Péter Esterházy

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Péter Esterházy

Péter Esterházy (Budapest, 14 aprile 1950Budapest, 14 luglio 2016) è stato uno scrittore ungherese, discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo nonno fu Moritz Esterhazy, Primo ministro del Regno d'Ungheria nel 1917 nonché cugino del ministro degli Esteri austro-ungarico Leopold Berchtold e di Mihály Károlyi, il quale guidò la transizione dell'Ungheria dall'Impero alla Repubblica indipendente alla fine della Prima guerra mondiale. Era inoltre lontano parente di Miklós Horthy.

Ha studiato matematica all'università Elte di Budapest dal 1969 al 1974. Fino al 1978 ha lavorato come matematico, per poi dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Il suo romanzo più celebre è Harmonia Caelestis (2000), che racconta in ordine non cronologico le vite dei suoi antenati, dall'ascesa durante l'Impero Austro-Ungarico al declino ai tempi del comunismo.

Il libro successivo, L'edizione corretta (Javított kiadás, 2002), una sorta di appendice del precedente, è stato scritto sull'onda dello shock subito da Esterházy quando ha scoperto che il padre era un informatore della polizia ai tempi del comunismo.

Le sue opere sono state pubblicate in più di 20 lingue essendo quindi uno degli scrittori ungheresi più conosciuti all'estero.

Nel 2015 annuncia di essere malato di cancro al pancreas, argomento dell'ultimo libro Diario del pancreas e uscito nel 2016, pochi mesi prima della morte.

Ha vinto premi in Francia, Austria, Germania, Slovenia e Norvegia; nel suo paese, tra i numerosi riconoscimenti conferitigli, si segnala nel 1996 il prestigioso Premio Kossuth.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I verbi ausiliari del cuore, trad. M. D'Alessandro, Collana Dal Mondo, Roma, E/O, 1988, ISBN 978-88-764-1058-1.
  • Il libro di Hrabal, trad. M. D'Alessandro, Collana Narratori moderni, Milano, Garzanti, 1991, ISBN 978-88-116-6136-8.
  • La costruzione del nulla, Collana I Coriandoli, Milano, Garzanti, 1992, ISBN 978-88-116-5195-6.
  • Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn (giù per il Danubio), trad. M. Sciglitano, Collana Narratori Moderni, Milano, Garzanti, 1995, ISBN 978-88-116-6180-1.
  • Harmonia Cælestis, trad. A. Sciacovelli, a cura di Giorgio Pressburger, Collana I Narratori n.627, Milano, Feltrinelli, 2003, ISBN 978-88-070-1627-1.
  • L'edizione corretta di Harmonia Cælestis, trad. M. D'Alessandro, Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2005, ISBN 978-88-070-1684-4.
  • Una donna, trad. A. Csillaghi, a cura di M. Sar, Collana Oltre n.10, Forum Edizioni, 2006, ISBN 978-88-842-0340-3. ; Collana I Narratori, Feltrinelli, 2008, ISBN 978-88-070-1746-9.
  • Verbale di polizia (contiene il racconto "Vita e letteratura"), a cura di Giorgio Pressburger, Collana Scrittori, Bellinzona, Casagrande, 2007, ISBN 978-88-771-3472-1.
  • Non c'è arte, trad. M.R. Sciglitano, a cura di G. Pressburger, Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2012, ISBN 978-88-070-1847-3.
  • (HU) Hasnyálmirigynapló (Diario del pancreas), Budapest, Magveto Publishing House, 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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