Yvonne Vera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Yvonne Vera nel 2003

Yvonne Vera (Bulawayo, 19 settembre 1964Toronto, 7 aprile 2005) è stata una scrittrice zimbabwese. I temi principali delle sue opere sono la poca uguaglianza di genere, la violenza sessuale e l'incesto, tre problematiche sociali particolarmente presenti in Zimbabwe.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vera nasce a Bulawayo in Rhodesia Meridionale, oggi rinominata Zimbabwe[2]. All'età di otto anni inizia a lavorare come raccoglitrice di cotone vicino a Hartley. Dopo aver frequentato la Mzilikazi High School e diplomatasi alla Hillside Teacher's College, nel 1984 inizia ad insegnare letteratura inglese alla Njube High School. Nel 1987 emigra in Canada e sposa John Jose, un insegnante canadese che aveva conosciuto quando lavorava alla Njube. In Canada, viene diagnosticata come sieropositiva, ma non condividerà mai pubblicamente la malattia durante la sua vita[3]. Alla York University di Toronto, si laurea, consegue un master delle arti e un dottorato di ricerca in letteratura europea ottenendo anche la cattedra in letteratura in soli 8 anni[1][4].

Nel 1995, Vera si separa dal marito e torna in Zimbabwe. Nel 1997 diventa direttrice della National Gallery of Zimbabwe a Bulawayo, una galleria che mette in mostra opere di talenti locali che siano creazioni di artisti professionisti o bambini in età scolare. Si dimette nel maggio 2003 a causa del ritiro dei fondi governativi, di un esodo di artisti locali e di un calo dei visitatori[5]. Nel 2004, torna in Canada con Jose per sottoporsi a trattamenti dopo l'aggravarsi della malattia.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Muore il 7 aprile 2005 a causa di una meningite correlata all'AIDS[4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ancora studente all'università, Vera presenta una storia per un concorso di una rivista di Toronto: l'editore ne rimane colpito e le chiede di collaborare con altro materiale, trovando una risposta positiva da parte della scrittrice[1]. La sua prima raccolta di racconti, Why Don't You Carve Other Animals, viene pubblicata nel 1992. Le fanno seguito cinque romanzi completi:

Il fuoco e la farfalla, traduzione di F.R. Pace (Francesca Romana Paci), Milano, Sperling & Kupfer, 2002. ISBN 88-7684-703-0.
  • The Stone Virgins (2002), primo posto Macmillan Writers' Prize for Africa[1]
Le vergini delle rocce, traduzione di F.R. Pace (Francesca Romana Paci), Milano, Sperling & Kupfer, 2004. ISBN 88-7684-794-4.

Al momento della sua morte stava lavorando a un nuovo romanzo, Obedience, che non è mai stato pubblicato[3]. Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati in Zimbabwe, Canada ma anche in molti paesi europei, con traduzioni in spagnolo, italiano e svedese. Vera scriveva ossessivamente, spesso per 10 ore al giorno consecutive, e descriveva il tempo in cui non scriveva come "un periodo di digiuno"[1]. Attraverso le sue opere cerca di affrontare con sensibilità e coraggio, temi come lo stupro, l'incesto, l'infanticidio e la disuguaglianza di genere nello Zimbabwe prima e dopo la guerra di indipendenza del paese. Una sua celebre frase fu: "Mi piacerebbe essere ricordata come una scrittrice che non aveva paura delle parole e che aveva un intenso amore per la propria nazione"[1]. Nel 2003 ottiene il premio Riconoscimento speciale autore straniero nell'edizione annuale del Premio Feronia-Città di Fiano e il NAMA Awards in patria[6]. Nel 2004 viene insignita del Premio svedese Tucholsky "per il coraggio delle sue opere nel trattare argomenti tabù"[7].

Vera ha anche curato diverse antologie di scrittrici africane[1]:

  • Opening Spaces: An Anthology of Contemporary African Women’s Writing (1999)
  • Black women: new Literature from Africa (2001)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Yvonne Vera Courageous Zimbabwean writer whose books addressed the taboos of her society, su theguardian.com. URL consultato il 28 marzo 2021.
  2. ^ (EN) Zim author Yvonne Vera dies, su news24.com. URL consultato il 28 marzo 2021.
  3. ^ a b (EN) "Vera, Yvonne - York University Libraries' Clara Thomas Archives & Special Collections", su atom.library.yorku.ca. URL consultato il 28 marzo 2021.
  4. ^ a b Scrittrici: è morta Yvonne Vera, acclamata narratrice africana, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 28 marzo 2021.
  5. ^ (EN) Yvonne Vera, Zimbabwean author, su youtube.com. URL consultato il 28 marzo 2021.
  6. ^ (EN) NAMA Awards 2003, su pindula.co.zw. URL consultato il 28 marzo 2021.
  7. ^ (EN) 01/06/04: Swedish PEN gives Tucholsky Prize to Zimbabwean writer Yvonne Vera, su englishpen.org. URL consultato il 28 marzo 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN87213590 · ISNI (EN0000 0001 1476 9150 · Europeana agent/base/72270 · LCCN (ENn93041123 · GND (DE11549345X · BNF (FRcb13575713c (data) · BNE (ESXX1478730 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n93041123