Carlo Ginzburg

Carlo Ginzburg (Torino, 15 aprile 1939[1] – Bologna, 17 giugno 2026) è stato uno storico, saggista e traduttore italiano. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio dell'intellettuale antifascista ebreo Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Levi Ginzburg (di padre ebreo e madre cattolica), fratello dell'economista Andrea Ginzburg, ha studiato all'Università di Pisa e alla Scuola Normale, quindi al Warburg Institute di Londra; ha insegnato storia moderna all'Università di Bologna, all'Università di Lecce e poi alle università Harvard, Yale (New Haven) e alla Università della California a Los Angeles (dove è stato anche titolare di una cattedra di storia del Rinascimento italiano). Nell'anno accademico 1975-76 ha insegnato all'università di Princeton con una borsa di studio Fulbright. Dal 2006 al 2010 ha insegnato Storia delle Culture Europee alla Normale di Pisa.
Attento studioso degli atteggiamenti religiosi e delle credenze popolari all'esordio dell'età moderna, ha pubblicato nel 1966 I Benandanti, ricerca sulla società contadina friulana del Cinquecento che, sulla base di un cospicuo materiale documentario relativo ai processi inquisitoriali, illumina il rapporto dialettico tra un complesso sistema di credenze diffuse in modo capillare nel mondo contadino, esito probabilmente dell'evoluzione di un antico culto agrario con caratteristiche sciamaniche, e la sua interpretazione da parte degli inquisitori, che tendono a una semplificatoria equiparazione con i codificati moduli della stregoneria. Alcuni storici hanno espresso varie critiche all'interpretazione dei benandanti data da Ginzburg: Cohn ha scritto che non c'era nulla nelle fonti che potesse giustificare l'idea che i benandanti fossero una sopravvivenza di un antico culto della fertilità;[2] Hutton ha scritto che l'affermazione di Ginzburg secondo cui le tradizioni dei benandanti fossero la sopravvivenza di pratiche pre-cristiane era basata su imperfette basi concettuali[3] e che non era confermata da alcuna evidenza documentale.[4]
Con Il formaggio e i vermi (1976) prende invece in esame le vicende di un mugnaio friulano del XVI secolo, Menocchio, per due volte sottoposto a processo da parte dell'inquisizione romana, una prima volta condannato al carcere a vita (fu poi liberato con un atto di clemenza per le cattive condizioni di salute e per la precaria situazione economica della sua famiglia) e in seguito arso al rogo come relapso e pertinace. In questo libro Ginzburg evidenzia, ancora una volta sulla base di un'analisi delle carte processuali, i diversi aspetti dell'universo sorprendentemente variegato degli orientamenti culturali, filosofici, politici e religiosi di Menocchio, soltanto in minima parte riconducibile agli influssi della cultura "alta".
In virtù dell'esperienza maturata nel campo della ricerca relativa alla storia delle mentalità, condotta generalmente mediante l'analisi di figure apparentemente poco importanti e marginali, ma giudicate emblematiche di orientamenti in realtà ampiamente diffusi, è stato invitato a scrivere il saggio Folklore, magia, religione per il primo volume della Storia d'Italia della Einaudi (I caratteri originali). Negli anni Ottanta ha diretto, con Giovanni Levi, la collana "Microstorie" della Einaudi.
Era nel consiglio scientifico della rivista Communications.
Ginzburg è morto a Bologna il 17 giugno 2026, a 87 anni.[5]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Ebbe due figlie dal matrimonio (in seguito sciolto) con Anna Rossi-Doria: Silvia, storica dell'arte, e Lisa, storica della filosofia e scrittrice. Carlo Ginzburg ha poi sposato la storica dell'arte Luisa Ciammitti.
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Con il saggio Occhiacci di legno si è aggiudicato nel 1998 il Premio Viareggio per la saggistica.[6]
- Fu Accademico Corrispondente dell'Accademia delle arti del disegno, Firenze, e membro onorario dell'American Academy of Arts and Sciences. Ha ricevuto il Prix Aby Warburg nel 1992 e, nel 2005, il Premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei, per le scienze storiche.[7]
- Nel 2007 ha vinto il Premio Brancati con il libro Il filo e le tracce. Vero falso finto (Feltrinelli, 2006).[8]
- Nel 2010, all'Accademia dei Lincei, gli è stato conferito il Premio Balzan[9].
