, Vittorio Emanuele Orlando, Francesco Faranda, Galvano Della Volpe, Federico Caffè, Maria Luisa Spaziani, Giorgio Spini, Vincenzo Trimarchi, Angelo Falzea ed i rettori Gaetano Martino, Salvatore Pugliatti, Gaetano Silvestri.

L'attuale rettore è Pietro Navarra.

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla riforma dello schema organizzativo dell'università del 2010 oggi l'ateneo è suddiviso in 12 dipartimenti nati dalla riorganizzazione delle precedenti facoltà. Questi i nomi dei dipartimenti:

  • Civiltà Antiche e Moderne
  • Economia
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Medicina Clinica e Sperimentale
  • Patologia Umana dell'adulto e dello Sviluppo "Gaetano Barresi"
  • Scienze Biomediche e delle immagini morfologiche e funzionali
  • Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche e ambientali
  • Scienze Cognitive Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali
  • Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra
  • Scienze Politiche e Giuridiche
  • Scienze Veterinarie

Ex Facoltà[modifica | modifica wikitesto]

L'università fino al 2012 era suddivisa in 10 facoltà:

  • Economia, nata come Facoltà di Economia e commercio nel 1948
  • Farmacia
  • Giurisprudenza, dotata di una biblioteca fondata nel 1924 da Salvatore Pugliatti, che consta di un patrimonio librario di oltre 180.000 monografie, più di 1.000 volumi editi tra il Cinquecento e il Settecento, oltre 1.500 titoli di riviste
  • Ingegneria
  • Lettere e filosofia, rifondata nel 1943, dopo un breve periodo di soppressione avvenuta nel 1923. In questa facoltà insegnarono, tra gli altri, Giovanni Pascoli che fu titolare della cattedra di letteratura latina dal 1897 e Gaetano Salvemini che fu ordinario di storia moderna dal 1901 al 1908.
  • Medicina e Chirurgia - Policlinico Universitario "Gaetano Martino", fondata nel 1596 con "l'exequatur" viceregio definitivo, grazie alla sentenza della Rota Romana contro le eccezioni sollevate dalla città di Catania. Ha sede presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino".
  • Medicina veterinaria, ubicata nel Polo Universitario dell'Annunziata, in prossimità delle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Farmacia.
  • Scienze della Formazione
  • Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, formalmente istituita il 31 maggio 1840 con l'emissione dei "Regolamenti per le tré regie Università di Sicilia", già da prima venivano impartite lezioni di aritmetica, algebra fisica, chimica e storia naturale.
  • Scienze politiche, istituita nell'ottobre del 1969 deriva da un corso di Laurea della Facoltà di Giurisprudenza tenuto sin dal 1930

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Messina ha una vasta struttura di biblioteche distribuite in tutte le sue 10 facoltà. Il S.B.A. (Sistema Bibliotecario di Ateneo) ogni anno stipula accordi con varie riviste scientifiche per l'accesso gratuito agli studenti. Da ricordare inoltre la Biblioteca dell'Accademia Peloritana Dei Pericolanti.

E.R.S.U. Messina[modifica | modifica wikitesto]

L'E.R.S.U. è un ente regionale per il diritto allo Studio Universitario è un Ente della Regione Siciliana istituito per attuare e coordinare varie forme di interventi a favore degli studenti iscritti all'Università di Messina attraverso aiuti in denaro e servizi che agevolino la frequenza, la continuità degli studi e la conoscenza delle possibilità occupazionali una volta conseguita la laurea. Un moderno concetto di diritto allo studio tutela sia gli studenti capaci e meritevoli ma in condizioni economiche non agiate sia la generalità degli studenti attraverso una serie di servizi finalizzati a migliorare la qualità della vita universitaria e a contribuire alla creazione di opportunità che favoriscono lo sviluppo personale, sociale e culturale.

Attività Culturali[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio per le attività culturali, anche in collaborazione con l'Università ed altre istituzioni, promuove e sostiene tutte quelle iniziative rispondenti alle finalità istituzionali dell'E.R.S.U. e finalizzati ad agevolare la diffusione della cultura tra i giovani. Possono essere concessi contributi per viaggi-studio, partecipazioni a convegni, escursioni didattiche ed ogni altra forma di attività culturale che veda coinvolti direttamente gli studenti universitari. L'assegnazione dei compiti è di competenza del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere della Commissione per le attività culturali. Oltre queste iniziative di tipo didattico l'Ente produce e promuove incontri musicali, teatrali e cinematografici.

I Concerti dell'ateneo[modifica | modifica wikitesto]

La finalità dell'iniziativa è quella di presentare il mondo della musica nelle sue più diverse sfaccettature, attraverso l'esibizione di svariate formazioni musicali, spesso originali, con occhio sempre attento, tuttavia, al livello degli artisti invitati, che nella media è quello della notorietà nazionale e spesso internazionale. La formula è quella di conciliare la varietà e l'originalità di alcune proposte artistiche e di offrire una gamma il più possibile vasta di esperienze musicali, senza perdere di vista la qualità degli artisti, alcuni dei quali di assoluto valore internazionale. L'ingresso ai concerti è gratuito.

