Simona Vinci

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Simona Vinci

Simona Vinci (Milano, 6 marzo 1970) è una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio letterario risale al 1997, con il romanzo Dei bambini non si sa niente, edito da Einaudi nella collana Stile libero; il libro ha vinto nel 2000 il Premio Elsa Morante opera prima. Nel 1999 il suo libro di racconti In tutti i sensi come l'amore arriva nella cinquina finale del Premio Campiello[1]. Nel 2003, sempre al Premio Campiello[1], il suo romanzo Come prima delle madri si classifica al secondo posto. Nel 2009 è stata fra gli ospiti del festival letterario Mondello Giovani dedicato agli autori di nuova generazione. Su Rai 3 nel 2000 ha condotto Cenerentola, un programma di Gregorio Paolini, e nel 2006 Milonga Station [2], come autrice e conduttrice insieme a Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi) e per la radio (Radio Rai Due).[senza fonte]

Ha tradotto vari libri: fra gli altri, Shirley Jackson e Steve Erickson.

I suoi libri sono tradotti e pubblicati in quindici paesi.[senza fonte]

Nel 2016 ha scritto il suo primo testo teatrale Porta della Rocca Ostile, diretto da Andrea Adriatico all'interno del progetto Bologna, 900 e duemila, dedicato ai 900 anni del Comune di Bologna, e allestito alla Scalinata del Pincio di Bologna. Il 29 marzo dello stesso anno esce il romanzo La prima verità pubblicato da Einaudi Stile libero[3], che vince il Premio Campiello 2016[1].

Il 19 settembre 2017 pubblica il romanzo autobiografico Parla, mia paura[4] nel quale narra la propria lotta contro la depressione e gli attacchi di panico[5].

Il 14 marzo 2019 esce il libro Mai più sola nel bosco. Dentro le fiabe dei Fratelli Grimm pubblicato da Marsilio, dove racconta la sua infanzia vista attraverso la lente delle fiabe. Il libro vince la 36ª edizione del Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dei bambini non si sa niente, Einaudi Stile Libero, 1997.
  • Corri Matilda, EL, 1998.
  • Matilda city, EL, 1998.
  • In tutti i sensi come l'amore, Einaudi Stile Libero, 1999.
  • Come prima delle madri, Einaudi, 2003.
  • AA.VV, Dal grande fiume al mare, Pendragon, 2003.
  • AA.VV, Ragazze che dovresti conoscere - The sex anthology, a cura di Simona Vinci, Einaudi Stile Libero, 2004.
  • Brother and sister, Einaudi Stile Libero, 2004.
  • Stanza 411, Einaudi Stile Libero, 2006.
  • Rovina, Edizioni Ambiente, 2007.
  • Strada Provinciale Tre, Einaudi Stile libero Big, 2007.
  • Nel bianco, Rizzoli, 2008.
  • Suino pesante padano, in Il gusto del delitto, Leonardo Publishing, 2008.
  • Un'altra solitudine, in I Corti di Carta del Corriere della Sera, Einaudi Stile Libero, 2008.
  • Aa.Vv, Sei fuori posto. Storie italiane, Einaudi Stile libero, 2010.
  • Scheletrina - Cicciabomba, Salani, 2012.
  • Aa.Vv, Alzando da terra il sole - Parole per l'Emilia, Mondadori Strade blu, 2012.
  • La prima verità, Einaudi Stile Libero Big, 2016.
  • Parla, mia paura, Einaudi Stile Libero Big, 2017, ISBN 9788806235901.
  • Mai più sola nel bosco. Dentro le fiabe dei Fratelli Grimm, Marsilio, 2019, ISBN 9788829700158.
  • L'altra casa, Einaudi Stile Libero Big, 2021, ISBN 9788806244828.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  2. ^ Milonga Station[collegamento interrotto]
  3. ^ Simona Vinci: vi racconto le prime verità della follia, su corriere.it. URL consultato il 12 settembre 2016.
  4. ^ E tu, che paure hai?, su d.repubblica.it. URL consultato il 23 settembre 2017.
  5. ^ Simona Vinci : “Combatto il tabù della depressione. Bisogna accettare di essere fragili”, su lastampa.it. URL consultato il 23 settembre 2017.
  6. ^ Rapallo: a Simona Vinci il premio per la ‘Donna Scrittrice’, su levantenews.it, 11 febbraio 2021. URL consultato l'11 febbraio 2021.
  7. ^ Albo d'oro premio Brancati, su comune.zafferana-etnea.ct.it. URL consultato il 14 ottobre 2019.
  8. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2019).

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Controllo di autoritàVIAF (EN54305349 · ISNI (EN0000 0000 8133 1856 · SBN LO1V163644 · LCCN (ENn98008871 · GND (DE124347290 · BNE (ESXX900909 (data) · BNF (FRcb135240135 (data) · NDL (ENJA00842213 · CONOR.SI (SL48889699 · WorldCat Identities (ENlccn-n98008871