Curiosità
[modifica | modifica wikitesto]- Con accezione negativa e non celebrativa nel 1993 il think tank francese di destra "Club de l'horloge" (oggi "Carrefour de l'horloge") gli attribuì l'antipremio Prix Lyssenko.[10]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi, 1966; nuova ed., Einaudi, 1972, 2002; nuova postfazione dell'Autore, Collana L'oceano delle storie n.26, Milano, Adelphi, 2020.
- I costituti di don Pietro Manelfi, Firenze, Sansoni, 1970.
- Il nicodemismo. Simulazione e dissimulazione religiosa nell'Europa del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1970.
- Folklore, magia, religione, in: Storia d'Italia, vol. 1: I caratteri originali, Torino, Einaudi, 1972.
- Giochi di pazienza. Un seminario sul «Beneficio di Cristo», con Adriano Prosperi, Collana Piccola Biblioteca n.258, Torino, Einaudi, 1975; Macerata, Quodlibet, 2020.
- Geografia dell'Italia e dell'Europa, Bologna, Zanichelli, 1977 (con Lisa Foa e Silvio Paolucci)
- Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1976, n. ed. 1999, 2009; nuova postfazione dell'Autore, Collana L'oceano delle storie n.24, Milano, Adelphi, 2019.
- Spie. Radici di un paradigma indiziario, in: Crisi della ragione, a cura di Aldo Gargani, Torino, Einaudi, 1979, pp. 57–106.
- Enrico Castelnuovo-C. Ginzburg, Centro e periferia nella storia dell'arte italiana, in: Storia dell'arte italiana, Torino, Einaudi, 1979; Collana Storie, Roma, Officina Libraria, 2019.
- Indagini su Piero. Il «Battesimo», il ciclo di Arezzo, La «Flagellazione» di Urbino, Collana Microstorie n.1, Torino, Einaudi, 1981; Con l'aggiunta di quattro Appendici, II Prefazione dell'autore, Collana Saggi, Einaudi, 1994; Collana Biblioteca, Einaudi, 2001; nuova Postfazione dell'autore, Apparato iconografico rinnovato, Collana Imago n.8, Milano, Adelphi, 2022.
- Miti emblemi spie. Morfologia e storia, Collana Nuovo Politecnico n.152, Torino, Einaudi, 1986; Collana Piccola Biblioteca Einaudi n.567, Einaudi, 1992; ed. aggiornata, Collana Piccola Biblioteca n.71, Einaudi, 2000-2016; Nuova ed., Collezione Il ramo d'oro n.75, Milano, Adelphi, 2023. [Raccolta dI 7 saggi: Stregoneria e pietà popolare (1961), Da A. Warburg a E.H. Gombrich (1966), L'alto e il basso (1976, in inglese), Tiziano, Ovidio e i codici della figurazione erotica nel Cinquecento (1978), Spie. Radici di un paradigma indiziario (1979), Mitologia germanica e nazismo (1984) e Freud, l'uomo dei lupi e i lupi mannari (precedentemente inedito)]
- Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Torino, Einaudi, 1989, nuova ed., 2008; Collana Il ramo d'oro n.67, Milano, Adelphi, 2017.
- Il giudice e lo storico. Considerazioni in margine al processo Sofri, Torino, Einaudi, 1991; n.ed., Milano, Feltrinelli, 2006.
- Jean Fouquet. Ritratto del buffone Gonella, Modena, Franco Cosimo Panini, 1996.
- Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza, Milano, Feltrinelli, 1998.
- History, Rhetoric, and Proof. The Menahem Stern Jerusalem Lectures, 1993, Hanover, New Hampshire, University Press of New England, 1999.
- italiano: Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, Milano, Feltrinelli, 2000; Macerata, Quodlibet, 2022.
- No Island Is an Island: Four Glances at English Literature in a World Perspective, Italian Academy Lecture Series, 1998, New York, Columbia University Press, 2000.
- italiano: Nessuna isola è un'isola. Quattro sguardi sulla letteratura inglese, Milano, Feltrinelli, 2002.
- Un dialogo, con Vittorio Foa, Milano, Feltrinelli, 2003.
- Il filo e le tracce. Vero falso finto, Milano, Feltrinelli, 2006.
- Paura, reverenza, terrore. Rileggere Hobbes oggi, Monte Università Parma, 2008.
- edizione ampliata: Paura, reverenza, terrore. Cinque saggi di iconografia politica, Collana Imago n.1, Milano, Adelphi, 2015.
- Nondimanco. Machiavelli, Pascal, Collana Saggi. Nuova serie n.81, Milano, Adelphi, 2018.
- La lettera uccide, Collezione Il ramo d'oro n.71, Milano, Adelphi, 2021.