Rassegna di musica folk[modifica | modifica wikitesto]

L'E.R.S.U. organizza, presso la Sala conferenze del Centro Servizi Sociali, una rassegna di musica folk denominata "Canti, cunti e altre storie". La rassegna intende, insieme agli studenti universitari, ripercorrere le strade della tradizione, rivalutare l'esperienza musicale degli antichi suonatori e cantastorie, far conoscere i loro strumenti e le originarie tecniche di esecuzione. Si è così programmato una serie di appuntamenti con musicisti, di diversa provenienza geografica, impegnati, a vario titolo, nella ricerca, nel recupero e nell'approfondimento di valori e di aspetti sociali delle tradizioni popolari nel corso dei quali gli artisti stessi approfondiranno insieme agli studenti le tematiche legate alla loro produzione musicale

Concerti jazz[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di promuovere una più ampia partecipazione degli studenti universitari particolarmente interessati a questa forma di espressione musicale ed in considerazione del lusinghiero successo riscosso negli anni precedenti l'Ente sottoscrive la convenzione con il "Brass Group" per l'acquisto di abbonamenti alla stagione concertistica jazz da distribuire, a prezzo ridotto, agli studenti universitari che ne faranno richiesta.

Concerti di musica classica[modifica | modifica wikitesto]

Agli studenti amanti della musica classica viene anche offerta la possibilità di acquistare a prezzo ridotto abbonamenti alla stagione concertistica programmata sia dalla Filarmonica Laudamo sia dalla Accademia Filarmonica e Associazione Musicale Vincenzo Bellini.

Musica leggera e spettacoli teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di contribuire ad una più ampia formazione culturale, l'Ente si adopera, inoltre, per favorire la, partecipazione degli studenti a spettacoli teatrali, a concerti di musica leggera e ad altre manifestazioni che si svolgono nella nostra città.

La cittadella sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Gli impianti sportivi dell'ateneo sono concentrati in due siti, molto vicini, nella parte nord della città ed offrono la possibilità agli studenti di svolgere numerose discipline sportive. Nella cittadella sportiva concepita come campus, oltre gli impianti sportivi, è presente una foresteria che consente l'ospitalità di atleti ed allenatori ospiti, infatti gli impianti hanno ospitato manifestazioni come i primi Campionati Mondiali di Baseball Universitari, che si sono svolti dal 2 all'11 agosto 2002.

La cittadella sportiva comprende:

  • Campo di baseball in erba naturale, con illuminazione (15.000 m² circa).
  • Palestra polifunzionale (1.425 m²).
  • Campo di calcio, rugby ed hockey in erba sintetica, con illuminazione (7.000 m²).
  • Palestra polifunzionale (1.197 m²).
  • Palestra polifunzionale (1.128 m²).
  • Piscina coperta (312 m²).
  • Piscina scoperta (1.050 m²).
  • n. 3 campi da tennis coperti, in sintetico, con illuminazione (2.517 m²).
  • n. 2 campi polivalenti da tennis-calcetto, in sintetico, con illuminazione (1.433 m²).
  • Anfiteatro con circa 1000 posti.
  • Foresteria con 133 residenze per atleti.

Alla cittadella sportiva è ospitato il Corso di Laurea in Scienze Motorie e il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate.


C.A.R.E.C.I[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Attrazione Risorse Esterne e Creazione d'Impresa (CARECI) è un centro autonomo di spesa istituito dall'Università degli Studi di Messina nel giugno 2009 per consolidare e potenziare un forte rapporto tra l'Università ed il territorio e favorire le relazioni con Enti, Imprese e Centri di Ricerca.

Il CARECI amplia e coordina le attività di promozione e supporto già condotte dall'ex centro ILO, nei settori della Ricerca, Formazione post-laurea, Job Placement e Trasferimento Tecnologico.

La visione integrata dei servizi permette la nascita di iniziative comuni finalizzate all'attrazione delle risorse utili ad attuare la politica scientifica ed imprenditoriale dell'Ateneo.

Il CARECI eroga servizi esterni rivolti a studenti e laureati, Dipartimenti, Facoltà e Centri di Ricerca.

Il Centro si compone di un'area Area che coordina l'attività dei quattro settori

  1. Project Management e Sviluppo
  2. Master
  3. Job Placement
  4. Industrial Liaison Office (I.L.O.)

Criticità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il cosiddetto "Scandalo esamopoli": nel luglio 2013 viene alla ribalta una nuova inchiesta e questa volta riguarda la presunta compravendita di esami. La Direzione investigativa antimafia pone agli arresti sei persone e tra essi anche un docente della facoltà di economia. Secondo la Procura tra gli studenti favoriti ci sarebbero anche figli di alcuni boss mafiosi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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