Michael Cunningham

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Michael Cunningham
(foto di David Shankbone)

Michael Cunningham (Cincinnati, 6 novembre 1952) è uno scrittore statunitense.

Cunningham è famoso per il romanzo Le ore (The Hours) da cui è stato tratto un celebre film.[1] Il romanzo è stato premiato con il prestigioso premio Pulitzer per la narrativa e gli ha permesso di ottenere una fama di livello mondiale, amplificata anche dal successo del film con Nicole Kidman, Meryl Streep e Julianne Moore.

Cunningham è autore di altri romanzi tra cui: Carne e sangue, Dove la terra finisce e Una casa alla fine del mondo (da cui è stato tratto un altro film).

La tematica omosessuale è molto importante in tutte le sue opere.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cunningham nasce a Cincinnati e cresce in California. Ha studiato Letteratura inglese alla Stanford University (dove si laurea) e alla University of Iowa dove riceve il premio Michener Fellowship; viene premiato come Master of Fine Arts dall'Iowa Writers' Workshop. Mentre studia nell'Iowa pubblica alcune storie brevi su "The Atlantic Monthly" e su "The Paris Review".

Nel 1993 riceve il Guggenheim Fellowship, nel 1998 il National Endowment for the Arts Fellowship e nel 1995 viene premiato con il Whiting Writers' Award.

Cunningham ha insegnato al Fine Arts Work Center di Provincetown, nel Massachusetts, e al Brooklyn College. È ora senior lecturer alla Yale University.

Cunningham è apertamente gay, ma non ama essere ricordato solamente come uno “scrittore gay”; lui, infatti, crede che, anche se questo fatto influenza molto il suo stile e i suoi racconti, il suo orientamento sessuale non è certamente il particolare che lo distingue come autore.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • (Golden States, 1984)
  • (White Angel, 1989)
  • Una casa alla fine del mondo (A home at the end of the world, 1990) (Leonardo, 1991 - Bompiani, 2001)
  • Carne e sangue (Flesh and blood, 1995) (Bompiani, 2000)
  • (Kindred, 1995)
  • Le ore (The Hours, 1998) (Bompiani, 1999)
    (vincitore Premio Pulitzer 1999 e Premio PEN/Faulkner 1999)
  • Dove la terra finisce. Una passeggiata per Provincetown (Land's End: A Walk through Provincetown, 2002) (Bompiani, 2003)
  • Giorni memorabili (Specimen Days, 2005) (Bompiani, 2005)
  • Al limite della notte (By Nightfall, 2010) (Bompiani, 2010)
  • La regina delle nevi (The snow queen, 2014)
  • Un cigno selvatico (A Wild Swan and Other Tales, 2015) (La Nave di Teseo, 2016)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Cunningham: «Riscriverei ogni mio romanzo. Non The Hours», mentelocale.it, 14 giugno 2013. URL consultato il 14 giugno 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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