- Old Thiess, a Livonian Werewolf: A Classic Case in Comparative Perspective, scritto con Bruce Lincoln, Chicago, University of Chicago Press, 2020.
- italiano: Il vecchio Thiess. Un lupo mannaro baltico tra caso e comparazione, Collana Storie, Roma, Officina Libraria, 2022.
- Il vincolo della vergogna. Letture oblique, Collezione Il ramo d'oro n.77, Milano, Adelphi, 2026.
Traduzioni
[modifica | modifica wikitesto]- Edward H. Carr, Sei lezioni sulla storia, Torino, Einaudi, 1972; nuova ed., Einaudi, 2000.
- Marc Bloch, I caratteri originali della storia rurale francese, Torino, Einaudi, 1973.
- (con Andrea Ginzburg) Alexander Gerschenkron, Il problema storico dell'arretratezza economica, Torino, Einaudi, 1974.
Prefazioni
[modifica | modifica wikitesto]- Prefazione a Marc Bloch, I re taumaturghi. Studi sul carattere sovrannaturale attribuito alla potenza dei re particolarmente in Francia e in Inghilterra, Torino, Einaudi, 1973; nuova ed., Einaudi, 1984.
- Introduzione a Peter Burke, Cultura popolare nell'Europa moderna, Milano, Mondadori, 1980.
- Postfazione a Natalie Zemon Davis, Il ritorno di Martin Guerre. Un caso di doppia identità nella Francia del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1984; Collana Storie n.8, Roma, Officina Libraria, 2022.
- Prefazione a Roger Chartier, Figure della furfanteria. Marginalità e cultura popolare in Francia tra Cinque e Seicento, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1984.
- Introduzione a Stefano Levi Della Torre. Dipinti e disegni, Galleria Documenta, 1989.
- Prefazione a Aldo Pettenella, Storie euganee, a cura di Francesco Selmin, Caselle, Cierre, 2002.
- Prefazione a Mauro Boarelli, La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti 1945-1956, Macerata, Quodlibet, 2021.
Curatele
[modifica | modifica wikitesto]- Conversazioni per Alberto Gajano, curatela con Emanuela Scribano, Pisa, Ets, 2005.
- Cesare Pavese, Felice Balbo e Natalia Ginzburg, Lettere a Ludovica, Milano, Archinto, 2008.
- Il '77 da vicino e da lontano, curatela con Mauro Boarelli e Nadia Urbinati, Bologna, Edizioni dell'Archiginnasio, 2019.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Università degli Studi di Bologna - Professori ordinari, su UniBO.it, 18 marzo 2013. URL consultato l'11 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2013).
- ↑ Norman Cohn, Europe's Inner Demons: An Enquiry Inspired by the Great Witch-Hunt, Sussex and London, Sussex University Press and Heinemann Educational Books, 1975, p. 223.
- ↑ Ronald Hutton, The Triumph of the Moon: A History of Modern Pagan Witchcraft, Oxford University Press, New York, 1999, p. 278.
- ↑ Ibid., p. 277.
- ↑ È morto lo storico Carlo Ginzburg, su il Post, 17 giugno 2026. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2014).
- ↑ Premi Feltrinelli 1950-2011, su lincei.it. URL consultato il 17 novembre 2019.
- ↑ Albo d'oro premio Brancati, su comune.zafferana-etnea.ct.it. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2019).
- ↑ Vincitori del Premio nel 2010 Archiviato il 19 luglio 2011 in Internet Archive., dal sito della Fondazione internazionale Premio Balzan.
- ↑ (FR) Le Club de l'Horloge, su clubdelhorloge.fr (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2010).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Carlo Ginzburg
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Carlo Ginzburg
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Ginzburg, Carlo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Silvia Moretti, Ginzburg, Carlo, in Enciclopedia Italiana, VI Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
- Ginzburg, Carlo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- Ginzburg, Carlo, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Carlo Ginzburg, su Dictionary of Art Historians, Lee Sorensen.
- Carlo Ginzburg, su accademici.lincei.it, Accademia Nazionale dei Lincei.
- (EN) Opere di Carlo Ginzburg, su Open Library, Internet Archive.
- (FR) Pubblicazioni di Carlo Ginzburg, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
- (EN) Carlo Ginzburg, su Goodreads.
- Registrazioni di Carlo Ginzburg, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- Carlo Ginzburg, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Carlo Ginzburg, su IMDb, IMDb.com.
- Carlo Ginzburg - professore emerito, su Scuola normale superiore di Pisa (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2018).
- Carlo Ginzburg sul sito della Fondazione Internazionale Premio Balzan
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