Annie Ernaux

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Annie Ernaux alla consegna del Premio Strega Europeo 2016 per "Gli anni".

Annie Ernaux (Lillebonne, 1º settembre 1940) è una scrittrice francese. Professoressa di lettere, è autrice di romanzi autobiografici che intessono stretti legami con la sociologia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Annie Ernaux trascorre l'infanzia e la giovinezza a Yvetot, in Normandia. Nata in un contesto sociale modesto, svolge i suoi studi all'università di Rouen e diventa successivamente professoressa di lettere moderne. Esordisce nel 1974 con il romanzo autobiografico Gli armadi vuoti. Nel 1984, ottiene il premio Renaudot per Il posto, il libro che la consacra tra gli autori più importanti del panorama letterario francese.

Nel 2008 pubblica Les années, un quadro completo degli anni dal dopoguerra ai giorni nostri accolto con grande favore da critica e pubblico (Premio Marguerite Duras 2008, Premio François-Mauriac 2008, Prix des lecteurs du Télégramme 2009). Per l'originalità e la potenza del suo stile letterario ha ricevuto nello stesso anno anche il Prix de la langue française.

Nel 2011, Annie Ernaux ha pubblicato L'Autre fille, una lettera indirizzata a sua sorella, morta prima della sua nascita, e L'Atelier noir, che raccoglie diverse note e riflessioni legate alla redazione delle sue opere. Lo stesso anno, nella collana Quarto (Gallimard), appare un'antologia intitolata Écrire la vie. [1]

Nell'aprile 2016 pubblica invece Mémoire de fille, romanzo su una delle fasi più delicate dell'esistenza (l'adolescenza, la scoperta della sessualità, della libertà, dell'autonomia dai valori famigliari) che colma il più importante vuoto biografico nell'opera dell'autrice e che in Francia l'ha consacrata definitivamente.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Renaudot 1984 per Il posto.
  • Premio Marguerite-Duras 2008 per Les annèes.
  • Premio François-Mauriac 2008 per Les annèes.
  • Prix de la langue française 2008 [2].
  • Prix des lecteurs du Télégramme 2009 per Les annèes [3].
  • Premio Feronia-Città di Fiano 2014, riconoscimento speciale autore straniero per Il posto.
  • Premio Strega Europeo 2016 per Gli anni.

Temi[modifica | modifica wikitesto]

Combinando esperienza storica ed esperienza individuale, le sue opere analizzano la vita dei suoi genitori e la loro progressiva emancipazione dal mondo contadino e operaio (Il posto, L'onta, L'altra figlia), il suo matrimonio (La femme gelée), la sua sessualità e le sue relazioni sentimentali (Passione semplice, Se perdre), il suo ambiente sociale (Journal du dehors, La vie extérieure), il suo aborto (L'événement), l'Alzheimer e la morte di sua madre (Non sono più uscita dalla mia notte, Une femme), il suo cancro al seno (L'usage de la photo), la fusione tra storia individuale e Storia collettiva (Gli anni).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La bibliografia riporta il titolo originale. A seguire, tra parentesi, l'edizione italiana, dove presente.

  • Les armoires vides, Gallimard, 1974 (Gli armadi vuoti, Rizzoli, traduzione di Romana Petri, 1996).
  • Ce qu'ils disent ou rien, Gallimard, 1977.
  • La Femme gelée, Gallimard, 1981.
  • La place, Gallimard, 1983 (Il posto, L'orma editore, traduzione di Lorenzo Flabbi, 2014).
  • Une femme, Gallimard, 1988 (Una vita di donna, Guanda, traduzione di Leonella Prato Caruso,1988).
  • Passion simple, Gallimard, 1991 (Passione semplice, Rizzoli, traduzione di Idolina Landolfi, 1992).
  • Journal du dehors, Gallimard, 1993 (Diario dalla periferia, Rizzoli, traduzione di Romana Petri, 1994).
  • «Je ne suis pas sortie de ma nuit», Gallimard, 1997 (Non sono più uscita dalla mia notte, Rizzoli, traduzione di Orietta Orel, 1998).
  • La Honte, Gallimard, 1997 (L'onta, Rizzoli, traduzione di Orietta Orel, 1999).
  • L'événement, Gallimard, 2000.
  • La vie extérieure, Gallimard, 2000.
  • Se perdre, Gallimard, 2001.
  • L'occupation, Gallimard, 2002.
  • L'usage de la photo, con Marc Marie, Gallimard, 2005.
  • Les années, Gallimard, 2008 (Gli anni, L'orma editore, traduzione di Lorenzo Flabbi, 2015).
  • L ‘autre fille, NiL éditions, 2011 (L'altra figlia, L'orma editore, traduzione di Lorenzo Flabbi, 2016).
  • L'atelier noir, éditions des Busclats, 2011.
  • Retour à Yvetot, éditions du Mauconduit, 2013.
  • Memoire de fille, Gallimard, 2016 (Memoria di ragazza, L'orma editore, traduzione di Lorenzo Flabbi, 2017).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annie Ernaux sull'Enciclopedia Treccani on line, url consultato il 5 febbraio 2014.
  2. ^ Annie Ernaux : prix de la langue française, Etat-critique.com Archiviato il 15 dicembre 2013 in Internet Archive., url consultato il 5 febbraio 2014.
  3. ^ Prix des lecteurs du Télégramme 2009, «Le Télégramme», 3 mai 2009, url consultato il 5 febbraio 2014.

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