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Jurij Rytcheu

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Jurij Sergeevič Rytcheu (in russo: Юрий Сергеевич Рытхэу?; Uelen, 8 marzo 1930San Pietroburgo, 14 maggio 2008) è stato uno scrittore russo, che ha scritto opere sia in russo, sia in lingua ciukcia. [senza fonte]È considerato il padre della letteratura ciukcia, come lo ha definito il linguista e traduttore Scevola Marinetti. Le sue opere sono state tradotte in varie lingue. In italiano le sue opere sono pubblicate da Tranchida[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Rytcheu al cimitero di Kemerovo (San Pietroburgo)

Jurij Rytcheu nacque l'8 marzo 1930 nella località di Uėlen, nella Penisola dei Čukči, situata a quel tempo nel Kraj dell'Estremo Oriente, RSFSR, Unione Sovietica, e attualmente nel Circondario autonomo della Čukotka, Russia, da un cacciatore ciukcio. Il suo nome originale era solo Rytcheu, in quanto nella cultura ciukcia non erano presenti né cognomi né patronimici. Quando, nel 1946, dovette fare il passaporto sovietico, il funzionario gli chiese di specificare anche un nome e un patronimico (Rytcheu venne considerato un cognome). Rytcheu decise di dare quello di un meteorologo russo di sua conoscenza[2]. Nel 1947 andò ad Anadyr', dove lavorò al giornale in russo: "Советская Чукотка"? ("Sovjetskaja Čukotka", "Čukotka Sovietica"). Nel 1949 cominciò a studiare Letteratura a Leningrado (oggi San Pietroburgo), dove tradusse varie opere di letteratura russa in ciukcio. Nel 1953 venne pubblicata la sua prima opera, Люди нашего берега (Ljudi našego berega, Uomini della nostra riva). Dal 1967 fu membro del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Fino alla morte talvolta ad Anadyr' e a San Pietroburgo. L'8 marzo 2008 morì a San Pietroburgo a causa di un mieloma multiplo[3].

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Supervincitore del Premio Grinzane Cavour per narrativa straniera del 1983.
  • Vincitore del Premio statale della RSFSR "Gorky" del 1983 con il romanzo Конец вечной мерзлоты (La fine del permafrost) del 1977.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Bandiera rossa del Lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera rossa del Lavoro
Ordine del Distintivo d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Distintivo d'Onore
Ordine dell'Amicizia tra i Popoli - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia tra i Popoli

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Люди нашего берега (editore Молодая гвардия, Uomini della nostra riva, 1953, scritto in ciukcio)[4]
  • Имя человека (editore Молодая гвардия, Il nome dell'uomo, 1955)[5]
  • Чукотская сага (editore Государственное издательство детской литературы, Saga ciukcia, 1956)[6]
  • Современные легенды (editore Советский писатель, Legende moderne, comprendente il racconto Teryky, 1980)[7]
  • altri

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • В долине Маленьких Зайчиков (Nella valle dei coniglietti piccoli, 1962)[8]
  • Нунивак (Nunivak, 1963)
  • Волшебная рукавица (Il guanto magico, 1963)
  • Айвангу (Ajvangu, 1966)[9][10]
  • Самые красивые корабли (Le navi più belle, 1967)
  • Сон в начале тумана (1970, pubblicato da Tranchida con il nome Un sogno ai confini del mondo[1])[11]
  • Иней на пороге (Gelo nel porog, 1971)
  • Метательница гарпуна (Il lanciatore della lancia, 1973)
  • Белые снега (1975)
  • Конец вечной мерзлоты (La fine del permafrost, 1977)
  • Полярный круг (Circolo polare artico, 1977)
  • Магические числа (Numeri magici, 1986)
  • Остров надежды (L'isola della speranza, 1987)
  • Интерконтинентальный мост (Il ponte intercontinentale, 1989)
  • Унна (Unna, 1992)[12]
  • Чукотский анекдот (La barzelletta ciukcia, 2002)
  • Последний шаман (L'ultimo sciamano, 2004)
  • Моржовые зубы (Denti di tricheco, 2008)

Trilogie[modifica | modifica wikitesto]

  • Время таяния снегов (Vremja tajanija snegov, Lo scioglimento della neve, 1958-1967)[13]

Sceneggiature per film[modifica | modifica wikitesto]

  • Самые красивые корабли (Le navi più belle, 1973)
  • След росомахи (La traccia del ghiottone, 1978)
  • Когда уходят киты (1981, pubblicato da Tranchida con il nome Quando le balene se ne vanno[1])

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'autobiografia Дорожный лексикон (Dizionario di viaggio, 2008)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Opere tradotte in italiano
  2. ^ (DE) Juri Rytchëu, Name, in Alphabet meines Lebens (Дорожный лексикон), traduzione di Antje Leetz, Zurigo, Unionsverlag, 2010, pp. 85-87, ISBN 978-7-83-29320559-8.
  3. ^ (RU) [1]
  4. ^ (RU) Юрий Рытхэу, Люди нашего берега, traduzione di l ciukcio da А. Смолян, illustrazioni di А. Ушина, Молодая гвардия, 1953. URL consultato il 23 agosto 2012.
  5. ^ (RU) [2]
  6. ^ Google Books
  7. ^ Google Books
  8. ^ (RU) Юрий Рытхэу, В долине Маленьких Зайчиков, Известия. URL consultato il 24 agosto 2012.
  9. ^ (RU) Юрий Рытхэу, Айвангу. URL consultato il 24 agosto 2012.
  10. ^ (RU) Юрий Рытхэу, Айвангу, Молодая гвардия, 1966. URL consultato il 24 agosto 2012.
  11. ^ (RU) Юрий Рытхэу, Сон в начале тумана, Художественная литература. URL consultato il 24 agosto 2012.
  12. ^ (RU) Нева, № 11-12 1992
  13. ^ (RU) Юрий Рытхэу, Время таяния снегов. URL consultato il 24 agosto 2012.
Controllo di autoritàVIAF (EN110717918 · ISNI (EN0000 0001 0934 9338 · LCCN (ENn82060201 · GND (DE118876155 · BNF (FRcb12636796b (data)