Silvana Grasso

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Silvana Grasso (Macchia di Giarre, 3 giugno 1952) è una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Macchia di Giarre, dove risiede, è filologa, scrittrice e critica per Tuttolibri, La Sicilia e la Repubblica (edizione di Palermo).

I suoi libri sono stati tradotti in inglese, greco, tedesco, olandese; mentre le sue pièce teatrali sono state rappresentate in diverse città italiane, in Francia e Spagna.

È stata assessora ai Beni Culturali del Comune di Catania (2007-2008), dove ha realizzato il progetto «Una cultura da Castello», atto a rivalutare il Castello Ursino.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • I scuti di Santa Nicola, in «Paragone - Letteratura», XLI, n.s., 21 (484), giugno 1990.
  • Nebbia di "ddraunàra", in «Paragone - Letteratura», XLII, n.s., 29 (500), ottobre 1991.
  • Nebbie di ddraunàra, Milano, La Tartaruga, 1993.
  • 7 uomini 7. Peripezie di una vedova, Palermo, Flaccovio, 2006; a cura di Marco Bardini, Pisa, ETS, 2018.
  • Pazza è la luna, Torino, Einaudi, 2007.
  • Il cuore a destra, Valverde, Le Farfalle, 2014.
  • Una imperfetta felicità, in la Repubblica (edizione di Palermo), con illustrazioni di Franco Donarelli, pubblicato in 10 puntate nell’edizione domenicale tra il 7 luglio 2019 e l’8 settembre 2019.
  • La ddraunàra. I racconti [raccoglie Nebbie di ddraunàra e Pazza è la luna], a cura di Gandolfo Cascio, Venezia, Marsilio/UE Feltrinelli, 2020.

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Bastardo di Mautàna, Milano, Anabasi, 1994; finalista al Premio Bergamo[1] Milano, Club degli Editori, 1995; Torino, Einaudi, 1997; con una postfazione di Marina Castiglione, Venezia, Marsilio, 2011.
    • Traduzioni: H παρακμή των βερντεράμε, Athína, Ekdotikos Oikos A. A. Livani, 1996; The Bastard of Mautana, London, Faber & Faber, 1996; De bastaard van Mautana, Amsterdam, De Bezige Bij, 1996; Der Bastard von Mautana, Berlin, Berlin Verlag, 1998.
  • Ninna nanna del lupo, Torino, Einaudi, 1995; Venezia, Marsilio, 2012.
  • L’albero di Giuda, Torino, Einaudi, 1997; Venezia, Marsilio, 2011.
  • La pupa di zucchero, Milano, Rizzoli, 2001; con una postfazione di Gandolfo Cascio, Venezia, Marsilio/UE Feltrinelli, 2019.
  • Disìo, Milano, Rizzoli, 2005; con una postfazione di Marco Bardini, Venezia, Marsilio/UE Feltrinelli, 2019.
  • L’incantesimo della buffa, Venezia, Marsilio, 2011.
  • Solo se c’è la Luna, Venezia, Marsilio, 2017.
  • La domenica vestivi di rosso, Venezia, Marsilio, 2018.

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrichetta sul Corso, con disegni di Aldo Turiano e Fabio Nicola Grosso, acqueforti di Fabio Nicola Grosso, Catania, OBI (Orizzonti Bibliofilia Italiana), 2001.
  • Enrichetta, edizione bilingue italiano-olandese, a cura di Gandolfo Cascio, traduzione di Raniero Speelman, introduzione di Marina Castiglione, Amsterdam, Istituto Italiano di Cultura, 2017.
  • Me pudet. Poesie 1994-2017, edizione critica a cura di Gandolfo Cascio, Pisa, ETS, 2019.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • La notte di San Giovanni, radiodramma, Radio RAI.
  • L’ombra del gelsomino, radiodramma, Radio RAI.
  • Manca solo la domenica, pièce tratta da Pazza è la luna, di e con Licia Maglietta, produzione Teatri Uniti.
  • Il difficile mestiere di vedova, regia di Licia Maglietta, produzione Teatri Uniti.
  • Atthis. Dell’Eterna Ferita, a cura di Gandolfo Cascio, Giarre, Archivio Silvana Grasso, 2017.

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Archestrato di Gela, I piaceri della mensa, Palermo, Flaccovio, 1987.
  • Matrone di Pitane, Un banchetto attico, Palermo, Flaccovio, 1988.
  • Galeno, La dieta dimagrante, Palermo, Flaccovio, 1989.
  • Eroda, Mimiambi. Commediole del III sec. a. C., Palermo, Flaccovio, 1989.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993: Premio Grinzane Cavour «Giovane Autore Esordiente»
  • 1993: Premio Mondello[2]
  • 1995: Il timone d’argento
  • 1996: Premio Nazionale Letterario Pisa[3]
  • 1997: Premio Vittorini [senza fonte]
  • 1997: Premio internazionale Sileno d'oro
  • 1998: Premio Vir Singulari Virtude
  • 1999: Premio Città di Monreale per la Narrativa
  • 2002: Premio Flaiano di letteratura, con La pupa di zucchero[4]
  • 2002: Premio Grazia Deledda
  • 2002: Premio Brancati per La pupa di zucchero[5]
  • 2003: Rotary Club - Terra d’Agavi
  • 2004: Premio Rubens
  • 2006: Premio Grinzane Cavour
  • 2011: Premio Comune di Gela
  • 2016: Premio Aci Galatea
  • 2018: Premio Maria Teresa Di Lascia
  • 2018: Premio Telamone per la Cultura
  • 2019: Premio Sant’Alfio Fonte di Pace
  • 2019: Premio Rocco Federico alla carriera
  • 2019: Premio Luigi Pirandello

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RACCOLTA PREMIO NAZIONALE DI NARRATIVA BERGAMO, su legacy.bibliotecamai.org. URL consultato il 7 maggio 2019.
  2. ^ Albo d'Oro dei vincitori del Premio Internazionale Letterario Mondello, su premiomondello.it. URL consultato il 5 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2019).
  3. ^ Albo d'oro, su premionazionaleletterariopisa.onweb.it/it. URL consultato il 5 novembre 2019.
  4. ^ VINCITORI PREMI INTERNAZIONALI FLAIANO 2002, su premiflaiano.com. URL consultato il 5 novembre 2019.
  5. ^ Albo d'oro premio Brancati, su comune.zafferana-etnea.ct.it. URL consultato il 14 ottobre 2019.

Monografie sulla sua opera[modifica | modifica wikitesto]

  • Marina Castiglione, L’incesto della parola. Lingua e stile in Silvana Grasso, Caltanissetta- Roma, Sciascia, 2009.
  • Gandolfo Cascio (a cura di), Vetrine di cristallo. Saggi su Silvana Grasso, Venezia, Marsilio, 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27245378 · ISNI (EN0000 0000 7987 7657 · SBN IT\ICCU\CFIV\058741 · LCCN (ENnr95029314 · GND (DE139364536 · BNF (FRcb13741791x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nr95029314